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Sobrero (Ferpi): lockdown Covid, metamorfosi per i comunicatori

di TMNews mercoledì 22 aprile 2020
3' di lettura

Milano, 22 apr. (askanews) - Il mondo della comunicazione, come gli altri, è stato letteralmente travolto dall'emergenza coronavirus. E ora è chiamato a fare i conti con nuovi elementi di cambiamento che si aggiungono a percorsi di trasformazione in atto già prima del lockdown.

Basti pensare, per esempio, all'impatto che il nuovo uso delle tecnologie sta avendo in tutte le relazioni rendendole, per certi aspetti, sempre più virtuali e contemporaneamente pervasive.

E se le relazioni sono lo strumento primario di lavoro dei comunicatori si capisce allora come questa emergenza sia portatrice di vere e proprie mutazioni anche in questo settore.

Ma i comunicatori sono pronti a vivere e gestire questa fase? "Ci dobbiamo attrezzare. Dire che siamo pronti? no. Ci siamo trovati tutti di fronte ad un rapido cambiamento che richiede una metamorfosi profonda - dice Rossella Sobrero presidente Ferpi, Federazione relazioni pubbliche italiana - Però in questa fase, che è anche di crisi di relazioni con le persone, Ferpi sta lanciando l'idea che è nostro compito diventare dei 'tessitori sociali'. Vuol dire che soprattutto a livello territoriale, il comunicatore, quando è bravo e quando ha la possibilità di gestire queste relazioni, aiuta i vari attori sociali, dalle imprese agli enti locali alle cooperative sociali, a dialogare tra loro. Questo del tessitore sociale è per me un futuro che andrà oltre la crisi".

E' una posizione che appare in controtendenza in un contesto in cui vediamo invece affermarsi sempre più una disintermediazione a livello comunicativo; disintermediazione che taglia fuori non solo i giornalisti, ma appunto anche i professionisti della comunicazione più rigorosi. "Oggi assistiamo a quello che qualcuno chiama uno 'sciame comunicativo': la disintermediazione consente a tutti di avere un contatto diretto. Il risultato è appunto un rumore di fondo, una confusione che rende difficile per chi ascolta capire i vari messaggi, e capire soprattutto cosa deve fare - prosegue il presidente Ferpi - Quindi bisogna lavorare per rafforzare le relazioni tra i vari soggetti. Credo che soprattutto il pubblico e il privato debbano fare lo sforzo di lavorare insieme, in attesa poi che la situazione cambi".

In estrema sintesi, sono tre gli ambiti su cui i comunicatori devono concentrarsi per rafforzare la loro resilienza in questa fase di cambiamento. "La gestione con i media, che per altro stava già cambiando - indica Sobrero - La gestione degli eventi, che dovrà per forza essere ripensata, e mi auguro che diventino anche e sempre più sostenibili. E infine la capacità di tessere reti sempre più ampie: che è il patrimonio che nostri colleghi devono imparare a valorizzare".

Nel 2020 la Ferpi - che riunisce oltre 800 comunicatori che operano in ambiti diversi e attivi nelle in tutte le regioni italiane - compie 50 anni dalla sua fondazione. Non è certo periodo di festeggiamenti, ma la Federazione vuole comunque sottolineare il raggiungimento di questa tappa così importante con una serie di iniziative di servizio per i soci più che celebrative. "E' un'associazione che ha non solo una storia, ma anche dei personaggi che hanno contribuito all'evoluzione nelle relazioni pubbliche in Italia e nel mondo - conclude Rossella Sobrero - Ma siamo costretti a rimandare o all'autunno o addirittura al 2021 questi festeggiamenti che immaginavamo di poter fare in tutte le regioni. Abbiamo trasformato tutto ciò in seminari e webinar. E stiamo studiando per fine maggio un evento importante che segni i nostri nostri 50 anni, ma soprattutto aiuti i colleghi a capire quale sarà il futuro della professione. Quindi meno ricordi storici e più proiezioni verso il futuro; verso una Ferpi che per forza si dovrà rinnovare".

