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Donne e tech, come si combatte il gender gap nel mondo digitale

sabato 15 febbraio 2020
2' di lettura

Milano, 13 feb. (askanews) - Lucilla, 13.02.20 15:35 Fra gli esperti di Ict solo 1 su 6 è donna, e una volta nel settore guadagnano in media il 20% in meno rispetto a un uomo. È la fotografia scattata nel 2019 da un rapporto dell'Unione europea "Women in digital" in cui l'Italia è agli ultimi posti che racconta quanto il gender gap nel mondo digitale sia ancora più forte che in altri settori. Ma come si combatte? Hanno provato a dare una risposta le esperte del settore all'evento "Girls tech", andato in scena a Torino in occasione della Giornata mondiale delle donne e ragazze nella scienza, organizzato da Synesthesia, The Digital Experience Company, con l'obiettivo di valorizzare i talenti della tecnologia al femminile. Paola Scarpa, di Google Italy, ha raccontato come una grande azienda affronti un tema così complesso: "Cominciare a guardare quando assumiamo le persone per cercare di eliminare certi gap, aiutare in tutto il percorso della carriera. Queste attività tendiamo a farle noi come manager, non vogliamo delegarle solo alle risorse umane, motivo per cui abbiamo lanciato due anni fa un movimento che in modo semplice dice che è responsabilità di ciascuno di noi che questi tre pilastri siano parte del nostro lavoro". I dati non sono positivi ma, come ha spiegato Katie De Paoli Head of Inclusion and Diversity di Deltatre, qualcosa si sta muovendo: "Ci sono tantissime aziende che stanno facendo non solo iniziative ma stanno adottando ruoli e una cultura che permette veramente l'inclusione e la parità". Sempre secondo il rapporto dell'Unione europea, se più donne entrassero nel mercato digitale, darebbero una scossa al pil europeo di 16 miliardi di euro all'anno.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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