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Crisi libanese, Macron: Hariri confermi dal Libano le dimissioni

sabato 18 novembre 2017
2' di lettura

Parigi (askanews) - Diplomazia al lavoro per disinnescare la mina libanese, potenzialmente devastante per i fragili equilibri mediorientali. Le dimissioni a sorpresa il 4 novembre scorso del premier Saad Hariri, annunciate in Arabia Saudita, il suo principale sponsor regionale, dopo un'improvvisa convocazione da parte del re Salman, il sovrano di Ryad, hanno provocato uno sciame sismico che minaccia di allargarsi dal complesso e instabile scenario nazionale sino a confini difficilmente prevedibili. In campo è sceso anche il presidente francese Emmanuel Macron il quale ha detto di auspicare che Hariri possa confermare la volontà di dimettersi anche dal Libano, nel quale non è ancora rientrato, lasciando planare l'inquietante ipotesi di una sorta di arresti domiciliari da parte delle autorità saudite. Se questa è davvero la sua intenzione, come ha dichiarato il portavoce del governo francese Christophe Castaner, che ha anche sottolineato come Parigi tenga molto all'indipendenza e all'autonomia del Libano del quale è stata potenza mandataria dopo la Prima guerra mondiale dal 1923 sino al 1943, quando ottenne l'indipendenza sotto il regime di Vichy del maresciallo Pétain. "Il presidente della Repubblica si augura che il primo ministro Hariri possa riaffermare e confermare, all'interno dei confini del Libano, la sua volontà di dimettersi se questa la sua scelta", ha dichiarato Castaner in un resoconto del Consiglio dei ministri. "La Francia, dal canto suo, agirà e insisterà, come già fatto dal presidente della Repubblica la settimana scorsa, affinché il primo ministro libanese possa disporre di questa libertà di azione". Macron, dopo una telefonata con il principe della corona saudita Mohammed bin Salman, ha poi invitato Hariri e la sua famiglia in Francia per tagliare corto alle dichiarazioni delle autorità libanesi che accusano il regno saudita di trattenere Hariri a Ryad contro la sua volontà. Il premier libanese ha fatto sapere di avere accettato l'invito del presidente anche se la data del suo arrivo non è stata ancora fissata.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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