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Gli Ambienti di Lucio Fontana, dove è nato il contemporaneo

sabato 23 settembre 2017
3' di lettura

Milano (askanews) - Un percorso alle origini del contemporaneo attraverso gli Ambienti spaziali di Lucio Fontana, che Pirelli HangarBicocca ripropone per la prima volta dalla morte dell'artista nella mostra "Ambienti/Environments", evento straordinario che riporta in primo piano una parte della produzione di Fontana tanto decisiva, quanto poco nota al grande pubblico. L'esposizione milanese è curata da Barbara Ferriani e Marina Pugliese, cui abbiamo chiesto di definire questa tipologia di opere. "Fontana con gli ambienti - ha detto ad askanews - inventa un nuovo medium e lo dice chiaramente, non è pittura, non è scultura. Il buco e il taglio rappresentano questo ingresso nello spazio che si compie con le opere ambientali, ed è un'invenzione terribilmente moderna, perché oggi nove decimi degli artisti si esprimono attraverso le installazioni, che sono opere nelle quali il fruitore entra in relazione con le opere ed è il motivo per cui questa mostra è stata allestita da HangarBicocca, la sua modernità". Una modernità che risulta decisiva anche per comprendere ciò che negli anni abbiamo imparato a vedere in Pirelli HangarBicocca, artisti e pratiche che oggi, ex post e guardando più indietro nel tempo, in qualche modo trovano una loro borgesiana giustificazione. E Vicente Todolì, co-curatore della mostra nonché direttore artistico del museo, può esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto. "Per noi - ci ha detto - è molto importante, perché è una mostra seminale per il contemporaneo. Molti artisti che abbiamo presentato qui, come Cildo Meireles, Carsten Holler e Philippe Parreno, hanno una relazione diretta con questi lavori, anche se forse non conoscevano gli ambienti, perché Fontana ha fatto realmente una rivoluzione con il primo ambiente, nel 1949, che si sviluppa in contemporanea con i primi buchi e con i primi tagli. Sicuramente senza ambiente non ci sarebbero né buchi né tagli". A colpire in particolare è la natura spaziale della mostra, che, con l'eccezione dei due grandi interventi ambientali posti all'inizio e alla fine del percorso - il celebre neon del 1951 per la IX Triennale e l'intrico luminoso per "Italia 61" - non dialoga con lo spazio monumentale delle navate di Hangar, come normalmente accade, ma costruisce degli altri spazi più piccoli, all'interno dei quali si svelano le luci, i buchi, le pitture fluorescenti, i materiali inediti e tutte le segrete suggestioni da "monologo" degli Ambienti. Un risultato cui lo spazio museale di Pirelli è arrivato al culmine di un lungo lavoro, come ha certificato il general manager di HangarBicocca, Marco Lanata. "È stato un lavoro complesso - ci ha detto - partito da una ricerca curatoriale molto approfondita e che poi è maturato gradualmente con il team curatoriale e con tutte le nostre persone nell'elaborazione della mostra nello spazio. Non era facile, perché si tratta di inserire all'interno di uno spazio quale è Hangar gli ambienti, è la prima volta che succede una cosa di questo genere ed è stato fatto un lavoro e in un certo senso anche paradigmatico dell'attività di Hangar". Alla fine, dopo avere esperito i micromondi di Fontana e dopo essersi persi, una volta di più, nelle suggestioni di un progetto artistico di tale portata, resta la sensazione che Lucio Fontana abbia davvero portato qualcosa di unico e decisivo. "La totale libertà di saltare da una cosa all'altra senza alcun limite- ha concluso Marina Pugliese - questa è la grande lezione di Fontana, che è diventata poi un tratto distintivo della contemporaneità, oggi tutti gli artisti utilizzano tutti i media". La mostra in Pirelli HangarBicocca resta aperta al pubblico fino al 25 febbraio 2018.

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

TMNews

In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

TMNews

Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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