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Salvare il lupo dall'ibridazione, la strategia del Gran Sasso

sabato 24 giugno 2017
2' di lettura

Isola del Gran Sasso, Teramo (askanews) - Il biologo piazza la trappola e la caccia all'ibrido di lupo ha inizio. Perchè catturare gli ibridi è un elemento centrale del progetto "Life Mirco-Lupo" del Parco nazionale del Gran Sasso. Il responsabile scientifico Federico Striglioni: "Il progetto - afferma - si prefigge l'obiettivo di contrastare una delle principali minacce per la conservazione del lupo, che è costituita dall'ibridazione con il cane". "L'importanza di proteggere una specie come il lupo - sostiene il responsabile scientifico del parco - è legata al fatto che il lupo costituisce un predatore, un elemento al vertice della catena alimentare. Quindi costituisce uno degli elementi che contribuisce a mantenere la funzionalità degli ecosistemi". La strategia mira a proteggere il lupo dalla diffusione dei cani randagi, con l'obiettivo di preservare la biodiversità. E i 700mila cani vaganti sul territorio nazionale, contro i circa 2mila lupi, sono un fattore di rischio molto importante. "Il progetto - spiega Striglioni - sperimenta un protocollo di cattura, sterilizzazione e reimmissione in natura degli ibridi lupo-cane. Questo è un passo avanti rispetto a progetti che hanno già affrontato l'ibridazione in passato sul territorio nazionale, in cui invece gli animali ibridi venivano captivati a vita". Il progetto è iniziato nel 2015 e finora i risultati sono positivi, con la cattura di cinque ibridi. Ma un tassello importante è il coinvolgimento delle aziende agricole, a volte ostili agli animali selvatici. Gli allevatori devono difendere il bestiame e un esempio virtuoso è l'allevatore di Castel del Monte, Giulio Petronio: delle sue 2mila pecore nemmeno una è stata uccisa negli ultimi due anni. "Pur convivendo con i lupi - sottolinea Petronio - sono riuscito a non avere danni. Tra le recinzioni, di giorno c'è la guardiania degli operai, ma soprattutto abbiamo il nostro cane: il pastore da gregge abruzzese, il cane bianco, che è il nostro segreto. E' un cane che vive per il gregge. Io ne ho una ventina per cui la notte, che è il momento un po' più delicato, sono un bel gruppo e si fanno coraggio tra di loro. E il lupo, sentendo troppe voci di cane, rinuncia all'attacco, non è che si mette a fare il gradasso".

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