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Luiss: dare formazione a giovani ed ex profughi è un'opportunità

sabato 20 maggio 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Luiss e la Fondazione Terzo Pilastro hanno dato vita a "Progetto Mediterraneo", iniziativa rivolta a 20 studenti meritevoli provenienti dal Vicino e Medio Oriente, come spiega il vice presidente esecutivo dell'Università Luigi Serra. "E' mootivo di grande soddisfazione che prenda luce questo progetto su cui lavoriamo da molto tempo. L università non soltanto si pone come interlocutore di altre università del Mediterraneo ma soprattutto di Paesi e di situazioni che richiedono un contributo attivo, che richiedono una partecipazione generosa, un interscambio, un clima di fiducia. E' quello che noi offriamo facendo sì che ragazzi meritevoli, in condizioni di bisogno e anche ex profughi abbiano al possibilità di accedere a una formazione di qualità iniziata nel loro paese e poi rifinita con tutte le capacità che ha Luiss di offrire qui una rifinitura di alto livello. Questo è dialogo, questa è cooperazione, questo è anche un approccio nuovo a un problema grande che può essere una bella opportunità".

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Protagonisti della nuova edizione giovani talenti selezionati tra centinaia di candidati. Don Saverio, interpretato da Alfonso Giorno, guida i ragazzi dei vicoli tra sogni e fragilità, mentre Ciro Salatino è Raffaele, detto "Il Rosso", il camorrista che li sfrutta.

Un musical, profondamente legato a Napoli ma che nel tempo ha riscosso grande successo in tutta Italia. Resterà in programmazione al Teatro Augusteo fino a maggio, per poi proseguire la tournée in altre città; a Roma arriverà dal 18 novembre al Teatro Sistina.

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Meloni: non a mio agio se leader religiosi fanno ciò che dicono politici

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"Ho espresso e esprimo la mia solidarietà a Papa Leone - ha aggiunto - francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici, diciamo non in questa parte del mondo, per cui non sono stata d'accordo e ve l'ho detto".

"Il rapporto dell'Italia con gli Stati Uniti è un rapporto che va avanti da qualche anno, non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare il nostro meglio chiaramente a contesto dato, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario, però quando si è amici e quando si ha degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d'accordo, che quello che io faccio ogni giorno - ha sottolineato - Quando sono d'accordo dico di essere d'accordo, quando non sono d'accordo dico di non essere d'accordo perché credo che questo faccia bene all'Europa, agli Stati Uniti e all'occidente in generale".

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