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"1993", torna la serie tv sugli anni che hanno cambiato il Paese

sabato 13 maggio 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Le bombe di Roma, Firenze e Milano. Le monetine contro Craxi. Lo scandalo sanità e la maxi tangente Enimont. Correva l'anno "1993", un anno che è diventato una serie tv, il secondo capitolo dopo "1992", sugli anni che hanno cambiato il nostro paese. Una produzione Sky realizzata da Wildside e in onda per otto puntate dal 16 maggio su Sky Atlantic e Sky Cinema Uno. Il racconto nasce da un'idea di Stefano Accorsi. "Il '93 noi l'abbiamo definito l'anno del terrore. Se il 1992 era la speranza con Mani pulite sembrava che si girasse davvero una pagina, che potesse succedere qualcosa di epocale. In questo contesto, un'epoca di disillusione e paura, si muovono i personaggi della serie: il pubblicitario che pianifica la discesa in campo di Berlusconi, interpretato dallo stesso Accorsi, il leghista, la soubrette, il poliziotto, il magistrato e l'imprenditrice collusa. "I nostri personaggi sono di fantasia ma sono a una stretta di mano dai grandi personaggi storici. Questo ci ha permesso di raccontare i grandi fatti della nostra storia, ma anche attraverso vicende umane. E' una sorta di affresco". Tra i protagonisti di questo affresco, c'è l'attrice Miriam Leone. Nella serie è una ballerina del Bagaglino, una falena attratta dalle luci del successo che rischia di bruciarsi in continuazione. Un ruolo sempre attuale. "E' sempre attuale ma anche anacronistico. La cortigiana nell'ambiente del potere c'è sempre stata. Oggi noi donne abbiamo più libertà di scelta, perché abbiamo la possibilità di studiare". Tra i protagonisti della serie, torna il leghista della prima ora interpretato da Guido Caprino. Tea Falco, da figlia di papà disadattata diventa una imprenditrice. Domenico Diele è il poliziotto che combatte la corruzione nel pool di Di Pietro, interpretato magistralmente da Antonio Gerardi. Tutti costretti, dopo l'illusione del 1992, a fare i conti con le ombre, i misteri e il terrore dell'anno successivo.

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