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Gran Bretagna, il manifesto laburista: più tasse ai più ricchi

sabato 20 maggio 2017
2' di lettura

Bradford, Gran Bretagna (askanews) - Il partito laburista britannico s'impegna ad aumentare le tasse per le fasce di reddito più alte, a nazionalizzare di nuovo alcune industrie chiave e a mettere la parola fine alle politiche di austerità. Questi i punti chiave del manifesto elettorale, uno dei più estremi degli ultimi decenni, presentato alla vigilia delle elezioni anticipate del prossimo 8 giugno. Il leader laburista Jeremy Corbyn ha definito il programma radicale e responsabile, sottolineando che il paese nei sette anni di governo dei conservatori è stato guidato nell'interesse dei ricchi, delle elite e dei ceti dominanti. Nelle intenzioni degli estensori del progetto, il manifesto laburista si propone di cambiare il paese e di guidarlo nel corso delle procedure per la Brexit mettendo al primo posto la protezione dei posti di lavoro. Secondo il Times e il Daily Telegraph sarebbe previsto un aumento delle tasse tra il 40% e il 45% per gli stipendi compresi tra le 80mila e le 150mila sterline all'anno mentre sarebbe in cantiere anche una nuova tassa del 50% per i più ricchi. Tra gli impegni anche quello di alzare al 26% entro il 2022 il prelievo sulle imprese oltre a una "Robin Hood tax" sulla transazioni finanziarie. I maggiori introiti fiscali, il cui onere riguarderà solo il 5% dei contribuenti, serviranno per investimenti nel sistema sanitario nazionale mentre nel mirino delle nuove nazionalizzazioni ricadono le ferrovie, le poste e i servizi idrici. Riassumendo, un programma che riallineerà le priorità nazionali dando maggior peso alle esigenze della maggioranza della comunità britannica, un programma di speranza a fronte della campagna dei conservatori che, secondo i laburisti, si basa solo sulla paura. Secondo i sondaggi, oggi i laburisti devono ridurre un divario a due cifre nei confronti del partito di Theresa May.

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