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TIM racconta il Made in Italy tra storia e innovazione

Torino, 15 apr. (askanews) - C'è un filo che attraversa oltre un secolo di storia industriale italiana e arriva fino all'intelligenza artificiale. È della ricerca, della capacità di trasformare innovazione tecnologica e visione industriale in infrastrutture, servizi e conoscenza condivisa. È lungo questo percorso che TIM partecipa alla 'Giornata Nazionale del Made in Italy', raccontando il proprio ruolo nella storia e nell'evoluzione delle telecomunicazioni italiane, che unisce passato e futuro, tra memoria industriale e innovazione tecnologica, che si sviluppa tra Torino e Ivrea, luoghi simbolo dell'ingegno e della cultura produttiva del Paese.

A Torino, l'Archivio Storico TIM diventa il punto di partenza del viaggio che attraversa l'evoluzione delle comunicazioni in Italia. Un luogo che custodisce documenti, immagini e dispositivi iconici capaci di raccontare oltre un secolo di evoluzione delle comunicazioni. Dalle prime reti telefoniche alle innovazioni dello CSELT, fino alle tecnologie che hanno segnato la rivoluzione digitale, come la fibra ottica, la sintesi vocale e gli standard MPEG.

Un racconto che attraversa anche la dimensione sociale della tecnologia: dalla diffusione della SIM ricaricabile negli anni '90, che ha reso il telefonino accessibile a milioni di persone, fino al ruolo delle centraliniste, tra le prime figure professionali femminili qualificate nel settore. Senza dimenticare il design industriale, rappresentato da oggetti simbolo come il telefono Grillo, icona del Made in Italy.

Dalla memoria si passa poi all'innovazione con gli Innovation Lab di TIM, dove vengono sviluppate tecnologie come intelligenza artificiale, 5G, cloud, cybersecurity e Internet of Things. Qui la ricerca diventa applicazione concreta, con soluzioni pensate per città intelligenti, servizi pubblici e sistemi industriali sempre più connessi e sostenibili.

Tra queste, piattaforme come TIM Urban Genius, capace di interpretare grandi flussi informativi per l'ottimizzazione e la pianificazione di servizi, mobilità e risorse e TIM Multi Robot Orchestrator, che coordina robot terrestri e droni, mostrano come l'integrazione tra AI, dati e infrastrutture possa migliorare la gestione dei territori e dei processi industriali, mentre le esperienze immersive aprono nuove prospettive per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

Il percorso si completa con il legame con Olivetti, altro simbolo dell'industria italiana, tra archivi storici, mostre e applicazioni innovative; con la mostra , 'Dati Sensibili', ospitata presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano il patrimonio documentale diventa chiave per leggere il presente attraverso 'OLO', un agente conversazionale basato su AI come interlocutore 'non umano' capace di dialogare con i visitatori attingendo al patrimonio storico imprenditoriale mentre ad Ivrea, lo sguardo si sposta sul rapporto tra innovazione e sport con la mostra 'Olivetti e lo sport', dove i visitatori possono ripercorrere attraverso immagini d'epoca, il contributo tecnologico dell'azienda nell'organizzazione dei grandi eventi sportivi internazionali.

Un racconto che dimostra come il Made in Italy continui a evolversi, unendo tradizione e tecnologia, con uno sguardo sempre rivolto al futuro.

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40 anni di 17 RE, i Litfiba fanno uscire il singolo mai pubblicato

Milano, 15 apr. (askanews) - Un singolo mai uscito che ha però dato il titolo a uno degli album più importanti dei Litfiba: dopo quarant'anni esce "17 RE", aggiornata e pubblicata dalla formazione al gran completo composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo. "Nessun mistero, in realtà è sempre esistita la canzone. Semplicemente non la ritenevamo ancora matura per uscire e soprattutto non era all'altezza di quell'album così importante che è stato 17 RE, che ribadisco è un album che quando uscì non fu molto capito, proprio per tutta questa sua varietà anche di generi musicali all'interno. E la canzone 17 RE finalmente si incastona perfettamente in questo diadema di 16 titoli e quindi diventa finalmente un album di 17 canzoni".

