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Fondazione Furla e Museo del Novecento: la danza di Simone Forti

sabato 23 settembre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Il Museo del Novecento di Milano ospita il progetto "Time after Time, Space after Space", prima edizione di Furla Series della Fondazione Furla, che sono state inaugurate, nella sala Fontana, dalla performance "To Play the Flute" dell'artista italoamericana Simone Forti, una delle grandi protagoniste della danza postmoderna, che ha inviato un messaggio di saluto. "Vi parlo da lontano - ha detto l'artista nel video - perchè è diventato difficile per me fare lunghi viaggi. Sono felice che Claire Filmon sia lì con voi. Ho lavorato con lei moltissime volte nel corso degli anni e abbiamo collaborato insieme per numerose performance. Sarà lei a interpretare il mio assolo Sleepwalkers ed è stata lei a istruire i performer per gli altri lavori. Credo pertanto che la performance manterrà tutto lo spirito originale del lavoro, di cui Claire comprende molto bene sia l'estetica che la dinamica". A curare il primo appuntamento, insieme a Vincenzo De Bellis, è stata chiamata Bruna Roccasalva. "Questa è la prima edizione di Furla Series - ci ha detto - su cui da questo momento in poi si concentrerà il programma di Fondazione Furla e saranno ogni anno mostre o eventi dedicati ai più importanti artisti contemporanei e realizzati sempre in collaborazione con un'istituzione italiana". A mettere effettivamente in scena la performace, in programma per tre giorni, è stata Claire Filmon, storica collaboratrice di Forti, che così ci ha descritto il modo in cui si entra nel mondo della coreografa. "E' una sfida, perché lei non si occupa tanto della bellezza dei corpi, bensì del senso del movimento. E noi abbiamo dovuto trasformare il nostro modo di muoverci lavorando sull'idea di spazio, sull'idea di azione, sul pensare come fare un lavoro, non tanto su quello che le persone guardano effettivamente fare. Bisogna cambiare il nostro approccio e ricordare che per lei le arti visive sono importanti". Il primo capitolo delle Furla Series prosegue, in collaborazione con il Museo del Novecento, con giornate dedicate ad altri artisti importanti, come Adelita Husny-Bey o Christian Marclay.

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Scambio di 193 prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia

Roma, 24 apr. (askanews) - Mosca e Kiev hanno annunciato venerdì lo scambio di 193 prigionieri di guerra tra le due parti, con l'esercito russo che ha precisato che gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno mediato l'operazione.

Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

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Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz - in conferenza stampa a Cipro, al termine del vertice informale dei leader dell'Unione europea - ha affermato che non vi è alcuna prospettiva di un'adesione immediata dell'Ucraina all'UE, ma suggerisce che Kiev potrebbe partecipare alle riunioni dei membri del blocco senza diritto di voto. L'Ucraina sta spingendo per accelerare il suo processo di adesione all'Unione Europea a 27, a oltre quattro anni dall'inizio dell'invasione russa.

"Vorrei anche salutare con favore il fatto che ieri siamo riusciti ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il messaggio alla Russia è chiaro: non faremo passi indietro. Al contrario, aumenteremo la pressione. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'UE. È chiaro a tutti che l'adesione immediata dell'Ucraina all'Unione Europea non è, ovviamente, possibile".

"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

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Keukenhof, milioni di tulipani in fiore nel parco simbolo d'Olanda

Lisse (Paesi Bassi), 24 apr. (askanews) - Milioni di tulipani sono in piena fioritura a Keukenhof, il celebre parco floreale di Lisse, nei Paesi Bassi, che nelle otto settimane di apertura richiama ogni giorno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Tra aiuole, fontane e viali affollati, il parco mostra centinaia di varietà diverse, tra colori, forme e specie che attirano turisti, appassionati e curiosi.

"Sono i colori, il loro intreccio - dice Alan King, pensionato - e poi non immaginavo che i tulipani avessero così tante forme diverse. Io avevo in mente quella classica, invece ce n'è una varietà enorme, ed è sorprendente". "È bellissimo - osserva John Longoria, operatore ospedaliero - Oggi il tempo è stupendo ed è magnifico vedere tutte queste diverse varietà di tulipani".

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Usa-Ue insieme contro dominio Cina, firmata intesa minerali critici

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"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

Pechino ha infatti limitato le esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d'arma. L'accordo rappresenta una rara apertura da parte dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Ue.

"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

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