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L'autogol di Cristiano Ronaldo accusato di evasione fiscale

sabato 17 giugno 2017
1' di lettura

Madrid (askanews) - Il gol questa volta glielo hanno fatto, almeno a quanto sembra, gli investigatori fiscali spagnoli. E potrebbe valere e fare male più di una finale perduta di Champions. Cristiano Ronaldo è accusato di avere evaso il fisco per una cifra vicina ai 14.8 milioni di euro, somma che sarebbe stata sottratta all'erario tra il 2011 ed il 2014. Secondo la ricostruzione pubblicata da El Mundo, la superstar del Real Madrid avrebbe approfittato di una struttura societaria creata nel 2010 alle Isole Vergini britanniche e in Irlanda per occultare i profitti guadagnati in Spagna grazie ai diritti di immagine, configurando così un mancato adempimento, volontario e cosciente, vale a dire premeditato, dei suoi obblighi fiscali. Al momento CR7 non ha rilasciato dichiarazioni. Recentemente e fatalmente, dato il rilievo mediatico che lo accompagna, il giro d'affari movimentato dalla stella portoghese è stato passato al microscopio anche da un'inchiesta di FootballLeaks, secondo la quale avrebbe dirottato verso i paradisi fiscali delle Isole Vergini guadagni pubblicitari per addirittura 150 milioni di euro. Come accaduto a Lionel Messi, omologo/avversario nei trionfi come nelle disavventure e recentemente condannato a 21 mesi di reclusione, Cristiano Ronaldo rischia una multa di 50 milioni di euro e l'ipotesi di un processo. In compenso, né il campione argentino, né il padre, considerato la mente dei magheggi fiscali della stella del Barcellona, sono finiti in carcere, dato che le pene sono inferiori ai due anni ed entrambi risultano incensurati.

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