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Pino Pascali torna a Milano, in Fondazione Carriero come Sciamano

sabato 15 aprile 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Pino Pascali è stato, nonostante la morte a soli 33 anni, uno dei grandi protagonisti dell'Arte povera, forse il più innovativo per certi versi. La Fondazione Carriero di Milano gli dedica ora la mostra "Pascali sciamano", che parte dall'influenza, indiretta ma forte, dell'arte tribale sul suo lavoro, ma che si risolve poi soprattutto in una possibilità di riguardare alla lezione multiforme dell'artista barese. Olimpia Piccolomini, direttrice della Fondazione Carriero: "Da tantissimi anni a Milano non c'era una mostra dedicata a questo gradissimo protagonista dell'Arte povera - ci ha detto - e siamo riusciti a raccogliere oltre venti opere, e quindi questa è un'occasione abbastanza unica per la città". Occasione importante, perché nella mostra curata da Francesco Stocchi e allestita su tre piani, è possibile rivedere i diversi lavori degli ultimi tre anni di vita di Pascali, partendo dalle "false sculture", in realtà delle strutture rivestite di tela, per arrivare ai lavori più noti anche al grande pubblico, come i "Bachi da setola" che si possono ammirare all'ultimo piano dell'esposizione. "E' una installazione che lui aveva presentato nel 1968 alla Galleria L'attico di Roma - ha aggiunto Olimpia Piccolomini - ed è stata esposta solo altre due volte, quindi è un'occasione unica di rivedere questi cinque bachi insieme con il loro bozzolo". La natura della pratica artistica di Pascali, sciamano nel senso del suo rapporto intenso e spesso primordiale con la natura e le sue forze, si può anche poi rivivere attraverso un video nel quale l'artista mette in scena se stesso e il suo lavoro, ricordandoci che, in fondo, anche l'arte segue il principio dell'iceberg caro allo scrittore Hemingway: quello che poi vediamo davvero è solo una piccola parte del vero lavoro che ci sta dietro.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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