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Spazio, così è finita la lunga avventura della sonda Cassini

sabato 16 settembre 2017
3' di lettura

Roma, (askanews) - La sonda Cassini si è lanciata alla velocità di 30Km/s nell'atmosfera di Saturno, disintegrandosi. Si è conclusa così una missione che ha lasciato un'importante eredità sia in termini di informazioni che lo studio dell'enorme molte di dati inviati (635 GB finora) potrà offrirci sul pianeta con gli anelli sia in termini di tecnologie che, testate con successo, si stanno evolvendo per trovare impiego in missioni future. La modalità scelta per la sua uscita di scena fa di Cassini, o meglio dei suoi infinitesimi frammenti, una parte integrante di Saturno. Una scelta, quella di farla esplodere, che Barbara Negri, responsabile Asi per l'esplorazione dell'universo ha definito - durante l'evento organizzato dall'Agenzia per accompagnare il Grand Finale della missione Nasa-Esa-Asi - "ecologica". Cassini, ha detto, "ha generatori a radioisotopi quindi ha un potenziale inquinante serio". Una scelta diversa, lasciar orbitare la sonda intorno al pianeta, avrebbe comportato il rischio di impatto della sonda con le lune principali di Saturno, Titano e Encelado, "che hanno mostrato di avere caratteristiche compatibili con la possibilità di sviluppo di vita di qualunque tipo". "Evitare di contaminare in maniera serie queste due lune, lasciava come unica scelta questa distruzione cruenta", ha concluso Barbara Negri. La missione appena conclusa ha infatti svelato tra l'altro l'esistenza di un oceano con attività idrotermale sulla luna ghiacciata Encelado e mari di metano liquido su Titano, che sembrerebbero quindi possedere tutti gli ingredienti necessari per sviluppare la vita, aprendo la strada all'esplorazione di nuovi mondi oceanici. Con i dati raccolti attraverso i suoi 127 sorvoli ravvicinati su Titano, Cassini ha inaugurato una nuova era dell'oceanografia extraterrestre. Grazie al campionamento dell'atmosfera superiore di Saturno, durante le sue ultime orbite e con i dati inviati prima dello schianto finale, Cassini - come ha ricordato anche l'Asi - sta ponendo le basi per future missioni sul pianeta e non solo. Molte delle 'lezioni' apprese durante la missione, infatti, saranno applicate nella pianificazione della missione Europa Clipper della Nasa, il cui lancio è previsto nel 2020. Europa Clipper volerà su Giove, e andrà a studiare l'oceano ghiacciato delle sue lune, tra cui Europa, per indagare sulla sua potenziale abitabilità. Scienziati ed ingegneri del team Cassini stanno sviluppando versioni di nuova generazione degli strumenti che hanno volato a bordo della sonda, che partiranno con Europa Clipper. Il Grand Finale di Cassini rappresenta la fine della missione spaziale, cui seguirà - come ha sottolineato Badri Younes della Nasa tra gli ospiti nell'Auditorium dell'Asi - una lunga e intensa fase scientifica di processamento dei dati raccolti e trasmessi più di recente. "I tuffi tra gli anelli delle scorse settimane hanno portato la sonda il più vicino possibile agli anelli. Negli ultimi 6 mesi è stata raccolta una quantità di dati enorme e a una distanza ravvicinata". Dunque, Cassini ha concluso la sua missione lasciando un'importante eredità ancora in gran parte da scoprire. Come ha osservato Enrico Cappellaro del cda dell'Inaf presente nella sede Asi: "A studiare i dati di Cassini ci saranno anche giovani che forse, quando la missione è stata lanciata, non erano neanche nati".

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Scambio di 193 prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia

Roma, 24 apr. (askanews) - Mosca e Kiev hanno annunciato venerdì lo scambio di 193 prigionieri di guerra tra le due parti, con l'esercito russo che ha precisato che gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno mediato l'operazione.

Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

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Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz - in conferenza stampa a Cipro, al termine del vertice informale dei leader dell'Unione europea - ha affermato che non vi è alcuna prospettiva di un'adesione immediata dell'Ucraina all'UE, ma suggerisce che Kiev potrebbe partecipare alle riunioni dei membri del blocco senza diritto di voto. L'Ucraina sta spingendo per accelerare il suo processo di adesione all'Unione Europea a 27, a oltre quattro anni dall'inizio dell'invasione russa.

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"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

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Lisse (Paesi Bassi), 24 apr. (askanews) - Milioni di tulipani sono in piena fioritura a Keukenhof, il celebre parco floreale di Lisse, nei Paesi Bassi, che nelle otto settimane di apertura richiama ogni giorno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Tra aiuole, fontane e viali affollati, il parco mostra centinaia di varietà diverse, tra colori, forme e specie che attirano turisti, appassionati e curiosi.

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"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

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"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

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