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G7 Taormina, imponenti misure di sicurezza anche via mare

sabato 27 maggio 2017
1' di lettura

Taormina (askanews) - A meno di 24 ore dall'apertura del G7 di Taormina le misure di sicurezza adottate sono imponenti anche per quanto riguarda la sicurezza via mare. Nello specchio d'acqua antistante il promontorio di Taormina sono state istituite la Zona di Massima Sicurezza, l'Area ad Accesso Controllato e l'Area di Sorveglianza ed Allarme. Nella Zona di Massima Sicurezza, davanti al promontorio di Taormina, sarà interdetta qualsiasi tipo di attività, consentita solo la balneazione, ma a una distanza superiore ai 50 metri dalla battigia. A vigilare su tutto questo un consistente dispiegamento di mezzi, spiega il Colonnello Alessandro Carrozzo, comandante del Reparto aeronavale della Guardia di Finanza in Sicilia. "Questa è la unità navale più importante perché quella dove è installata la sala di controllo marittima al quale fa capo un dispositivo complesso aeronavale" "Sono decine di unità navali di varie tipologie, guardiacoste che vigilano sul mare più esterno alle vedette fei gommoni velocissimi per l'ntercettazione di eventuali obiettivi veloci". Il porto e la rada di Giardini Naxos saranno interdetti alla navigazione, all'ormeggio ed all'ancoraggio di qualsiasi imbarcazione, eccezion fatta per quelle dei servizi tecnico nautici e per le imbarcazioni utilizzate a fini commerciali.

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Barrot ha elogiato l'operato dell'Apce, che conta 46 stati membri, definendola "la coscienza democratica dell'Europa" e "la voce dei suoi cittadini".

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Alcuni studenti tengono in mano cartelli con la scritta; "Aprite i valichi... Salvate il futuro degli studenti" o "La prima protesta studentesca per gli studenti bloccati nella Striscia di Gaza".

"Siamo venuti oggi per fare appello alle autorità competenti e alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché considerino la nostra situazione con umanità e ci assistano nelle nostre procedure di viaggio attraverso i valichi di frontiera, sia attraverso l'evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom che attraverso il valico di Rafah, dice Nagham Abu Ghali, studentessa.

"I nostri sogni si basano sugli attraversamenti, poiché il sistema educativo nella Striscia di Gaza è stato completamente smantellato e non siamo più in grado di proseguire i nostri studi online" aggiunge.

"Aspetto da tre anni l'apertura del confine di Rafah. Rischio di perdere l'opportunità di continuare a coltivare il mio sogno e gli studi. Ora, come ogni studente qui, chiedo e pretendo da chi prende decisioni e da chiunque possa aiutarci di trovare una vera soluzione per noi. Vogliamo solo continuare a realizzare i nostri sogni e tornare a Gaza per ricostruirla come la vedevamo prima" afferma Riman Awad, un'altra studentessa.

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