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Freespace, lo spazio al cuore della Biennale di Architettura 2018

sabato 10 giugno 2017
2' di lettura

Venezia (askanews) - Ripartire dallo spazio, per proseguire il percorso di consapevolezza sul ruolo dell'architettura nelle nostre vite. Il presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, in anticipo rispetto alla tradizione, ha presentato i curatori della 16esima Mostra internazionale di Architettura, Yvonne Farrell e Shelley McNamara e, soprattutto, il tema da loro scelto: "Freespace". Un approccio che, in attesa dei contenuti specifici, sottolinea alcuni concetti chiave come la generosità e il senso di umanità, e rilancia parole come "dono" o "dignità". "Partire dallo spazio - ha detto Baratta ad Askanews - è un modo per riconoscere all'architettura un ruolo fondamentale nella vita nostra, perché noi viviamo nello spazio creato dall'architettura". La coppia di architetti irlandesi, già Leone d'Argento alla Biennale del 2012, ha offerto ai cronisti una dimensione filosofica dell'architettura che fa pensare all'idea stessa della progettazione, prima degli oggetti e accanto alle persone a cui i progetti saranno poi rivolti. Insomma, come accade per la Biennale d'Arte attualmente in corso a Venezia, una forte impronta umanistica. "Siamo state ispirate - ha spiegato Shelley McNamara - dalla descrizione della natura della musica fatta da Daniel Barenboim come qualcosa di inesplicabile se non attraverso il suono. Noi crediamo che la natura dell'architettura sia inesplicabile se non attraverso lo spazio. Lo spazio è il nostro primo interesse, perché è lo spazio che poi determina gli oggetti. Ci chiediamo come immaginare uno spazio che possa focalizzarsi sulla gioia della vita, ma anche su quella della luce del sole, delle ombre, della Luna. Che tipo di spazio desideriamo come esseri umani per sentirci bene. Questo è molto importante per l'architettura". Dalla relazione con il contesto naturale a quella con la dimensione sociale il passo è molto breve e, alla Biennale, quasi obbligatorio. "Noi non vogliamo - ha aggiunto Yvonne Farrell - che le persone considerino l'architettura come una semplice collezione di oggetti, ma come lo spazio creativo nel quale vive la società. Vogliamo cambiare la percezione, vogliamo rendere più consapevoli del fatto che l'architettura è una somma di superfici che contengono noi come società, in tutto il mondo". E lo spazio che sarà indagato dalla Biennale di Farrell e McNamara è anche fatto di assenze, di vuoti, di ciò che apparentemente sembra non essere l'architettura, e Baratta ha invitato tutti a pensare in termini più ampi: "Se qualcuno qui davanti - ha aggiunto il presidente della Biennale - guarda l'isola di San Giorgio la cosa più chiara che gli viene in mente è riconoscere che quell'architetto quando fece quella chiesa stava pensando a noi, l'architetto sapeva che stava costruendo lo spazio davanti alla chiesa". Anche se quello spazio è, all'apparenza, solo vuoto. Di questo, e di molto altro, si ragionerà alla 16esima Biennale di Architettura, che aprirà al pubblico il 26 maggio 2018 e si concluderà sei mesi dopo.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

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