CATEGORIE

Russia, la protesta del blogger Navalny accende tutta la Russia

sabato 17 giugno 2017
1' di lettura

Mosca, (askanews) - Le proteste organizzate dal blogger di opposizione Aleksey Navalny sono già iniziate in molte città della Russia: da Novosibirsk a Rostov sul Don, da Surgut a Ulianovsk i raduni in tutto il Paese dimostrano una partecipazione "superiore" alla precedente maxi manifestazione del 26 marzo, finita con il pugno di ferro delle forze dell'ordine. Almeno secondo quanto notato da Leonid Volkov, a capo del quartier generale di Navalny, in diretta YouTube. Secondo il canale Navalny Live, "è esempio di democrazia diretta", quando il cittadino qualunque scende in piazza e "anche pur non essendo dotato di particolari doti oratorie" prende la parola. "Abbiamo deciso di scendere sulla Tverskaja, e senza altoparlante, prendere comunque la parola", ha detto Volkov. Nelle ultime ore Navalny ha spostato dalla periferia al centro di Mosca la sua manifestazione prevista per lunedì. "Prendiamo le nostre bandiere e passeggiamo proprio come il 26 marzo", ha detto Navalny in un video. Il leader dell'opposizione extraparlamentare ha così invitato i suoi sostenitori a radunarsi sulla Tverskaya, che arriva al Cremlino, alle 13 italiane, proprio dove tecnicamente il comune non può più dare l'ok, poichè là, a quell'ora, ufficialmente si celebra la Giornata della Russia. Le conseguenze di questa decisione potrebbero essere dirompenti.

tag

Ti potrebbero interessare

Oscar, i registi iraniani: "Siamo qui solo per il popolo dell'Iran"

Los Angeles, 16 mar. (askanews) - "Siamo qui solo per rappresentare il popolo iraniano", hanno detto Mohammadreza Eyni e Sara Khaki, registi del documentario iraniano candidato all'Oscar, "Cutting Through Rocks", "Scalfire la roccia".

Nel pieno della guerra nel loro Paese, con Stati Uniti e Israele, intervistati sul red carpet prima della cerimonia, hanno parlato del conflitto in corso e di quanto sia difficile per loro essere a Los Angeles per una cerimonia così importante:

"I nostri cuori sono divisi in due - ha detto Sara Khaki - da un lato i nostri cuori sono a casa con la nostra gente, il popolo iraniano, le cui vite sono state distrutte. Dall'altra parte siamo qui e l'unica ragione per cui siamo qui è che siamo qui per rappresentare la gente comune dell'Iran".

"Questi sono i tempi più bui che si possano immaginare, voglio dire, le vite dei cittadini iraniani sono state distrutte e, come se non bastasse, c'è questa guerra ingiusta in corso che deve finire, perché nessun essere umano merita né dovrebbe mai subire la guerra e la violenza".

"È strano per noi essere qui - ha aggiunto Mohammadreza Eyni - a causa del blocco di Internet, non possiamo condividere con loro questa buona notizia, la storia dall'Iran sul cambiamento, sulla possibilità di un futuro migliore, non possiamo festeggiare insieme la missione alla base del film, ma allo stesso tempo, non solo non abbiamo accesso alle comunicazioni a causa del blocco di Internet, ora neanche questo è più una priorità per loro e non lo è per noi, a causa dei tanti ostacoli che stanno affrontando e delle tante difficoltà che stanno attraversando adesso".

Il documentario, attraverso la storia di una donna che con tenacia riesce a diventare la prima consigliera comunale eletta in un villaggio rurale dell'Iran, racconta una storia di emancipazione, rivoluzione e lotta per la libertà.

TMNews

Oscar, sul red carpet da Anne Hathaway al "No a la guerra" di Bardem

Los Angeles, 16 mar. (askanews) - Mondanità, glamour e bellezza sul red carpet dei 98esimi premi Oscar a Los Angeles. Da Emma Stone, in abito laminato con scollatura a goccia sulla schiena, a Timothee Chalamet in total white; da Leonardo DiCaprio nella sua eleganza classica, a Kate Hudson, con un completo tutto d'argento con bustino, in posa con sua madre, l'attrice Goldie Hawn. Ha scelto di giocare sui contrasti, con un abito rosa con coprispalle rosso, Jessie Buckley,

Tante le star che hanno partecipato alla serata, che come sempre è anche un'occasione per veicolare messaggi: Javier Bardem è arrivato con la scritta sulla giacca "No a la guerra". A sfilare sul tappeto rosso, presi d'assalto dai fotografi, anche Steven Spielberg, Pedro Pascal e Anne Hathaway, elegantissima in un abito lungo nero, fiorato, con strascico.

TMNews

M.O., Israele: operazione di terra contro obiettivi chiave in Libano

Beirut, 16 mar. (askanews) - L'esercito di Israele ha annunciato di aver avviato una "operazione terrestre mirata contro obiettivi chiave" nel sud del Libano, spingendo ulteriori forze più in profondità nell'area come parte di una zona cuscinetto ampliata, dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare lo stato ebraico all'inizio di questo mese nel contesto del conflitto con l'Iran.

Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa israeliane (Idf), durante l'operazione che mira ad ampliare "l'area di difesa avanzata" i soldati hanno incontrato e ucciso diversi combattenti dell'organizzazione militante libanese filoiraniana.

Prima che le truppe entrassero nell'area, le Idf hanno dichiarato di aver effettuato massicci attacchi aerei e bombardamenti di artiglieria "per eliminare le minacce".

Il Libano ha condannato gli attacchi che domenica hanno preso di mira la missione di pace delle Nazioni unite (Unifil) nel sud del paese. La missione Onu è dispiegata nel sud del Libano con il compito di monitorare il cessate il fuoco e contribuire alla sicurezza lungo la linea blu che separa i due paesi.

TMNews

Trump su Iran: Non credo che siano pronti per accordo su fine guerra

Washington, 16 mar. (askanews) - "Vogliono ardentemente negoziare, come è giusto che sia, ma non credo che siano pronti a fare ciò che devono fare", ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump a proposito dell'Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana.

TMNews