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Il paesaggio e la calligrafia: Fang Zaholin alla Permanente

sabato 17 giugno 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Osservare la nascita di una mostra, il lavoro che normalmente non si vede, è sempre affascinante, a maggior ragione se, come abbiamo potuto verificare alla Permanente di Milano, a essere esposte sono opere di grande formato su supporti fragili, come i dipinti su carta di riso dell'artista cinese Fang Zaholin, di cui viene allestita la mostra "Signora del Celeste Impero". Un'esposizione che evidenzia come la pittrice abbia saputo coniugare l'arte del paesaggio con quella della calligrafia. "La calligrafia - ci ha spiegato il curatore della mostra Daniel Sluse - fa parte della tradizione cinese, è molto importante, e Fang Zhaolin ha iniziato dalla calligrafia per poi procedere oltre". Insieme a Sluse ha lavorato Jean Toschi Marazzani Visconti, che ha voluto sottolineare il fatto che Fang sia stata anche una donna straordinaria: artista, madre, vedova con otto figli, imprenditrice di successo... Insomma una figura di notevole modernità. "L'artista - ha spiegato la co-curatrice - nasce nel 1914 e muore nel 2006, a 93 anni. Nel suo percorso di vita è quasi passato un secolo, ma un secolo incredibile, con guerre, capovolgimenti. E lei ha navigato attraverso tutte queste peripezie come le sue barche in pratica ed è stata straordinaria". Le esperienze e i viaggi di una vita che, per quanto traspare dai lavori, appare intrisa di curiosità e desiderio di scoperta, sono diventati paesaggi, colori, re-interpretazioni della vita stessa, intesa con quella vastità che forse solo la Cina riesce a restituire nella sua pienezza. Ma dove non mancano molte sfumature anche intime. "Più grande è il quadro più cose ci stanno dentro - ha aggiunto Toschi Marazzani Visconti -. Ma quello che è curioso è che molti di questi quadri sono quasi un diario, perché lei racconta dei momenti della sua vita". La mostra alla Permanente di Milano resta aperta al pubblico dal 15 giugno al 10 settembre.

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