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Dalla moka all'espresso: Lavazza inaugura il primo store a Milano

sabato 23 settembre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Dalla moka all'espresso, passando per le creazioni di food design: protagonista assoluto è il caffè, nelle sue mille anime. Parliamo del nuovo flagship store di Lavazza a Milano, nella centralissima piazza San Fedele a pochi passi dal teatro alla Scala. Nei suo 200 metri quadrati, la prima "caffetteria gastronomica" gestita direttamente dal gruppo torinese offre ai clienti un vero e proprio viaggio nel mondo della bevanda amara, proponendo un'offerta articolata, che spazia dal caffè al volo all'aperitivo, dalla pausa salata alla degustazione. Gloria Bagdadli, global head of marketing retailing di Lavazza "Il progetto, nato proprio dal pensiero della famiglia Lavazza, desidera mettere in scena e far vivere al cliente finale una esperienza caffè a 360 gradi, che vede diverse aree che partono dalla caffetteria tradizionale, allo slow coffee al coffee design elemento distintivo di questo luogo". Quando si parla di slow coffee bisogna pensare all'incontro di culture diverse del caffè, che contempla la familiare moka, con una preparazione certosina studiata da Lavazza, la nordica chemex o la rinfrescante cold-brew. L'offerta gastronomica invece rivitalizza il rapporto con i fratelli Adrià nato nel 2002, quando Ferran inventò per il gruppo il primo caffè solido della storia. Questa volta è toccato al fratello Albert curare i piatti inseriti nel menù. Non è da meno, quanto a ricercatezza, anche la caffetteria tradizionale, con la miscela di pregiate origini biologiche Alteco e la special edition Kafa. C'è poi un angolo che è un omaggio alla storia di Lavazza, alla drogheria di via San Tommaso a Torino dove tutto ebbe inizio: il fresh roasted. "Direttamente di fronte al cliente noi tosteremo il prodotto, lo macineremo e su blend esclusivi per questo punto vendita sleezionati all'origine dalla Lavazza e venduti solo in questa flagship". Pensato per questo store è infatti il blend "San Fedele", una miscela di tre origini (Etiopia, Guatemala ed El Salvador) che omaggia la città di Milano, scelta come prima tappa di un percorso di sviluppo degli store che coinvolgerà le capitali dei principali mercati esteri di Lavazza. Cifra distintiva di questa caffetteria è anche l'arredo firmato dallo studio internazionale JHP, che accanto alla scelta dei materiali e dei colori ispirati al mondo del caffè ha un elemento distintivo, il lampadario: "Lo chandelier è una cascata di 640 chicchi di caffè illuminati con i led intervallati da piccole gocce blu che indicano il colore di Lavazza". Chissà che l'arrivo di una caffetteria Lavazza a Milano non sia la risposta all'italiana, giocata d'anticipo, all'apertura del primo Starbucks proprio all'ombra della Madonnina.

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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Da Google 2 mln di dollari per formare universitari italiani su AI

Milano, 15 apr. (askanews) - Google investirà 2 milioni di dollari per formare almeno 13.000 studenti universitari italiani che stanno per entrare nel mondo del lavoro.

Il colosso di Mountain View ha presentato infatti "AI Works for Italy", un'iniziativa a lungo termine per diffondere le competenze digitali in Italia, nata dalla collaborazione di con l'organizzazione no-profit Inco che ha mappato le posizioni entry-level in cui vengono richieste competenze in ambito Ai.

Da questa ricerca si è sviluppato il programma (NewFutures:AI), in partnership con la no-profit Chance, che offre agli studenti dell'ultimo anno di università risorse formative, gratis per gli atenei italiani. Fra i primi partecipanti le università di Roma Tre, Salerno e Sassari.

Il programma prevede anche il finanziamento di nuovi corsi dedicati ai lavoratori sull'intelligenza artificiale.

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Braga al Global Progressive Mobilisation: alternativa già possibile

Barcellona, 17 apr. (askanews) - L'alternativa alla destra esiste già e può rafforzarsi in Italia, in Europa e nel mondo. È il messaggio lanciato da Chiara Braga, capogruppo del Partito democratico alla Camera, intervenuta a Barcellona alla Global Progressive Mobilization insieme ai leader dei partiti progressisti. Braga richiama i temi che, a suo giudizio, tengono insieme questo campo politico - pace, diritti, protezione sociale ed economica - e legge come segnali politici importanti il risultato del referendum in Italia, la sconfitta di Giorgia Meloni e quella di Viktor Orban in Ungheria.

"A Barcellona alla Global Progressive Mobilization insieme ai leader dei partiti progressisti di tutto il mondo per affermare che l'alternativa alla destra è possibile, c'è già - afferma Braga - mettendo al centro le battaglie che uniscono i partiti progressisti in tutto il mondo, quella per la pace, per la difesa dei diritti civili e sociali, per la protezione sociale ed economica delle persone".

"Il risultato del referendum, la sconfitta di Giorgia Meloni in Italia e poi la sconfitta di Orban in Ungheria - prosegue la parlamentare pd - dicono che l'Europa ha un ruolo fondamentale e può segnare davvero una discontinuità profonda in questa fase storica segnata dal disordine globale e dalla nascita di nuovi focolai di guerra".

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