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Fonda e Redford: "Our souls in the night" per tornare assieme

sabato 2 settembre 2017
1' di lettura

Venezia, (askanews) - Uno dei motivi per cui Robert Redford voleva fare "Our souls in the night", il film che presenta a Venezia anche come produttore, era tornare a lavorare con Jane Fonda, 47 anni dopo "A piedi nudi nel parco". Due film che congiungono le loro carriere, ha aggiunto la grande attrice in conferenza stampa a Venezia. "Volevo fare un altro film con Jane Fonda prima di morire. Abbiamo una lunga storia insieme al cinema. Ho pensato che fosse la storia giusta". Fonda aggiunge: "In "A piedi nudi nel parco" ero io che continuavo a saltargli addosso. Questo è un film completamente diverso, ma la dinamica fra noi due era la stessa: il mio personaggio parte di slancio, il suo va a rimorchio. Adoro che questo film giunga a compimento delle nostre carriere, che abbiamo potuto interpretare quel giovane amore e adesso un amore da anziani e il sesso, anche se a parer mio il regista ha tagliato troppo le scene di sesso..." "O sei stato tu?" ha aggiunto scherzando verso Redford. "No, non sono stato io", risponde Redford. "Lui odia le scene di sesso. Io vivrei per fare scene di sesso con lui." scherza Jane Fonda. "E' stato divertente baciarlo a vent'anni e adesso ribaciarlo a quasi ottanta".

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Tajani: "Contro i coloni valutiamo stop import da Territori occupati"

Roma, 23 apr. (askanews) - "Vorrei anticipare a quest'aula che insieme ad alcuni Partner europei, stiamo valutando positivamente l'ipotesi di restrizioni alle importazioni dei beni prodotti nei Territori occupati della Cisgiordania, una misura che colpirebbe le fonti di finanziamento delle reti dei coloni estremisti". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time al Senato, a un'interrogazione del M5s sull'effettiva postura del Governo italiano nei confronti dei vincoli che legano l'Italia al Governo israeliano, alla luce della contrarietà espressa da Roma alla sospensione dell'accordo Ue-Israele.

"La linea del Governo nei confronti di Israele è molto chiara: manteniamo un dialogo franco e diretto, senza mai rinunciare a esprimere le nostre posizioni e, quando necessario, il nostro dissenso", ha spiegato Tajani.

"Lo abbiamo fatto su Gaza - ha sottolineato - una ferita aperta, una tragedia umanitaria che ha scosso le coscienze di tutti noi" e "sulla Cisgiordania abbiamo una posizione molto chiara: ogni ipotesi di annessione è inaccettabile, perché mina la prospettiva della soluzione a due Stati che convivono in pace e sicurezza".

"Questa - ha sottolineato Tajani - non è una formula vuota: è l'unica prospettiva politica in grado di garantire pace e stabilità duratura nella regione. Per questo continuiamo a sostenere le sanzioni europee contro i coloni che si rendono responsabili di violenze, anche nei confronti delle comunità cristiane", ha aggiunto.

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Rapporto One Health Campus Bio-Medico: "Periferie vitali nuova frontiera"

Roma, 23 apr. (askanews) - Gli italiani si dichiarano abbastanza appagati del luogo in cui vivono, ma solo un su quattro si dice molto soddisfatto. I fattori che generano benessere sono tranquillità e senso di comunità, aree verdi, sensazione di sicurezza, costo della vita adeguato. Ad incidere sono anche servizi efficaci e buone occasioni di socializzazione. Quando questi fattori mancano, subentra il disagio. Le principali criticità riguardano servizi, trasporti, lavoro e sicurezza. È quanto emerge dal terzo Rapporto One Health "Il valore sociale delle città. Periferie vitali: la nuova frontiera del vivere urbano", realizzato dal Campus Bio-Medico di Roma in collaborazione con l'Istituto Piepoli e presentato alla Camera. Lo studio, che ha incrociato il giudizio di sedici opinion leader, scelti tra accademici, urbanisti, esperti della salute, amministratori, con quello di un campione rappresentativo di mille cittadini italiani, fotografa lo stato delle città italiane e il loro rapporto con le periferie, viste come una nuova frontiera del vivere urbano, secondo l'approccio One Health che integra salute umana, ambientale e sociale.

Carlo Tosti, presidente Università Campus Bio-Medico e Fond. Policlinico UCBM: "Le città urlano il riadeguamento delle periferie e quindi interventi che possano in qualche modo dal punto di vista sanitario, ambientale, urbanistico, sociale, superare quel gap e quelle differenze che possono portare in periferia una accettabilità di vita, che rientra appunto nel modello One Health che traguarda il benessere delle persone, degli animali, dell'intero ecosistema".

Nell'ottica di superare il concetto di riqualificazione urbana e puntare sulla rigenerazione, le periferie, evidenzia il rapporto, diventano una leva strategica per il futuro delle città: non più luoghi marginali, ma spazi vitali per costruire modelli urbani più sostenibili, inclusivi e vivibili.