Il messaggio di "17 RE" è più attuale che mai.

"Ci sono riferimenti purtroppo a quello che succede in America, a quello che succede col presidente americano o presunto tale, o con quello che succede in Cisgiordania e a Gaza con i disastri che combina Netanyahu, che infatti è un criminale di guerra a tutti gli effetti, con il silenzio dell'Europa. Comunque noi cittadini abbiamo la voce per farlo, abbiamo il potere, lo abbiamo visto con il referendum, che potere possiamo avere, quindi esercitiamo i nostri diritti".

Non chiamatela però reunion, ma celebrazione di un disco che ha fatto storia.

"Esatto, che è un po' differente, perché se diciamo reunion, poi giustamente i fan dicono: ah, allora siete riuniti, quindi vogliamo un nuovo album... Piano! perché comunque rimaniamo quattro persone molto diverse tra di noi, ci vogliamo un gran bene, però ci prendiamo a manate dalla mattina alla sera. E pensare una reunion... No".

E proprio per celebrare i 40 anni di questo album, i Litfiba saranno impegnati in 20 date del tour "Quarant'anni di 17 RE". Sono già stato venduti oltre 70.000 mila biglietti, una occasione unica con la formazione originale con una promessa da mantenere.

"Un album molto difficile che infatti non riuscivamo nemmeno a suonare dal vivo completamente. Ora invece abbiamo preso l'impegno con i nostri fan di suonarlo completamente, lo faremo, ci stiamo attrezzando un bel po' durante le prove".

La musica dei Litfiba muove le coscienze ed è ancora capace di essere rivoluzionaria.

Questo il calendario degli appuntamenti prodotti e organizzati da MC2Live:

27 giugno Perugia - Umbria Che Spacca Festival 30 giugno Padova - Sherwood Festival 02 luglio Bari - Fiera del Levante 04 luglio Pescara - Terrasound Festival, Porto Turistico 07 luglio Milano - Kozel Carroponte 09 luglio Villafranca (VR) - Villafranca Festival 2026, Castello Scaligero 11 luglio Asti - AstiMusica, Piazza Alfieri 14 luglio Genova - Altraonda Festival 16 luglio Roma - Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle 18 luglio Servigliano (FM) - NoSound Fest, Parco della Pace 21 luglio Bologna - Sequoie Music Park 23 luglio Firenze - Prato delle Cornacchie 25 luglio Cosenza - Rendano Arena, Piazza XV Marzo 28 luglio Napoli - Arena Flegrea 01 agosto Alghero - Alguer Summer Festival, Anfiteatro Ivan Graziani 04 agosto Catania - Villa Bellini 07 agosto Melpignano (LE) - Sei Festival, Piazza Avantaggiato 11 agosto Palmanova (UD) - Estate di Stelle, Piazza Grande 13 agosto Forte dei Marmi (LU) - Villa Bertelli Live 15 agosto Bellaria Igea Marina (RN) - Beky Bay

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Nato, Rutte ottimista: "Riusciremo a finanziare aiuti a Kiev"

Berlino, 15 apr. (askanews) - A Berlino, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha espresso un cauto ottimismo sul fatto che l'Alleanza riuscirà a coprire, entro la fine dell'anno, i finanziamenti necessari per gli aiuti alla difesa dell'Ucraina attraverso il meccanismo della Purl, la Lista dei Requisiti con priorità per l'Ucraina.

