CATEGORIE

Slitta Cdm su Autostrade, linea dura di M5s, Conte e Zingaretti

di TMNews martedì 14 luglio 2020
2' di lettura

Roma, 14 lug. (askanews) - Linea dura di M5s, Conte e da ultimo Zingaretti sul dossier Autostrade.

"Oggi tutti dicono di essere favorevoli a togliere il controllo di Autostrade ai Benetton. Lo dicono anche quelle forze politiche che, quando hanno potuto, si sono messe di traverso. E mi riferisco in particolare (...) alla Lega di Matteo Salvini", ha scritto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri "tornato" capo politico del Movimento in un post al vetriolo sul blog delle Stelle, mentre il tanto atteso Consiglio dei ministri con un'informativa sul dossier è slittato dalla mattina alla tarda serata.

Di Maio ha ricordato che dopo la tragedia del Ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 vittime) il Movimento ha impedito ai Benetton di ricostruire il nuovo ponte di Genova e che oggi vuole togliere alla famiglia di imprenditori veneta la gestione di Autostrade: "Questo nuovo governo, oggi, sta lavorando per raggiungere quest'altro obiettivo", ha sottolineato, facendo intendere che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è dalla loro parte.

E se nei giorni scorsi, Salvini ripeteva che sono due anni che i 5 Stelle non si decidono su Autostrade, in un'intervista ad Affari Italiani, ha dichiarato che "se il parere legale lo motiva e lo giustifica, si revochi e finalmente si riparta".

Il Pd appariva diviso sul dossier fino a quando il segretario dem Nicola Zingaretti ha definito "deludente" la proposta di Aspi (Autostrade per l'Italia), condividendo così i rilievi fatti da Conte in un'intervista al Fatto Quotidiano.

Chiara la posizione di Italia Viva invece, con l'uomo macchina e presidente del partito di Renzi, Ettore Rosato, che al Corriere della Sera ha ribadito che "il contenzioso rischia di essere uno

straordinario regalo ai Benetton. Se vincono saranno gli italiani a pagare e non Alessandro Di Battista".

tag

Ti potrebbero interessare

I "patrioti europei" a Milano, Bardella e Wilders sul palco con Salvini

Milano, 18 apr. (askanews) - In piazza Duomo a Milano foto di gruppo finale sulle note dei Village people, come abitudine di Donald Trump, per i cosiddetti "patrioti europei", leader di partiti di destra e estrema destra, che hanno partecipato a una manifestazione della Lega, con lo slogan "Senza paura padroni a casa nostra".

Sul palco con Matteo Salvini, oltre al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, c'erano Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) e Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia)Martin Helme (presidente EKRE, Estonia), Udo Landbauer (vice governatore della Bassa Austria, FP ), Tom Van Grieken (presidente Vlaams Belang, Fiandre), Afroditi Latinopoulou (presidente Foni Logikis, Grecia).

TMNews

Salvini: permesso soggiorno a punti e remigrazione per criminali

Milano, 18 apr. (askanews) - "Per le persone di buona volontà ovunque nascano e da dovunque arrivino porte aperte, per i criminali che sono troppi, una sola scelta: a casa loro tutti", Lo ha detto Salvini da piazza Duomo a Milano, chiudendo la manifestazione dei "patrioti europei", battezzata "Senza paura, padroni a casa nostra".

"Remigrazione non significa mandare via chiunque incontri per strada significa che il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono un atto di fiducia - ha aggiunto - come la patente a punti, serve il permesso di soggiorno a punti dopo alcuni errori torni a casa tua".

La manifestazione ha riunito i cosiddetti "patrioti europei", leader di partiti di destra e estrema destra di tutta Europa, da Geert Wilders (leader PVV, Paesi Bassi) a Jordan Bardella (presidente Rassemblement National, Francia).

TMNews

Venezuela, Machado: il Nobel a Trump? Non sono pentita

Madrid, 18 apr. (askanews) - La leader dell'opposizione venezuelana Marìa Corina Machado ha affermato durante una conferenza stampa a Madrid di non essere pentita della sua decisione di offrire simbolicamente il suo Premio Nobel per la Pace a Donald Trump. "C'è un leader al mondo, un capo di Stato al mondo, uno solo, che ha messo a rischio la vita dei cittadini del proprio Paese per la libertà del Venezuela: ed è Donald Trump. È qualcosa che noi venezuelani ricorderemo per sempre e di cui saremo sempre grati. Pertanto, no, non me ne pento", ha detto.

TMNews

L'arrivo di Papa Leone XIV in Angola, terza tappa del viaggio in Africa

Luanda, 18 apr. (askanews) - Papa Leone XIV è giunto in Angola per una visita di tre giorni nel Paese, dove circa un terzo della popolazione vive in condizioni di povertà nonostante sia uno dei maggiori esportatori di petrolio al mondo. L'aereo del pontefice è atterrato a Luanda, capitale di questa nazione di lingua portoghese che conta circa 15 milioni di cattolici, pari a circa il 44% della popolazione.

TMNews