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Virzì "l'americano": Sono rimasto incantato da Helen e Donald

sabato 9 settembre 2017
2' di lettura

Roma (askanews) - E' una fuga verso la libertà, una fuga d'amore di due anziani, gioiosa e dolente, universale, quella che Paolo Virzì ha raccontato in "The Leisure Seeker", il suo primo film americano, interpretato da Helen Mirren e Donald Sutherland, accolto con molti applausi alla Mostra di Venezia. "Questa è la storia più normale e banale - ha spiegato l'attrice - in ogni famiglia, sul pianeta, oggi, c'è una storia così. Una piccola storia, ordinaria. Non sono delle creature meravigliose che vediamo sullo schermo, ma potrei andare a bussare a qualsiasi porta e domandare cosa è successo quando è morto il papà, e troverei una storia identica a questa". Mirren e Sutherland offrono due grandi interpretazioni, ed è proprio grazie a loro che Virzì si è convinto a tentare quest'avventura americana. "E' successo che abbiamo scritto questo copione, quasi per far contenti dei produttori - ha detto il regista livornese - Dentro c'era una cosa che mi piaceva molto, che mi stava a cuore: il discorso sulla libertà personale, sulla dignità, sull'amore e la morte e la vita, però pensavo anche 'ma figurati, cosa ci vado a fare laggiù?'. Poi ho buttato lì: certo se Sutherland facesse John e Mirren facesse Ella, come faccio a non farlo questo film? Lui in stile Actor's Studio, è diventato John Spencer anche fuori dal set, era impressionante, era toccante vedere la passione di Donald per questo personaggio. Helen con lo stile suo, di attrice shakespeariana britannica, che diventava Ella solo quando la macchina era in movimento. Per poi ritornava ad essere Helen Mirren, graziosa, allegra, parlava del Salento, del cibo. Due approcci diversi ma incantevoli. In questo senso è stata un'esperienza educational". Mentre c'è già chi parla di candidatura all'Oscar, Virzì ora tornerà a girare in Italia: "Starò sul set fra poco di questo nuovo film ambientato a Roma, che è una specie di commedia all'italiana nera, quindi credo che non è detto... Non ho ambizioni migratorie, però, diciamo, mi sono tolto questa curiosità, che mi ha sicuramente aperto delle finestre, mi ha permesso di imparare qualcosa di nuovo".

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