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Paralisi cerebrale infantile: un caso ogni 500 bambini

sabato 13 maggio 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Paralisi cerebrale infantile: è il mostro silenzioso e imprevedibile che cancella la promessa di una vita spensierata e felice ad un bambino ogni cinquecento - incidenza altissima - e rinchiude i familiari in una gabbia di dolorose angosce. È una patologia dovuta a un danno irreversibile del sistema nervoso centrale, che può colpire il feto o il bambino nei primi anni di vita, e che porta a una perdita parziale o totale delle capacità motorie oltre a diversi disturbi delle capacità intellettive. La malattia colpisce il bambino, insomma, ma destabilizza e travolge l'intera rete familiare. "L'accettazione di avere un bambino che non crescerà mai, che andrà sempre nutrito, che andrà sempre pulito è una cosa difficilissima - spiega Nicola Portinaro, direttore di Clinica Ortopedica all'Università di Milano e responsabile di Ortopedia e Neuroortopedia pediatrica in Humanitas - Senza parlare del grosso problema del dopo di noi. Questo bambino sopravviverà ai genitori, e non sai cosa succederàa quel punto". Sono oltre 40mila le famiglie in Italia con un familiare colpito da paralisi cerebrale infantile. Dal 2003 la Fondazione Ariel - della quale il professor Portinaro è direttore scientifico - aiuta bambini e famiglie ad opporsi al mostro, con interventi concreti che vanno dall'indicazione degli specialisti medici e dei migliori percorsi terapeutici, al supporto psicologico dei familiari contro lo stress cronico, fino al sostegno alla socializzazione, e all'assistenza legale. E' un impegno che consente di affrontare problematiche e bisogni che il "pubblico" non riesce a soddisfare. "Lo Stato ha degli oneri economici importantissimi per questi bambini. Questi bambini fanno in media tre interventi per vita, quindi hanno un costo sociale importante - prosegue Portinaro - Credo che una fondazione come Ariel abbia la potenzialità di aiutare le famiglie per quei problemi che vengono visti come marginali, ma di fatto non sono poi così marginali perché poter aiutare e sostenere una famiglia psicologicamente, come aiutarla dal punto di vista sociale, o indicarle quali sono i migliori specialisti per il suo bambino è altrettanto fondamentale come garantire l'assistenza sanitaria". Oggi Ariel chiede l'aiuto di tutti a sostenere le famiglie dei bambini con paralisi cerebrale attraverso una raccolta fondi, ma bisogna fare in fretta: c'è tempo solo fino al 12 giugno. "Basta pochissimo per fare tantissimo - conclude Portinario - bastano due euro con un SMS al 45517 per poterci permettere di fare grandissimi come per queste famiglie". Per donare 2 euro si può quindi mandare un SMS al numero 45517 da tutti i cellulari personali. Si possono donare 2-5 euro anche chiamando il 45517 da rete fissa TIM, Infostrada e Fastweb. Chi chiama da rete fissa Vodafone, TWT e Convergenze può donare 5 euro. E' un piccolo gesto concreto di solidarietà, molto molto prezioso.

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