Swatch al Fuorisalone: "Ognuno progetta e crea il suo orologio"
Milano, 20 apr. (askanews) - Una ricca collezione sulla storia di Swatch, sugli artisti che hanno lavorato nella residenza di Shanghai e sulla costante presenza del design e dell'arte nella creazione degli orologi, ma anche l'occasione per lanciare un nuovo progetto basato sulla AI. La maison svizzera partecipa al Fuorisalone di Milano con un grande spazio in via Tortona.
"Il momento del Salone a Milano - ha detto ad askanews Carlo Giordanetti, CEO dello Shanghai Art Peace Hotel di Shanghai - è sempre un momento di grande energia e quindi per Swatch, che si nutre di energia, diciamo che ci sembrava giusto e ci sembrava divertente anche prenderla come sfida per presentare un progetto diverso, nuovo e soprattutto che in parte racconta anche il rapporto di Swatch con la storia del design".
La grande novità del 2026 è la presentazione di AI-DADA Lab, uno strumento che permette a chiunque di creare il proprio Swatch sfruttando quella che qui chiamano "Intelligenza artistica" più che artificiale. "L'intelligenza artistica, proprio legata volontariamente al mondo del Dada e quindi a un movimento artistico che ha lavorato di libertà, ha lavorato sconvolgendo le regole, provocando - ha aggiunto il manager - è proprio il modo per Swatch di regalare la possibilità di entrare come singola persona nel suo mondo attraverso una porta che è la porta della creatività. Quindi io mi collego con AI-DADA, gli do un input, cosiddetto prompt, e AI-DADA basato sulla storia creativa di Swatch, mi propone il disegno di un orologio. La cosa meravigliosa e che io posso naturalmente interagire, cambiare, aggiustare, eccetera, ma soprattutto quello che è meraviglioso è che quell'orologio è e rimarrà garantito pezzo unico".
In qualche modo è come se l'idea di democratizzare la creatività, che è da sempre alla base della filosofia di Swatch, arrivasse ora a una sorta di sublimazione. "Sì, design per tutti - ha concluso Carlo Giordanetti - ma per ognuno diverso da un altro".
E il punto della sfida rappresentata dal progetto AI-DADA è quello di unire la massima apertura alla più specifica personalizzazione: operazione che, se ci si presta attenzione, appare corrispondere profondamente al sentimento dell'epoca che stiamo vivendo.