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Trasporti, Meleo promette: "Roma presto green e a misura d'uomo"

sabato 17 giugno 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Funivie, mobilità su ferro, per rendere Roma green e sostenibile. Sono le promesse di Linda Meleo, assessore ai trasporti del comune di Roma. "Il nostro obiettivo - ha detto Meleo su Facebook - è quello di rendere Roma sostenibile e completamente compatibile con le esigenze dell'ambiente. Lo vogliamo fare attraverso un piano che veda nuove infrastrutture per la mobilità, infrastrutture che negli ultimi anni sono mancati perché è mancata una programmazione seria di quella che dovrà essere la città del futuro in termini di mobilità". "Proprio per questo motivo, negli ultimi mesi - ha annunciato l'assessore - abbiamo messo in moto il piano urbano per la mobilità sostenibile e attraverso queste attività avremo quella che sarà la città del futuro, una città che dovrà essere green, sostenibile e incentrata soprattutto sulla mobilità su ferro. Per questo motivo abbiamo fatto un resoconto di quelle che possono essere le opere che sicuramente andranno a finire all'interno di questo piano. Tra queste opere abbiamo identificato il ferro, una serie di linee tranviarie, e una serie di altre attività e opere legate a infrastrutture nuove che sfruttano le nuove tecnologie, come le funivie e altri sistemi di mobilità molto sostenibili come corridoi o ad esempio il prolungamento della linea 90. Così - ha concluso Meleo - disegneremo una città a misura d'uomo, una città che sia veramente sostenibile".

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L'Avana, 16 mar. (askanews) - Tra continui black out, carburante quasi introvabile e minacce da Trump, la tensione Cuba continua a salire. Il cibo scarseggia, mancano ormai tutti i beni di prima necessità, ferme quasi tutte le attività commerciali, gli ospedali, e gli uffici. E tra la popolazione dilaga la protesta, i manifestanti hanno preso d'assalto anche la sede del partito Comunista nella città di Moròn, comune agricolo nella provincia di Ciego de Avila, considerato uno dei baluardi della Cuba comunista. Si è così passati ai disordini, agli assalti e alle auto bruciate in tutta l'isola.

Sotto accusa il governo di Miguel Dìaz-Canel, ma anche il blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti che ha fermato l'arrivo di greggio dal Venezuela del deposto Maduro, che si aggiunge all'embargo economico imposto da Washington da decenni.

Il presidente Donald Trump ha più volte detto esplicitamente di volere un cambio di regime all'Avana dichiarando che Cuba il prossimo obiettivo.

Miguel Dìaz-Canel ha riconosciuto il malcontento popolare per la carenza di energia elettrica e la crisi economica sull'isola, ma ha avvertito che "non saranno tollerati" atti di vandalismo come quelli registrati nelle ultime ore.

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Dalla Cina un invito a fermare immediatamente le operazioni militari nell'area dello stretto di Hormuz, dopo le dichiarazioni di Trump sulla possibile creazione di una coalizione internazionale incaricata di scortare le navi attraverso il passaggio strategico del Golfo Persico.

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In occasione del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles i ministri degli Esteri Ue discutono delle difficili situazioni in Medio Oriente. Secondo l'Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas l'Unione europea valuta l'ipotesi di un'iniziativa internazionale per garantire il passaggio di petrolio e gas attraverso lo Stretto di Hormuz, ispirata all'accordo che durante la guerra in Ucraina ha consentito l'esportazione di grano dal Mar Nero.

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