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Sesta "Canapa Mundi" a Roma, focus green sulla coltura idroponica

sabato 15 febbraio 2020
2' di lettura

Roma, 13 feb. (askanews) - Oltre 300 espositori sono in arrivo da tutta Europa per Canapa Mundi, la mega Fiera internazionale della canapa della capitale. La sesta edizione debutta alla Fiera di Roma dal 21 al 23 febbraio 2020. Protagonisti della tre giorni i nuovi orizzonti in continua espansione della pianta - sostenibilità, edilizia, agricoltura, medicina, tessile e benessere - impieghi variegati, che interessano a specialisti e neofiti, ma anche a curiosi e famiglie. La canapa è un super alimento ricco di proteine, ma si utilizza anche per fare plastiche e materiali completamente biodegradabili, con la canapa si produce la carta più pregiata al mondo; e ancora biocarburanti, tessuti naturali molto resistenti, mentre uno degli utilizzi più recenti è come materiale per le moderne batterie. Alla Fiera di Roma, oltre alla conferenza annuale della canapa con gli esperti che illustreranno le ultime novità del settore, sarà installato anche il Museo della Canapa con gli oggetti utilizzati dai nostri nonni. Importante il focus green di Canapa Mundi, con i più innovativi sistemi di coltivazione verticale e idroponica, quest'ultima una tecnica di coltura "fuori suolo", che aiuta a risparmiare le risorse d'acqua. Gennaro Maulucci, organizzatore di Canapa Mundi: "Uno degli aspetti più importanti di Canapa Mundi è quello della coltivazione, grow, Canapa Mundi ospita marchi molto importanti di fertilizzanti biologici, ma anche produttori di sistemi idroponici. L'idroponica è una tecnica utilizzata negli ultimi 20 anni sempre maggiormente perché garantisce con un substrato completamente inerte e con molta meno acqua delle normali coltivazioni, e dei raccolti molto ricchi. Quindi viene sicuramente ritenuta uno degli strumenti per l'agricoltura del futuro".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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