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Rossella Sobrero: la Sostenibilità è valore, basta green washing

sabato 11 novembre 2017
3' di lettura

Milano (askanews) - La Sostenibilità sta rapidamente diventando un impegno concreto per molte organizzazioni: una prova di ciò è il successo crescente del Salone della CSR che si svolge annualmente in Bocconi, a Milano, dove aziende, studiosi e esperti si confrontano su come fare impresa e innovazione coniugando profitto con valori ambientali e sociali. Anima del Salone è Rossella Sobrero, che con Koinètica, è promotrice dell'evento giunto nel 2017 alla sesta edizione dopo aver portato a compimento, per i sette anni precedenti, l'esperienza dell'evento "Dal dire al fare", sempre dedicato ai temi della responsabilità sociale di impresa. A Rossella Sobrero Askanews ha chiesto un giudizio sulla reale consapevolezza da parte delle imprese sui temi della CSR e sui diversi approcci che queste stanno avendo. "Fortunatamente è un'evoluzione molto positiva si è passati da formule di iniziative che erano prevalentemente tattiche una visione un po' più strategica - risponde Sobrero - Oggi le aziende hanno capito le potenzialità della CSR l'hanno inserita nel proprio core business, l'anno fatta diventare una leva strategica. Hanno capito che si può fare profitto, perché l'azienda deve fare profitto, coniugando I valori sociali e ambientali con quelli economici". Le iniziative di CSR quanto sono poi davvero concrete, e non solo delle occasioni di green washing? "Spero che per nessuno faccia più green washing. Forse sono ottimista ma vedo che le aziende hanno cominciato a considerare l'impegno sul fronte sociale e ambientale come qualcosa che fa bene al loro business. E quindi le azioni sui dipendenti forse sono in questo momento tra le più diffuse, come i progetti di welfare aziendale o di condivisione delle strategie aziendali, o l'ingaggio per far diventare gli stessi dipendenti In qualche modo portavoce della sostenibilità. Quindi mi sembra che siamo usciti dalla fase di qualche anno fa, quando si faceva qualche azione giusto per poterne parlare e darsi una verniciata di verde, ma con ben poca sostanza". Come si misurano i risultati di una attività di CSR e come si fa a renderli condivisibili e confrontabili? "Questo è un vero problema. Nel senso che anche i report di sostenibilità e i bilanci sociali spesso vengono redatti con metriche diverse. Devo dire che le grandi aziende usano gli standard GRI oramai quasi tutte, e per lo meno c'è qualche parametro di riferimento comune. Ma per poter misurare l'efficacia dei propri interventi e quindi capire le ricadute positive che anno ci vuole ancora un bel po' di strada da fare. Il salone della CSR è anche un appuntamento culturale e di divulgazione per una consapevolezza profonda sui temi della sostenibilità. "Noi abbiamo questo obiettivo che anche molto ambizioso: vogliamo che il Salone sia un appuntamento di networking, di aggiornamento, di condivisione; e su questo mi sembra che ci siamo riusciti viste le 5000 presenze di quest'anno che lo dimostrano, ma vogliamo anche sia un momento di riflessione sui temi della CSR. E anche per questo tutti gli anni pubblichiamo con la casa editrice Egea un libro, quest'anno si chiama "L'arte della Sostenibilità", dove raccogliamo testimonianze, riflessioni mini-saggi, ma anche dialoghi con le imprese, per cercare di lasciare un segno tangibile anche dopo le due giornate del Salone". Il Salone non è solo un appuntamento annuale, ma ha anche uno sviluppo nell'arco dell'anno sul territorio nazionale. Quali saranno le prossime tappe?. "Non riusciamo ovviamente raggiungere tutte le più importanti città italiane, però in questi ultimi 3 o 4 anni e tappe del salone sono aumentate. Siamo partiti quattro anni fa facendo due o tre tappe nei territori, quest'anno siamo arrivati a 10 tappe. Vogliamo spingerci un po' di più verso il Sud perché al Sud ci sono meno occasioni per riflettere su questi temi. Quest'anno la prima tappa sarà Salerno, proprio come esempio di attenzione al Sud, toccheremo anche Cosenza nel mese di aprile o maggio, mentre le altre tappe saranno quelle tradizionali di Roma, Genova, Torino Bologna. Ma andremo anche a Udine e a Perugia. Quindi cerchiamo di stimolare gli attori locali a partecipare ad un confronto per far emergere delle buone prassi anzi delle buonissime prassi. L'iniziativa di CSR è davvero una opportunità o un costo per le aziende? "No: è una grande opportunità. Ed è chiaramente un fattore distintivo: l'azienda sostenibile è apprezzata dai consumatori". luca.ferraiuolo@askanews.it

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

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All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

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