Domenico Mastrolitto, Direttore Generale Campus Bio-Medico SpA: "Il tema è particolarmente attuale, importante: il One Health è il paradigma della salute integrale, integrata, che mette la persona in connessione con gli ecosistemi in cui vive, con il mondo esterno, la società, in cui deve servirsi dei servizi appunto di prossimità, del sistema di welfare, dei servizi sociosanitari. La sostenibilità non può che essere integrale: mettere insieme la componente ambientale, sociale ed economica. "Occorre ripartire dai territori, proprio per mettere al centro le persone e la qualità della vita".

Trasporti pubblici; sicurezza e ordine pubblico; opportunità di lavoro; servizi sanitari e assistenza alle persone; qualità ambientale e spazi verdi le principali priorità di intervento. Ma anche l'iniziativa pubblica deve fare la sua parte: secondo il Rapporto, per gli italiani i principali responsabili del miglioramento dei luoghi dove si vive - e anche i più assenti - sono infatti le istituzioni.

Maria Alessandra Gallone, presidente ISPRA: "Oggi il tema salute e ambiente non può essere disconnesso, nella maniera più assoluta, e quindi stiamo realizzando anche un sistema di servizi essenziali minimi sia di assistenza sanitaria che di assistenza dal punto di vista ambientale, per riuscire a creare le condizioni per cui anche il sistema dell'ambiente fornirà tutta una serie di servizi ai cittadini per consentire loro di ottenere una qualità della vita, a prescindere dai luoghi in cui abitino, degna insomma di essere vissuta".

Secondo il rapporto del Campus Bio-Medico di Roma, per la qualità della vita urbana il paradigma One Health deve diventare quindi un orientamento concreto: progettare e abitare i luoghi significa prendersi cura della salute e del bene comune.

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Libano, Tajani: orgogliosi di truppe Unifil per nuova statua di Gesù

Roma, 23 apr. (askanews) - "Siamo orgogliosi dei nostri uomini in Unifil che hanno donato una nuova statua di Gesù per sostituire quella che è stata distrutta da un militare israeliano. È il tratto delle nostre forze armate, forze di pace che sono apprezzate e rispettate ovunque nel mondo": lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, nel corso del Question Time al Senato, a un'interrogazione del M5s sull'effettiva postura del Governo italiano nei confronti dei vincoli che legano l'Italia al Governo israeliano, alla luce della contrarietà espressa da Roma alla sospensione dell'accordo Ue-Israele.

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Settimana Velica Internazionale: Livorno accoglie marine estere

Roma, 23 apr. (askanews) - La Settimana Velica Internazionale 2026 (SVI 2026) ha preso ufficialmente il via con la parata delle Marine Estere, un evento che ha trasformato Livorno in un palcoscenico internazionale di sport, cultura marittima e diplomazia.

Le delegazioni di 33 Paesi hanno sfilato lungo le vie cittadine, partendo dall'Accademia Navale e percorrendo il suggestivo lungomare fino al Comune di Livorno, attraversando la celebre Terrazza Mascagni, composta da 34.800 piastrelle a scacchiera affacciata sul mare.

I delegati sono stati ricevuti dal Sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che ha commentato: "accogliere rappresentanti di così tante Marine è stato un onore per la nostra città. Questa parata non ha celebrato solo la vela, ma anche l'amicizia, la diplomazia sportiva e la nostra vocazione marittima. Livorno ha aperto le sue porte al mondo con orgoglio e ospitalità."

Il Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Comandante dell'Accademia Navale, ha aggiunto: "vedere sfilare le Marine estere lungo il lungomare di Livorno e la Terrazza Mascagni è stata un'emozione straordinaria. Questa parata ha rappresentato l'eccellenza della nostra tradizione navale e la capacità di costruire ponti tra Paesi e culture attraverso la vela. La SVI 2026 conferma l'Accademia come centro di formazione internazionale e di dialogo tra giovani marinai di tutto il mondo."

Domani prenderanno ufficialmente il via le regate delle Marine Estere segnando l'inizio effettivo delle competizioni sportive della SVI 2026.

L'evento clou seguirà il 25 aprile con l'attesissima partenza della RAN 630, che partirà da Nave Duilio, mettendo alla prova gli equipaggi su uno dei percorsi più affascinanti del Mediterraneo.

Il Contrammiraglio Tarabotto ha dichiarato: "domani Livorno si trasformerà in un vero campo di regata internazionale. La partenza della RAN 630 da Nave Duilio rappresenta il cuore pulsante della nostra tradizione velica e la straordinaria occasione per confrontare giovani talenti e marinai esperti provenienti da tutto il mondo."

Durante la settimana, la SVI 2026 ospiterà regate internazionali, gare delle classi giovanili, iniziative di vela inclusiva e un fitto programma culturale.

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