CATEGORIE

#nessunoescluso: video denuncia dei lavoratori dello spettacolo

di TMNews giovedì 26 marzo 2020
4' di lettura

Milano, 26 mar. (askanews) - Sono circa 200.000 i lavoratori intermittenti dello spettacolo esclusi dal DL 18/2020 "Cura Italia". Si tratta di lavoratori che hanno sempre versato i contributi per il Fondo di Integrazione Salariale ma che si trovano in concreto esclusi dalle misure di sostegno dell'ultimo decreto ministeriale.

Ecco perché artisti e tecnici hanno deciso di realizzare un video "denuncia" che lancia l'hashtag #nessunoescluso e invita a firmare la petizione promossa dalla Fondazione Centro Studi Doc (oltre 40.000 le firme raccolte) che dall'inizio della pandemia si batte a tutela dei lavoratori intermittenti dello spettacolo, ormai in ginocchio da quando, il 23 febbraio scorso, sono stati chiusi tutti i teatri e annullati tutti i tour e gli eventi.

Manuel Agnelli, Brunori Sas, Fabio Concato, Cristina Donà, Ghemon, Eugenio Finardi, Frankie Hi Nrg, Alessandro Mannarino, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Subsonica sono solo alcuni dei big della musica italiana che hanno aderito all iniziativa promossa dalla Fondazione Centro Studi Doc, condividendo il video che li vede protagonisti, in contemporanea sui loro canali social. Insieme a loro tantissimi tecnici e musicisti (qui la lista completa), con la partecipazione di Andrea Bosca (voice over).

Se una parte di lavoratori autonomi può contare sul sostegno una tantum di 600 euro per il mese di marzo, i lavoratori dipendenti e intermittenti dello spettacolo "a chiamata" vedono sfumare, un decreto dopo l'altro, la possibilità di avere riconosciuti i propri diritti.

Questo perché nell'art. 38 del DL 18/2020 "Cura Italia" sono chiarite le indennità per i lavoratori dello spettacolo: 600 euro esentasse per il mese di marzo a quelli che hanno lavorato almeno 30 giornate in gestione ex-Enpals e con un reddito inferiore a 50.000 euro nel 2019. Ma esplicita chiaramente che non devono avere un trattamento pensionistico né un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo. Ciò significa che i lavoratori intermittenti che erano dipendenti anche se senza lavoro a quella data, non possono avere accesso all'indennità una tantum a cui si riferisce il decreto. Inoltre, nonostante il rapporto sia dormiente tra una chiamata e l'altra, avendo un contratto in essere non possono nemmeno avere accesso alla disoccupazione Naspi.

Inoltre, questi lavoratori non possono accedere neanche al FIS, un fondo di integrazione salariale dell'INPS per i periodi con mancanza di lavoro, a cui tutti gli intermittenti versano il contributo ogni mese. Impossibile per loro accedere al fondo in base alle retribuzioni annullate dei prossimi mesi, non avendo più avuto chiamate dal 24 febbraio in poi: non essendo possibile calcolare l'importo di quanto è stato perso nella procedura FIS non c'è nemmeno modo di calcolare l'indennità.

Come possibile soluzione la Fondazione Centro Studi Doc chiede che i lavoratori intermittenti possano accedere alla Cassa integrazione in deroga, l'indennità per i lavoratori che non possono accedere in concreto alle casse integrazione ordinarie, misurando il lavoro perso in base allo storico dei 12 mesi precedenti. Secondo l art. 22 del DL 18/2020 "Cura Italia" sono le Regioni che devono deliberare in merito.

Per questo la Fondazione Centro Studi Doc chiede al Governo di introdurre un emendamento che impatti sulle scelte delle Regioni. In particolare, si chiede che all art. 22 del D.L. Cura Italia dopo il comma 2 venga inserita questa previsione: "I lavoratori intermittenti dello spettacolo nell impossibilità di accedere in concreto alle ordinarie misure di integrazione salariale per mancanza di chiamate emergenti, accedono alle misure di cui al comma 1 secondo la media delle giornate effettuate negli ultimi 12 mesi."

La Fondazione ha anche richiesto che i lavoratori dello spettacolo possano avere accesso all indennità di malattia senza il requisito dei 100 giorni di lavoro dal 1° gennaio dell anno precedente. L art. 26 c. 1 del D.L. 18/2020 prevede che i lavoratori in quarantena per coronavirus abbiano diritto all indennità di malattia, ma da questa sono esclusi al momento i lavoratori dello spettacolo. È stato chiesto che all art. 26 del D.L. Cura Italia al comma 1 sia inserita questa previsione: "I lavoratori dello spettacolo, anche stagionali con pagamento diretto dell INPS, possono accedere alla indennità di malattia e quarantena per tutti i giorni di prescrizione, senza il requisito delle 100 giornate di contribuzione dal 1° gennaio dell anno precedente".

Questo appello, così come i precedenti, è stato inviato ai Ministri Dario Franceschini, Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli e al Presidente dell Inps Pasquale Tridico Il Gabinetto del MISE ha già risposto comunicando di condividere le istanze con il Ministero del lavoro, mentre, ancora all inizio dell emergenza, Pasquale Tridico aveva dato la sua disponibilità per confrontarsi su questi temi. Intanto, l appello è anche sostenuto da oltre 40.000 firmatari e da oltre 160 imprese e organizzazioni del settore.

tag

Ti potrebbero interessare

Scambio di 193 prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia

Roma, 24 apr. (askanews) - Mosca e Kiev hanno annunciato venerdì lo scambio di 193 prigionieri di guerra tra le due parti, con l'esercito russo che ha precisato che gli Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti hanno mediato l'operazione.

