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Moda New York, la sfilata di Tory Burch ispirata a David Hicks

sabato 9 settembre 2017
1' di lettura

New York (askanews) - Alla New York Fashion Week vincono i colori, Tory Burch per la Primavera Estate 2018 sceglie di far sfilare le modelle in un giardino lussureggiante per una collezione ispirata al celebre designer David Hicks. Le sue stampe sono reintepretate sugli abiti delle modelle portando geometrie che ricordano gli anni '70.

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Range Rover porta il lusso Bespoke alla Design Week

Milano, 22 apr. (askanews) - Range Rover torna alla Milan Design Week e lo fa con "Traces", un'installazione immersiva nel cuore di Milano, alla Galleria Meravigli.

Realizzata con lo studio londinese Storey Studio, l'opera celebra il mondo Bespoke: il programma di personalizzazione che trasforma ogni veicolo in un pezzo unico.

Il percorso si sviluppa in tre capitoli sensoriali. Il primo, dedicato a memoria e colore, immerge il visitatore in un film proiettato su quattro pareti. Le immagini, riflesse negli specchi, raccontano come ogni tonalità possa nascere da un luogo preciso, diventando parte dell'identità del cliente.

Nel secondo capitolo, memoria e motivo, quattro artisti reinterpretano Milano attraverso illustrazioni personali. A queste fanno eco ricami originali realizzati dal team Range Rover Bespoke, in un dialogo tra arte e manifattura.

Il terzo spazio, memoria e materia, è un vero paesaggio immersivo. Qui prende forma la "Pearl of Tay", una vettura unica ispirata alla perla di acqua dolce del fiume Tay in Scozia. Lo spazio ricorda il paesaggio: ghiaia nera, soffitto ispirato all'acqua, e vetrine a specchio su entrambi i lati che ospitano 14 oggetti selezionati dalla galleria scozzese Bard per raccontare il legame tra materiali e personalizzazione.

L'esperienza si conclude in un'area bar firmata Gubi, a sottolineare il legame tra automotive, design e lifestyle.

Traces sarà aperta al pubblico da 21 al 26 aprile presso la Galleria Meravigli.

TMNews

In anteprima il video di Oblomov il nuovo singolo dei PIANO 9

Milano, 22 apr. (askanews) - In anteprima il video di Oblomov il nuovo singolo dei PIANO 9. Ispirato al celebre romanzo di Ivan Goncarov, Oblomov il nuovo singolo dei PIANO 9, prende forma come una riflessione intensa e contemporanea su procrastinazione, auto-sabotaggio e disconnessione dalla realtà. L'opera non si limita a raccontare l'indolenza del suo protagonista, ma ne esplora le radici più profonde: un sentimento di rifiuto verso un mondo dominato da scadenze, responsabilità e aspettative sociali sempre più pressanti.

Da questa visione nasce il concetto di "oblomovismo": una condizione esistenziale fatta di inerzia consapevole e dolorosa, in cui il desiderio di cambiamento si scontra con l'incapacità di agire. È il blocco di chi, pur intuendo la direzione giusta, resta immobile per paura, stanchezza o insofferenza verso una realtà scandita da ritmi frenetici e dinamiche opprimenti.

In questo scenario, rifugiarsi nel proprio universo diventa una scelta tanto rassicurante quanto sterile: una comfort zone caratterizzata da un continuo fare e disfare, senza mai giungere a una conclusione. Tutto resta sospeso, in un perenne stato di trasformazione, dove ogni tentativo sembra destinato a ricominciare da capo.

A rafforzare questa visione contribuisce il suggestivo videoclip realizzato dalla sand artist Gabriella Compagnone: un'opera visiva ipnotica e simbolica, che si costruisce e si dissolve senza sosta, incarnando perfettamente l'idea di un ciclo infinito, privo di una forma definitiva.

