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Dardust si sdoppia e diventa DRD per fa uscire la sua anima pop

di TMNews giovedì 16 luglio 2020
1' di lettura

Milano, 17 lug. (askanews) - Per permettere alla sua anima pop di esprimersi al meglio, il super produttore Dardust si sdoppia e diventa DRD ed esce con il singolo DeFuera feat. Ghali, Madame, Marracash. Ecco come racconta questa metamorfosi.

"Vivo la dicotomia tra Dardust e DRD in maniera molto sana, questo split è stato voluto perché Dardust ha una identità legata al mio percorso come pianista e compositore tra elettronica e neo classico mentre DRD è la mia anima pop che nasce tanti anni fa. Mi sembrava doveroso separare queste due anime e per mettere un po' di ordine nella mia creatività e per rispetto di chi segue quello che faccio".

Nel singolo DeFuera c'è una incredibile tavolozza di suoni, con contaminazioni inaspettate che partono da un bit quasi arabo.

"Le influenze sono molteplici, è un reggaeton nel ritornello ma ha la cassa dritta dell'elettronica, i synth anni '90 strumenti esotici come il bouzouki greco e turco le chitarre flamenco, le percussioni che ricordano "La isla bonita" di Madonna, ma c'è anche una attitudine urban che è consolidata dall'interazione tra Ghali, Madame, Marracash".

E proprio le tre voci scelte da DRD rendono questo singolo una importante novità tutta da ascoltare.

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Alcuni studenti tengono in mano cartelli con la scritta; "Aprite i valichi... Salvate il futuro degli studenti" o "La prima protesta studentesca per gli studenti bloccati nella Striscia di Gaza".

"Siamo venuti oggi per fare appello alle autorità competenti e alle organizzazioni internazionali e umanitarie affinché considerino la nostra situazione con umanità e ci assistano nelle nostre procedure di viaggio attraverso i valichi di frontiera, sia attraverso l'evacuazione attraverso il valico di Kerem Shalom che attraverso il valico di Rafah, dice Nagham Abu Ghali, studentessa.

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"Aspetto da tre anni l'apertura del confine di Rafah. Rischio di perdere l'opportunità di continuare a coltivare il mio sogno e gli studi. Ora, come ogni studente qui, chiedo e pretendo da chi prende decisioni e da chiunque possa aiutarci di trovare una vera soluzione per noi. Vogliamo solo continuare a realizzare i nostri sogni e tornare a Gaza per ricostruirla come la vedevamo prima" afferma Riman Awad, un'altra studentessa.

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