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Torna "Westworld" e nella terza stagione c'è anche Vincent Cassel

sabato 22 febbraio 2020
1' di lettura

Roma, 21 feb. (askanews) - Torna "Westworld", la serie cult fantascientifica HBO (creato da Jonathan Nolan e Lisa Joy), con la terza stagione dal 16 marzo su Sky in versione originale sottotitolata in contemporanea con la messa in onda americana, alle 3 di notte su Sky Atlantic (e in streaming su NOW TV). Dal 23 marzo sarà disponibile anche in lingua italiana. Nel trailer diffuso online si vede il cambiamento radicale rispetto alle prime due serie, a partire dall ambientazione: i parchi lasciano il posto a un altrettanto inquietante mondo distopico dominato da una misteriosa società di tecnologia. Nel loro viaggio i protagonisti scopriranno che il mondo esterno, pieno di menzogne e inganni, è più simile alla loro realtà di quanto pensassero. Ci sono anche due new-entry nel cast: Aaron Paul (Breaking Bad, Need for Speed) nei panni di Caleb Nichols, un operaio, veterano di guerra, e Vincent Cassel (Il Cigno Nero, Ocean s Twelve) nei panni di Serac, un misterioso personaggio le cui risorse sembrano illimitate. I due attori si aggiungono agli storici interpreti della serie, da Evan Rachel Wood nei panni di Dolores, a Thandie Newton, Ed Harris, Jeffrey Wright, Tessa Thompson e Luke Hemsworth.

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In un rapido confronto con la stampa, prima dell'inizio dei colloqui privati a Downing Street, Starmer ha sottolineato che alla Russia non dovrebbe essere consentito di trarre vantaggio dal conflitto iraniano, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e portato gli Stati Uniti a sospendere parzialmente le sanzioni contro Mosca.

Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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