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Snowden difende i rifugiati che lo hanno ospitato a Hong Kong

sabato 20 maggio 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - La talpa Edward Snowden, il giovane informatico che ha rivelato al mondo i segreti delle intercettazioni su milioni di americani tramite la National Security Agency (Nsa) statunitense, ha replicato al governo di Hong Kong dopo che quest'ultimo ha respinto le richieste di protezione di un gruppo di rifugiati che gli avevano dato ospitalità nel periodo in cui si nascondeva nella metropoli asiatica e che ora rischiano di essere rimpatriati. I rifugiati provenienti da Filippine e Sri Lanka hanno aiutato l'attivista, ex consulente della Nsa, a sottrarsi alle autorità nel 2013, ospitandolo nelle loro anguste abitazioni. "Sono gente buona, spinti fuori dalle loro case dalla tortura, dagli stupri, gli abusi, le minacce e la guerra, circostanze davvero difficili da immaginare per noi, ma questi sono documenti. Non sono accuse. Sono fatti", ha affermato in un video postato su youtube. "Da allora hanno trascorso molti anni, vivendo in povertà, con privazioni, in Hong Kong, mentre avevano chiesto protezione al governo. Avevano chiesto aiuto, chiesto di essere tutelati", ha aggiunto. "Ora, ciò che stanno affrontando è una ingiustizia trasparente da parte delle stesse persone a cui avevano chiesto protezione", ha denunciato. "Non sappiamo chi ci sia dietro esattamente, ma qualcuno nel governo di Hong Kong ha deciso di voler far scomparire immediatamente queste famiglie, non importa quanto costi", ha concluso. Le famiglie che hanno ospitato Snowden hanno passato anni sperando che il governo di Hong Kong li salvasse, evitando di rimpatriarli nei paesi d'origine dove sono perseguitati. Lunedì l'ufficio immigrazione ha respinto le loro richieste d'asilo.

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Si sono intrattenuti a parlare con alcuni dei piccoli ricoverati e Meghan ha abbracciato una bambina su una sedia a rotelle che l ha poi regalato un fiore. La coppia ha anche partecipato a un'attività in un giardino del reparto di oncologia e riabilitazione.

È la prima visita in Australia dopo la frattura con la famiglia reale britannica. La coppia è atterrata a Melbourne e resterà nel Paese per quattro giorni.

Harry ha in programma l'intervento a un vertice incentrato sulla salute mentale, mentre Meghan, secondo gli organizzatori, prenderà parte a un "weekend tra ragazze come nessun altro" presso l'hotel InterContinental Coogee Beach di Sydney, tra yoga, terapia del suono, cene e disco dance.

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La situazione è presto degenerata in un territorio surreale, sui temi più importanti in assoluto. Signor Presidente, ha pubblicato lei quella foto in cui appare raffigurato come Gesù Cristo? ha chiesto un giornalista. Secca la replica:

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Le domande si sono poi spostate sulla guerra con l'Iran, un conflitto che ha fatto impennare i prezzi del petrolio e sollevato interrogativi sull'economia statunitense in vista delle cruciali elezioni di medio termine di novembre. Il blocco autoimposto da Trump sui porti iraniani era entrato in vigore poco più di due ore prima della conferenza stampa, in seguito al fallimento dei colloqui in Pakistan nel fine settimana. Trump ha affermato che l'Iran desidera "molto" raggiungere un accordo, che a suo dire deve includere l'impedire a Teheran di dotarsi di armi nucleari.

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