Oblomov diventa così un racconto che è anche specchio delle contraddizioni contemporanee, in cui immobilità e inquietudine convivono, dando voce a un disagio tanto personale quanto universale.

I PIANO 9 nascono a Roma nel 2011 e si affermano nel tempo come una presenza solida nella scena alternative grunge italiana. Il nome della band è un omaggio al film "Plan 9 From Outer Space" di Ed Wood, passato alla storia come uno dei peggiori mai realizzati: una scelta che riflette fin da subito l'attitudine ironica e controcorrente del progetto.

TMNews

Ploom presenta "Feel the Aura" alla Milano Design Week 2026

Milano, 21 apr. (askanews) - Ploom, il brand di dispositivi per il riscaldamento del tabacco di JTI, presenta "FEEL THE AURA" alla Milano Design Week 2026 per presentare la nuova colorazione di Ploom AURA "Glacier White" e per far esplorare ai consumatori Lyo, la nuova linea di stick senza tabacco contenenti nicotina. Si tratta di un'esperienza sensoriale dove il design incontra i sensi. Dal 21 al 26 aprile in Via delle Erbe 2A, nell'iconico quartiere Brera di Milano.

Sviluppata in collaborazione con i partner NSS e Billboard Italia, non è una semplice esposizione, ma un vero viaggio immersivo. Ogni interazione genera una risposta sensoriale, amplificando i sensi.

"Se dovessi scegliere una sola parola per esprimere la JTI di oggi e quella di domani, sceglierei senza dubbio la parola "innovazione". Innovazione è intesa come la capacità di guardare oltre il presente. Attraverso l'innovazione, riusciamo infatti ad anticipare i bisogni dei consumatori e anche ad anticipare le trasformazioni del settore" ha dichiarato Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director JTI

Qualcosa di davvero innovativo, che regala un'esperienza personale a ogni partecipante. D'altronde sono questi i due concetti principali per JTI.

"Il nostro approccio è soddisfare i bisogni dei consumatori in un contesto dove i comportamenti evolvono molto velocemente. Per questo motivo, non ci accontentiamo di rispondere a una domanda già esistente, ma cerchiamo di intercettare i segnali di cambiamento per poi trasformarli in un prodotto che sia rilevante per il consumatore, ma anche differenziante" ha detto Dario Ronchi, Sales Director JTI.

In perfetta sintonia con il tema della Milano Design Week 2026, Be the Project, FEEL THE AURA è l'espressione del passaggio dall'oggetto alla persona, dall'osservare al percepire. Un evento che si concluderà con un closing party con Curly Brothers, Manuelito e Boss Doms.

TMNews

In "Le Aquile della Repubblica" un divo bugiardo nei panni di al-Sisi

Roma, 21 apr. (askanews) - L'attore più amato d'Egitto viene costretto a recitare in un film commissionato dalle più alte autorità del suo Paese e ad interpretare al-Sisi, al quale non somiglia affatto. Succede ne "Le Aquile della Repubblica" di Tarik Saleh, passato in concorso a Cannes e nei cinema italiani dal 23 aprile.

E' un film che tocca i toni della commedia ma racconta i meccanismi di una dittatura. Il protagonista, interpretato dall'attore Fares Fares, non è un eroe né un musulmano, è un divo, un cristiano copto con doppia vita e doppia morale, che man mano viene manipolato e scopre dinamiche e comportamenti dei più alti ranghi dell'esercito e del regime.

"Le Aquile della Repubblica" è infatti un film che parla di bugie e verità, con molte sfaccettature, che riesce ad essere politico senza essere dogmatico. Il regista, che ha nazionalità svedese, è stato bandito dall'Egitto, suo Paese d'origine, nel 2017, in seguito all'uscita del suo film "Omicidio al Cairo". E a proposito della capitale dell'Egitto Saleh ha detto: "Anche se la città sembra evolversi, rimane fedele a sé stessa. A uno stato mentale. Per quanto tu cerchi di cambiarlo, finisce sempre per travolgerti".

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