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I cento volti di Giovanni Vernia in "Vernia o non Vernia"

sabato 22 febbraio 2020
2' di lettura

Milano, 17 feb. (askanews) - I suoi spettacoli si chiudono con il pubblico che non se ne vuole andare e continua a chiedere bis. Dopo il successo dei precedenti tour, con un comico dilemma shakespeariano lo showman Giovanni Vernia, porta in scena "Vernia o non Vernia". Sul palco porta tutto se stesso e tantissimi personaggi che nascono così. "Sono loro che trovano me, è la gente. I miei personaggi sono la gente, non faccio personaggi famosi. E' il racconto mio di quando ero piccolo che iniziavo a imitare i miei zii e parenti del sud. Io avevo tutti questi personaggi in testa, è la vita che mi ha dato troppe sollecitazioni nel cervello. E quindi è la vita che mi da i personaggi". Dal cabaret alla televisione passando per il web e i teatri, Giovanni Vernia si fa amare per la sua vis comica mista a egocentrismo. "Ho sempre voluto stare al centro dell'attenzione. Non sono quello che in compagnia subito parte e fa il fenomeno, sono stato sempre taciturno, ma ero un silenzioso sinistro da serial killer, quello che ti studiava, immagazzinava e poi tirava fuori tutto insieme all'improvviso". Giovanni ha fatto l'ingegnere di giorno il comico la sera, poi ha dovuto scegliere, e anche questa dualità la porta sul palco. "E' stato difficilissimo, per un anno ho fatto due lavori insieme e dovevo decidere che vita fare, e dopo un anni di fatica fisica e psichica ho scelto ma è stato molto bello, ho avuto una grande fortuna fare il lavoro di intrattenere le persone, sentire le risate della gente per me è una droga. Sono felicissimo". La tournée prosegue fino a Maggio ma intanto il vulcanico Giovanni spopola sul web e in radio, contenerlo è fortunatamente impossibile.

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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