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Golf, al Monte Bianco prosegue marcia Ryder Cup verso Roma 2022

sabato 9 settembre 2017
3' di lettura

Courmayer, (askanews) - Courmayer - Dalla Valle dei Templi di Agrigento al Monte Bianco. Il secondo appuntamento con la "Road to Rome 2022", la marcia di avvicinamento alla Ryder Cup, la più importante manifestazione golfistica, di scena fra cinque anni sul percorso del Marco Simone Golf & Country Club della capitale, ha fatto tappa a 3.500 metri a Punta Helbronner con dei tee shot che hanno unito simbolicamente da Nord a Sud il Paese intero in questo importante progetto golfistico. Nel corso della conferenza stampa che ha preceduto l esibizione, Gian Paolo Montali, direttore generale del Progetto Ryder Cup 2022 e direttore tecnico delle squadre nazionali Fig, ha ricordato come "Tra i nostri obiettivi c è anche quello della valorizzazione del turismo golfistico, che è anche uno dei motivi per i quali il governo ci ha dato un sostegno economico importantissimo perché nel progetto Ryder Cup che durerà fino al 2027 riusciremo a portare in Italia un vantaggio economico superiore al miliardo di euro". Gian Paolo Montali: "La cosa molto importante è che essendo un progetto del paese intero è molto difficile dal punto di vista burocratico piuttosto che sportivo ed operativo, perché logicamente per un anno abbiamo dovuto lavorare per recuperare la parte economica e le garanzie per potere fare questo. Per quanto riguarda la parte sportiva e operativa i lavori sul campo di gare inizieranno presto, non abbiamo particolare difficoltà sono cinque anni, qualcuno pensa che sarà un periodo molto lungo ma in realtà è breve. Lavorermo tanto, sono stato un allenatore, un coach, un manager, un dirigente, un amministratore delegato, so l importanza che ha il gioco di squadra e per fare questo dobbiamo far sì che tutte le componenti che ruotano attorno al mondo del golf ci aiutino per raggiungere questo obiettivo". Per Montali, sono sue parole, il sogno è dunque quello di salire su un taxi di Roma con il tassista che lo riconosce non perché è stato anche il direttore generale della Roma ma perchè è il responsabile del progetto Ryder Cup. Da parte sua, Luigi Valerio Sant'Andrea, capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ricordato: "Il ministro per lo Sport, Luca Lotti e il governo tutto ha creduto in questo progetto di undici anni che porterà nel 2022 la grande manifestazione sportiva della Ryder Cup a Roma e ha creduto a tal punto di sostenere in continuità con il governo precedente con la finanziaria del 2016 con un contributo di 60 milioni di euro per la copertura del progetto generale e con il decreto legge 50 del 2017 la garanzia per ulteriori 97 milioni sul piano industriale presentato dalla Federazione italiana golf per questo grande progetto che durerà fino al 2027". Alla conferenza stampa hanno preso parte anche Richard Hills, Ryder Cup Director; Pierluigi Marquis, Presidente della Regione autonoma Valle d Aosta; Claudio Restano, Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti; Carlo Norbiato, Consigliere segretario dell'Assemblea valdostana. Presente in sala come ospite d onore, il trofeo in oro della Ryder Cup, giunto appositamente dall'Inghilterra.

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"Siamo a Deir el-Balah, cari concittadini. Oggi, 25 aprile 2026, presso il Centro Hussein Baraka n. 1, sono iniziate le votazioni. I seggi sono pronti ad accogliervi e siete tutti i benvenuti", dice un volontario ai seggi.

Sono circa 70.000 gli aventi diritto nella zona di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, città scelta come banco di prova per il rilancio del processo democratico dato che ha subito relativamente meno danni rispetto ad altre aree nel conflitto con Israele.

Questo è il primo voto nella Striscia di Gaza dal 2006, quando Hamas vinse le elezioni legislative e prese poi il controllo dell'enclave dopo scontri con Fatah, il partito del presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas).

"Chiedo a Dio che questo sia l'inizio di ulteriori sviluppi positivi, come elezioni legislative o presidenziali. Se Dio vuole, sarà un buon inizio e le organizzazioni internazionali ricominceranno a impegnarsi con la Striscia di Gaza dopo 20 anni di abbandono dovuti ad accuse di illegittimità", ha commentato ad Afp Ibrahim Al-Azaizeh, pensionato.

Secondo la Commissione elettorale centrale con sede a Ramallah - scrive Afp - quasi un milione e mezzo di persone sono iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata da Israele. La maggior parte delle liste elettorali è allineata con il partito laico-nazionalista Fatah del presidente Mahmud Abbas, oppure si presenta come indipendente. Non ci sarebbero liste affiliate con Hamas, l'acerrimo rivale di Fatah, che controlla quasi metà della Striscia di Gaza.

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Abbas, che ora ha 90 anni ed è rimasto al potere per oltre 20 anni senza mai essere rieletto, promette spesso elezioni legislative e presidenziali che non si sono mai tenute.

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