CATEGORIE

Braga (Pd): legame tra inquinamento e Covid-19 serva a cambiare

di TMNews venerdì 10 aprile 2020
2' di lettura

Milano, 10 apr. (askanews) - I pazienti con coronavirus in aree

con livelli elevati di inquinamento atmosferico prima della

pandemia hanno maggiori probabilità di morire per infezione

rispetto a chi vive in zone meno inquinate. È quanto emerge da

diversi studi accademici fra cui anche una ricerca condotta negli

Usa dai ricercatori della TH Chan School of Public Health

dell'Università di Harvard che hanno scoperto che livelli più

elevati di inquinamento e polveri sottili nell'aria sono

associati a tassi di mortalità più elevati, causati dalla

malattia. Una riflessione nel commento di Chiara Braga, deputata

del Partito Democratico nonché capogruppo Pd in commissione

Ambiente alla Camera.

"Io credo che questo sia uno dei fronti più interessanti ed

urgenti da analizzare: come la diffusione di questi virus si

intreccia con le condizioni ambientali in cui si vive. Questa

ricerca mette a fuoco questo tema, il legame tra inquinamento e

virus, ci dice delle cose molto interessanti, più in generale ci

fa riflettere sul nostro modello di sviluppo, sul fatto

del non farci carico anche del contesto in cui queste situazioni

possono verificarsi. Purtroppo non si può cambiare il passato. La

pressione che secoli di un certo tipo di sviluppo hanno portato

sulle risorse naturali e sul pianeta non può essere se non

parzialmente migliorata e mitigata.

"Ma c'è molto da fare su quello che ci aspetta da qui in poi. Sarebbe sbagliatissimo pensare che in nome dell'esigenza di

ripartire e di riaccendere i motori dell'economia, si riparta

esattamente come ci si è arrivati a questa crisi. Lo dico anche

in una regione come la Lombardia. Se uno si affaccia alla

finestra in questi giorni trova un aria molto diversa rispetto a

un mese fa. Ovviamente non possiamo dirci contenti. Sappiamo

quale sia l'origine e la causa di questa diversa condizione in

cui siamo. Però dobbiamo capire, che se è possibile abbattere le

polveri sottili e l inquinamento, è un beneficio per la nostra

salute. Ci dobbiamo arrivare senza il virus, mi viene da dire.

Quindi dobbiamo riuscire a cambiare alcune cose nei nostri

comportamenti, ma anche alcune scelte di politica economica,

perché da lì si passa".

tag

Ti potrebbero interessare

A Cipro la foto di gruppo con i leader Ue e Zelensky

Cipro, 23 apr. (askanews) - I leader dell'Unione europea e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky posano per una foto di gruppo durante il vertice informale dell'UE ad Ayia Napa, a Cipro.

Un incontro che celebra, dopo mesi di ostruzionismo da parte dell'Ungheria, l'approvazione da parte dei leader Ue del prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina. Gli europei hanno inoltre approvato un ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, mirato al settore bancario e che aggiunge nuove restrizioni alle esportazioni di petrolio russo. "Arriviamo a Cipro con buone notizie", ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. "Mentre la Russia intensifica la sua aggressività", l'Europa rafforza il suo sostegno all'Ucraina e la sua "pressione sull'economia di guerra russa".

TMNews

Ministro Difesa Israele Katz: riporteremo Iran a età della pietra

Tel Aviv, 23 apr. (askanews) - Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che il suo Paese è "pronto a riprendere la guerra contro l'Iran", aggiungendo che sta aspettando il via libera dagli Stati Uniti per riportare l'Iran "all'età della pietra".

"Israele è pronto a riprendere la guerra contro l'Iran - ha detto - l'Idf è pronto sia alla difesa che all'attacco e gli obiettivi sono stati individuati, stiamo aspettando il via libera dagli Stati Uniti, innanzitutto per completare l'eliminazione della dinastia di Khamenei - promotrice del piano di distruzione contro Israele - e dei successori ddella leadership del regime terroristico iraniano; inoltre per riportare l'Iran al Medioevo e all'età della pietra, facendo saltare in aria le principali strutture energetiche ed elettriche e distruggendo le infrastrutture nazionali ed economiche".

TMNews

A Berlino attivista getta liquido rosso su figlio scià Reza Pahlavi

Berlino, 23 apr. (askanews) - Un attivista a Berlino ha spruzzato del liquido rosso, probabilmente del sugo di pomodoro, su Reza Pahlavi, figlio dello scià deposto dell'Iran in esilio, prima di essere fermato dalla polizia. L'incidente è avvenuto mentre Pahlavi, 65 anni, era in visita ufficiale nella capitale tedesca, dove è stato accolto da alcuni sostenitori ma anche da oppositori.

Pahlavi aveva appena lasciato una conferenza stampa, durante la quale aveva criticato il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. "L'intera narrativa del cessate il fuoco e dei negoziati si basa ancora sul pensiero che si avrà a che fare con persone che all'improvviso sono diventate pragmatiche", ha detto Pahlavi, in visita in Germania dopo aver fatto tappa in Svezia e in Italia.

TMNews

Il principe Harry da Kiev chiede a Putin di porre fine alla guerra

Kiev, 23 apr. (askanews) - Il principe Harry, ospite del Kiev Security Forum, ha elogiato la resistenza ucraina ed esortato il presidente russo Vladimir Putin a porre fine a oltre quattro anni di guerra, sollecitando al contempo gli Stati Uniti a svolgere un ruolo cruciale nei negoziati.

"Presidente Putin, nessuna nazione trae beneficio dalla continua perdita di vite umane a cui stiamo assistendo", ha dichiarato ai presenti il reale britannico.

"C'è ancora tempo per fermare questa guerra. Per impedire ulteriori sofferenze sia per gli ucraini che per i russi e per scegliere una strada diversa. Dopo anni di guerra, con immense perdite e scarsi risultati, è sempre più evidente che questa via non offre alcuna vittoria, solo ulteriori perdite", ha sottolineato il duca di Sussex, arrivato in visita a sorpresa a Kiev, la sua terza dall'inizio della guerra, per dare sostegno agli ucraini.

Il secondogenito di re Carlo III - che qui rappresenta la sua Fondazione Invictus Games, che aiuta i veterani feriti a recuperare attraverso lo sport - ha inoltre elogiato l'Halo Trust, un'organizzazione benefica per lo sminamento che era sostenuta da sua madre, la Principessa Diana.

"Ma anche se le comunità si ricostruiscono e si sostengono a vicenda, i pericoli della guerra persistono. Campi, città e villaggi sono disseminati di mine antiuomo e ordigni inesplosi. Una minaccia silenziosa e persistente per i civili, anche molto tempo dopo la fine dei combattimenti. Organizzazioni come l'Halo Trust stanno svolgendo un lavoro straordinario per bonificare questi residui bellici, trasformando il pericolo in opportunità", ha concluso.

TMNews