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Un Grand Tour attraverso le storiche sedi di Intesa Sanpaolo

sabato 22 aprile 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Un vero e proprio Grand Tour sul modello ottocentesco per raccontare la storia di Intesa Sanpaolo attraverso sei città italiane e sei storiche sedi dell'iatituto, a dieci anni dalla nascita del gruppo bancario frutto della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi. E' questa l'idea che ha portato alla realizzazione del libro "Il Codice della Bellezza", che è stato presentato nelle Gallerie d'Italia di Milano alla presenza del presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro. "Noi abbiamo un patrimonio di 20mila opere d'arte - ci ha spiegato - che vanno dai vasi attici e della Magna Grecia del IV-VI secolo a.C che provengono dalla Puglia e che stanno presso Palazzo Leone Montanari a Vicenza, fino alle più recenti opere del Novecento". Un patrimonio a cui si aggiungono i palazzi, veri gioielli di architettura e posizione a Torino, Milano, Padova, Firenze, Bologna e Napoli, che per il volume sono stati fotografati da Francesco Piras, chiamato a realizzare dei veri e propri ritratti di edifici. Dai più antichi fino al modernissimo grattacielo di Renzo Piano nel capoluogo piemontese. "Esattamente come in un ritratto - ci ha spiegato il fotografo sardo - tu devi riconoscere, devi creare un dialogo con chi hai davanti e in questo caso dall'altra parte non c'è una persona che risponde verbalmente, ma c'è qualcuno che risponde perché è vivo, perché la luce cambia durante la giornata, perché cambia anche il modo in cui gli ambienti sono stati abitati e personalizzati. Quindi ogni ambiente aveva un suo carattere, aveva una sua personalità". I luoghi, nel libro edito da Utet Grandi Opere FMR, sono raccontati da Attilio Brilli, che ha scelto di ricreare quello sguardo stupito che doveva appartenere anche ai viaggiatori dei secoli passati, ammaliati da un'Italia colma di tesori culturali. Gli stessi tesori che Gros-Pietro ha ribadito di volere continuare a promuovere, anche per farne volano per l'economia italiana. "Noi finanziamo l'imprenditoria italiana - ha concluso il presidente di Intesa Sanpaolo - e sappiamo che uno dei punti di forza della produzione italiana e del Made in Italy è il retaggio culturale che contiene, in tutti i prodotti che esprime, in tutte le varie manifestazioni del manifatturiero e anche della società dei servizi. La cultura è veramente la materia prima dell'economia del XXI secolo".

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L'incontro è stato promosso congiuntamente da Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI) e CocaCola: un momento di confronto dedicato al valore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 come occasione concreta per rafforzare una cultura dell'accessibilità e dell'inclusione, anche oltre lo sport. Ad aprire i lavori Mario Barbuto, Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), e Rodolfo Masto, Presidente della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.

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