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Il cinema e il contemporaneo: due mondi e lo Schermo dell'arte

sabato 25 novembre 2017
2' di lettura

Firenze (askanews) - Il cinema e gli artisti contemporanei: un rapporto sempre più stretto, simbiotico, decisivo. Per esplorare questo mondo da un punto di vista più completo a Firenze è andata in scena la decima edizione de "Lo schermo dell'arte Film Festival", evento di grande fascino diretto da Silvia Lucchesi. "Il decennale per un progetto come il nostro - ha spiegato ad askanews - è stato un traguardo molto importante, ci abbiamo lavorato molto dall'inizio dell'anno, mantenendo sempre ferma la nostra identità, che è quella di presentare film realizzati da artisti e documentari realizzati da registi che parlano di arte contemporanea". Così nella sala del cinema La Compagnia, un luogo che sembra già di suo animato da una energia di confronto e di scambio, per cinque giorni sono andati in scena film di Kiarostami o di Adrian Paci e Virgilio Sieni insieme a documentari su grandi protagonisti della scena contemporanea. E da Firenze sono passati artisti importanti come Shirin Neshat, già ospite allo Schermo dell'arte nelle prime edizioni del festival. "Non ci sono molti altri festival come questo - ci ha detto l'artista iraniana - ed è perfetto per me: perché il pubblico capisce che i film proiettati qui sono realmente parte del mondo dell'arte visuale, molti artisti stanno facendo film. Per questo i punti di vista e le conversazioni sono consapevoli e unici e io sono orgogliosa di essere di nuovo qui". Il festival, comunque, non si nasconde il fatto che, per quanto gli artisti stiano utilizzando sempre più lo strumento cinematografico, i due mondi, quello dell'arte e quello del cinema, vivano ancora un rapporto non pienamente risolto, come ci ha confermato Leonardo Bigazzi, curatore dei progetti speciali del festival fiorentino. "I due mondi si guardano, si contaminano da sempre, oggi ancora di più, ma ancora a volte fanno fatica a collaborare davvero fino in fondo. il nostro festival nasce proprio per mettere in dialogo il mondo del cinema con quello dell'arte contemporanea". Un dialogo che quest'anno ha preso forma anche attraverso la prima mondiale dei film per la televisione che, da un'idea di Hans Ulrich Obrist, il critico d'arte Heinz Peter Schwerfel ha realizzato su Adrian Villar Rojas e su Philippe Parreno. "Per me - ci ha detto l'autore - è importante raccontare dall'interno, per provare a capire l'artista e scavare sempre più in profondità. E io credo sia importante avere uno stile cinematografico per conquistare lo spettatore e portarlo a seguirti in un viaggio all'interno del lavoro". A completare l'offerta del festival anche la mostra "Directing the Real", dedicata alle ultime tendenze dei film d'artista e allestita nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

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