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Musei, Bradburne: Tar boccia le procedure, non gli stranieri

sabato 10 giugno 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - La sua posizione non è stata toccata dalla sentenza del Tar del Lazio, ma anche il direttore della Pinacoteca di Brera di Milano, l'anglo-canadese James Bradburne, è stato in qualche modo chiamato in causa nel dibattito seguito alla bocciatura dei magistrati amministrativi di cinque nomine di direttori di musei fatte dal ministro Dario Franceschini nell'ambito della prima grande riforma del sistema cultura da molti anni a questa parte. "Io non mi sentivo neanche minacciato - ha detto Bradburne ai cronisti a margine della presentazione di un nuovo Dialogo tra opere d'arte a Brera - ma non è il primo e non sarà l'ultimo attacco alle riforme, di cui io sono un'espressione. Ma se guardiamo la sentenza: cinque bocciati, quattro sono italiani, non era contro noi stranieri, era contro le procedure, ma io non mi sentivo minacciato". Bradburne poi ha rivolto un pensiero ai colleghi le cui nomine, in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, sono state annullate dal tribunale laziale. "Sono bravi colleghi - ha aggiunto Bradburne - sono amati dalle loro città, io spero che continuino il loro lavoro, hanno mostrato un grande impegno per questo Paese, spero vadano avanti". Inaevitabile chiedere al direttore anche che immagine dell'Italia possono dare all'estero certe dinamiche giudiziario-politiche. "Purtroppo per anni e anni nel contesto internazionale - ha concluso Bradburne - l'Italia è stata conosciuta per questa forma di eccentricità, è un Paese molto particolare. Tutti sanno che è così, ma io sono qui come strumento, lavoro per questo Paese, in questo Paese. Lascio agli italiani la scelta del governo che faccia crescere l'Italia, io faccio il mio lavoro qui a Brera con la mia squadra e il nostro lavoro va avanti".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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