Nelle immagini di Afp, in un luogo non precisato, si vede il gruppo di 193 soldati ucraini liberati scendere dagli autobus e parlare al telefono, abbracciare i presenti e gioire, nell'ambito dello scambio con la Russia, una delle poche aree di cooperazione rimaste tra le due parti, mentre gli sforzi per porre fine al conflitto sono finora falliti. "È una sensazione indescrivibile. Non potevo crederci", ha detto uno dei prigionieri liberati.

"Come previsto, 193 dei nostri uomini sono rientrati. Questa è un'ottima notizia; rientra negli accordi di scambio già parzialmente conclusi a Pasqua. Una caratteristica particolare di questo scambio è il ritorno di molti giovani nati negli anni 2000, la maggior parte dei quali era detenuta in Cecenia", ha spiegato Petro Yatsenko, portavoce del centro di coordinamento ucraino incaricato dei prigionieri di guerra.

"Attualmente, il personale militare russo si trova sul territorio della Repubblica di Bielorussia, dove sta ricevendo l'assistenza psicologica e medica necessaria", ha dichiarato l'esercito russo in un comunicato stampa.

TMNews

Merz: "L'adesione immediata di Kiev all'Ue non è possibile"

Nicosia, 24 apr. (askanews) - Il cancelliere tedesco Friedrich Merz - in conferenza stampa a Cipro, al termine del vertice informale dei leader dell'Unione europea - ha affermato che non vi è alcuna prospettiva di un'adesione immediata dell'Ucraina all'UE, ma suggerisce che Kiev potrebbe partecipare alle riunioni dei membri del blocco senza diritto di voto. L'Ucraina sta spingendo per accelerare il suo processo di adesione all'Unione Europea a 27, a oltre quattro anni dall'inizio dell'invasione russa.

"Vorrei anche salutare con favore il fatto che ieri siamo riusciti ad adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. Il messaggio alla Russia è chiaro: non faremo passi indietro. Al contrario, aumenteremo la pressione. Abbiamo anche discusso del percorso dell'Ucraina verso l'UE. È chiaro a tutti che l'adesione immediata dell'Ucraina all'Unione Europea non è, ovviamente, possibile".

"Ho proposto di avviare un processo all'interno dell'Unione europea che preveda una strategia di preadesione per l'Ucraina, con l'adesione a pieno titolo come obiettivo finale, naturalmente, ma sono necessari passaggi intermedi. Ne ho discusso con il Presidente Zelenskyy in diverse occasioni negli ultimi giorni. Vorrei inoltre agevolare una maggiore integrazione nelle istituzioni europee, ad esempio attraverso la partecipazione ai Consigli europei, al Parlamento europeo o alla Commissione senza diritto di voto, oppure attraverso la graduale integrazione dell'Ucraina in ambiti politici, a seconda dei progressi delle riforme".

TMNews

Keukenhof, milioni di tulipani in fiore nel parco simbolo d'Olanda

Lisse (Paesi Bassi), 24 apr. (askanews) - Milioni di tulipani sono in piena fioritura a Keukenhof, il celebre parco floreale di Lisse, nei Paesi Bassi, che nelle otto settimane di apertura richiama ogni giorno decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Tra aiuole, fontane e viali affollati, il parco mostra centinaia di varietà diverse, tra colori, forme e specie che attirano turisti, appassionati e curiosi.

"Sono i colori, il loro intreccio - dice Alan King, pensionato - e poi non immaginavo che i tulipani avessero così tante forme diverse. Io avevo in mente quella classica, invece ce n'è una varietà enorme, ed è sorprendente". "È bellissimo - osserva John Longoria, operatore ospedaliero - Oggi il tempo è stupendo ed è magnifico vedere tutte queste diverse varietà di tulipani".

TMNews

Usa-Ue insieme contro dominio Cina, firmata intesa minerali critici

Roma, 24 apr. (askanews) - Unione Europea e Stati Uniti hanno firmato un accordo per coordinare l'approvvigionamento di minerali critici necessari per settori chiave come la difesa e le nuove tecnologie, in un contesto di crescente preoccupazione per il predominio cinese. Per gli Stati Uniti è stato il segretario di Stato americano Marco Rubio a firmare il memorandum d'intesa, insieme al commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic. Rubio ha affermato:

"L'eccessiva concentrazione di queste risorse, il fatto che siano dominate da uno o due Paesi, rappresenta un rischio inaccettabile", ha detto.

Pechino ha infatti limitato le esportazioni di minerali critici necessari per la produzione di semiconduttori, batterie per veicoli elettrici e sistemi d'arma. L'accordo rappresenta una rara apertura da parte dell'amministrazione Trump nei confronti dell'Ue.

"Quello che stiamo facendo oggi è molto importante. Stiamo rafforzando la nostra relazione, e con questo memorandum d'intesa saremo più strategici insieme, raggiungeremo i nostri obiettivi molto più rapidamente di prima", ha aggiunto il commissario Ue Sefcovic.

TMNews