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Fare sport a scuola migliora il benessere dei bambini

sabato 18 novembre 2017
2' di lettura

Torino, 14 nov. (askanews) - Fare attività fisica in modo costante durante gli anni delle scuole elementari è fondamentale per lo sviluppo armonico dei bambini. Una ricerca condotta dall'Istituto di Medicina dello sport di Torino non solo conferma, ma misura i benefici dello sport sul benessere fisico, e cognitivo, di quelli che saranno gli adulti di domani. "L'iniziativa" spiega Piero Astegiano, Direttore dell'Istituto di medicina dello sport di Torino, "è cominciata con un obiettivo quanto importante fosse fare attività fisica alle scuole elementari dove non è codificata e di conseguenza noi volevamo capire con i numeri non solo con i presupposti quanto fosse vantaggiosa l'attività fisica continuativa nell'ambito di questo tipo di età". Grazie alla collaborazione con Miur Piemonte, la Federazione italiana pallavolo e a Kinder più sport Joy of moving di Ferrero, un progetto internazionale attivo in 25 Paesi e che coinvolge oltre 4 milioni di bambini, la ricerca, dal titolo "Effetti della durata dell'attività motoria nella scuola primaria sulla massa corporea e sull'efficienza fisica", ha monitorato gli effetti di un programma di minivolley di tre ore alla settimana durante l'orario scolastico su 800 bambini tra i 5 e gli 11 anni. Uno studio che ha messo in evidenza benefici a livello morfologico, motorio e cognitivo nei bambini. Come sottolinea Gian Pasquale Ganzit, Direttore della ricerca scientifica: "Dal punto di vista della composizione corporea i bambini che fanno sport per più tempo hanno una composizione corporea migliore cioè hanno una minore quantità di tessuto grasso nella corpo per cui sono passati da valori superiori alla media nazionale a valori inferiori". In particolare lo studio ha constatato sia nei bambini che nelle bambine un miglioramento fino al 12% dell'indice di massa corporea. Non solo. Dal punto di vista motorio, si sono riscontrate maggiori abilità e coordinamento in tutti i bambini, in particolare, in quelli che hanno svolto le attività dalla prima elementare rispetto a chi lo ha fatto solo per 1 o 2 anni. "Si può parlare di lotta all'obesità perchè da questi dati emerge che c'è un controllo quasi spontaneo" continua Ganzit. "E' sperabile anzi ci sono buoni presupposti che nella media questo si verificherà anche negli anni successivi". Alla presentazione della ricerca, avvenuta a Torino nell'ambito della manifestazione "Expo, sport e salute", c'era anche la campionessa italiana di scherma Valentina Vezzali, dal 2013 parlamentare e testimone diretta dell'importanza di fare sport fin da piccoli: "L'attività motoria deve essere promossa dal mio punto di vista dalla scuola primaria ma anche dalla scuola materna. Abbiamo bisogno della stabilizzazione dell'insegnante di scienze motorie nell'era della digitalizzazione. Molto probabilmente il Cio nel 2024 introdurrà ai giochi olimpici la disciplina videogiochi. Cosa possiamo dire ai nostri figli se li troviamo seduti a giocare ai videogiochi anzichè a palla in cortile".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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