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Piero Lissoni: disegno yacht ma nel lusso mi sento un clandestino

sabato 27 maggio 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Il design per tutti? Un concetto ideologico più che reale per Piero Lissoni, tra i nomi più importanti dell'architettura e del design italiano e internazionale. Titolare dello studio Lissoni Associati, ha fatto progetti di ogni tipo: architettura, disegno industriale e grafica, arredamento e accessori, case, negozi e barche: la nautica è il suo ultimo impegno, con la progettazione degli interni dello yacht SX88 di Sanlorenzo, dal valore di oltre 5 milioni di euro. Si parla di lusso di un settore in cui Lissoni si definisce "clandestino" anche se il design, per lui, non ha nulla di democratico. "Non voglio assolutamente appartenere nè alla casta nè a questa specie di mondo, voglio continuare a essere un clandestino, non mi interessa essere specializzato in niente, figuriamoci in disegnare barche. Il design non nasce per essere per tutti, se ho dei bisogni primari devo sistemare quelli, poi forse posso pensare al design, non è per tutti e non deve nemmeno esserlo". Per il suo progetto ha rivoluzionato il classico interno di una barca: spazi aperti e nessun arredo su misura. "Tutto quanto è trovato sul mercato, io sono convinto che quello che è stato disegnato per l'industria sia 10-20 volte meglio di quello che viene customizzato". Una visione originale e fuori dagli schemi quella di Lissoni, a cui non piace per niente la definizione di "archistar". "Noi siamo dei lavoratori, alcuni sono convinti di essere rock and roll star, ma tutto quello che facciamo è legato a un mondo molto preciso, al mondo del saper fare, saper pensare, interloquire con le persone. Se te la vuoi giocare come se fossi il chitarrista dei Rolling Stones perchè no". E per lui il luogo d'elezione del design e non solo è Milano. "Milano è la capitale del design perchè ha intorno un bacino industriale, produttivo e artigianale potentissimo quello che gli inglesi chiamarebbero background: senza questa cultura che ci circonda sarebbe una capitale nel mezzo del nulla". Il consiglio ai giovani che iniziano questo mestiere non è scontato, come è nel suo stile. "Anche quando ho cominciato ho avuto molta fortuna, bisogna avere fortuna, curiosità e coerenza".

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