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Presentato il programma del Festival di Internazionale a Ferrara

sabato 16 settembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Torna dal 29 settembre al primo ottobre Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara. Per l'undicesima edizione oltre 250 ospiti provenienti da 40 paesi per 250 ore di programmazione e 130 incontri. Al mondo del logo è stato aggiunto un cannocchiale per mettere in una nuova prospettiva le cose, come ha sottolineato il direttore di Internazionale, Giovanni de Mauro: "E' una maratona, in tre giorni si vede passare il mondo a Ferrara quel weekend. I temi sono quelli della grande attualità internazionale, quindi la crisi dei migranti, i paesi che sono stati sulle prime pagine in questi mesi, nell'ultimo anno, l'Unione europea, la crisi economica o la ripresa e poi naturalmente i grandi temi di fondo. Naturalmente essendo un giornale grande attenzione diamo alla libertà di stampa, ai mezzi di informazione, a quello che succede altrove rispetto alla libertà d'espressione". Venerdì 29 settembre sarà assegnato il Premio per il giornalismo d'inchiesta Anna Politkovskaja al giornalista turco Can Duendar, mentre torna al festival la mostra fotografica del World Press Photo 2017. Nella città emiliana sono attesi grandi ospiti: da Angela Davis, femminista ed ex militante del partito comunista statunitense a John Lewis che nel 1963, insieme a Martin Luther King organizzò la grande marcia su Washington; dallo scrittore siriano Khaled Khalifa alla reporter colombiana Marta Ruiz, dall inviato iracheno Gaith Abdul-Ahad all'attivista di origine eritrea Meron Estefanos, fino a Shane Bauer che, nell'anno del risveglio dei nazionalismi e del razzismo istituzionalizzato, sotto copertura si è infiltrato nei movimenti paramilitari di estrema destra americani. Da non perdere l'incontro conclusivo del festival, intitolato "L Età della rabbia" dal libro dello scrittore indiano Pankaj Mishra che dialogherà con lo statunitense Adam Shatz e lo studioso francese Olivier Roy. Si parlerà anche molto di Europa con l'ex ministro greco Varoufakis, il presidente della Vallonia, Paul Magnette e con Romano Prodi. Non a caso il programma è stato presentato nella sede della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. "L'Europa, come dire, siamo qui ospitati in una casa europea. Ci sentiamo molto parte di questa unione e malgrado le difficoltà, malgrado gli acciacchi, non solo resiste ma è sempre più importante ed è una speranza a cui guardare", ha concluso De Mauro.

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"La barca aveva chiamato Alarm Phone, che ha mandato una segnalazione alle 3:53, ora italiana. All'alba abbiamo individuato il gommone in pericolo direttamente dal ponte di comando della nave, abbiamo quindi messo i nostri mezzi di soccorso in acqua e ci siamo avvicinati. Abbiamo realizzato l'intervento nelle acque internazionali della zona SAR libica, ha spiegato Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. "Oltre a tutte le difficoltà legate alla forte limitazione dei soccorsi multipli, ai fermi amministrativi e alla pratica di assegnare porti lontani, che aumenta le sofferenze dei naufraghi e ci tiene lontani dall'area operativa dove sappiamo c'è drammatico bisogno di navi di ricerca e soccorso, sta diventando anche molto difficile fare soccorsi nella zona Sar libica per la forte presenza della Guardia costiera libica e delle loro intercettazioni e respingimenti illegali verso le coste libiche", ha aggiunto.

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