Rutte ha parlato dopo una riunione del Gruppo di contatto per la difesa di Kiev, alla presenza del ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, del ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e del segretario di Stato alla Difesa britannico John Healey. Il segretario generale ha ammesso che la ripartizione degli oneri tra gli alleati resta ancora disomogenea, ma ha sottolineato che i segnali sono in miglioramento.

"È importante per me partecipare a questo Gruppo di contatto per la difesa ucraina qui a Berlino, insieme con i copresidenti e con Mikhail Fedorov. Perché non possiamo perdere di vista l'Ucraina, anche di fronte alle molte sfide di sicurezza urgenti che abbiamo. Non c'è alcuna tregua nella guerra d'aggressione russa. La Russia continua a sferrare attacchi brutali giorno e notte. Le forze armate ucraine continuano a contenere i russi e il popolo ucraino continua a resistere. Oggi, e penso che questo sia stato molto importante, abbiamo tutti riaffermato il nostro impegno verso l'Ucraina. Equipaggiamento militare essenziale continua ad affluire in Ucraina dai Paesi alleati della NATO, anche attraverso l'iniziativa NATO PURL, che porta nel Paese potenti armi americane. pagate dagli alleati e dai partner. PURL continua a fluire", ha aggiunto.

Rutte ha spiegato che la PURL permette di concentrare le risorse sui requisiti più urgenti, con ordini congiunti e finanziamenti condivisi tra numerosi membri della NATO e partner. Secondo il Segretario Generale, la priorità resta garantire che l'Ucraina abbia ciò di cui ha bisogno per restare in campo, rafforzando le capacità a lungo termine delle sue forze armate.

"Accolgo con favore l'ulteriore supporto annunciato durante l'incontro. Ad esempio, abbiamo sentito parlare di nuovi missili dalla Germania per i Patriot, 120.000 droni dal Regno Unito, altri droni dai Paesi Bassi e maggiori fondi e l'iniziativa ceca sulle munizioni. Mikhail Fedorov, i tuoi sforzi stanno rendendo le forze armate ucraine ancora più forti. Li accolgo con grande favore. State facendo un lavoro fantastico. La Russia sta faticando sul campo di battaglia. Vincere è ormai un sogno lontano per Putin. E abbiamo persino visto alcuni resoconti dei media secondo cui si sta rendendo conto che la sua economia è in cattive condizioni. E questo lo sapevamo già.

Mentre le forze armate ucraine infliggono perdite enormi alla sua macchina da guerra, ogni giorno, e i numeri sono davvero impressionanti. Ne abbiamo sentito parlare anche oggi. Un'Ucraina forte oggi e un'Ucraina forte per il futuro è il modo in cui si può fermare l'aggressione russa. Quindi dobbiamo impegnarci a fondo e continuare a fornire il supporto cruciale di cui l'Ucraina ha bisogno. Perché la sicurezza dell'Ucraina è la nostra sicurezza. L'esperienza dell'Ucraina nel contrastare le minacce dei droni e dei missili sta contribuendo a salvare vite umane anche al di fuori dei suoi confini" ha aggiunto Rutte.

Sebbene un numero limitato di Paesi stia ancora sopportando la parte più pesante degli oneri, Rutte ha sottolineato che la pressione si sta alleggerendo grazie alle nuove promesse e all'uso coordinato dei fondi collettivi. "Su questo obiettivo", ha concluso, "c'è un ampio consenso da entrambe le sponde dell'Atlantico".

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Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa Guido Crosetto

Roma, 15 apr. (askanews) - Oggi a Roma, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa della Repubblica Italiana, Guido Crosetto; nel corso dell'incontro, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa dell'Ucraina, Rustem Umerov, e il ministro Crosetto hanno ribadito l'impegno comune dell'Ucraina e dell'Italia a rafforzare la cooperazione bilaterale nel settore della difesa. Entrambe le parti mirano a costruire un partenariato stabile e di lungo termine che contribuisca alla pace e alla stabilità in Europa.

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