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Marco Paolini riflette dopo il "coprifuoco": dobbiamo fare rete

di TMNews venerdì 17 luglio 2020
2' di lettura

Roma, 17 lug. (askanews) - Marco Paolini debutta con "Teatro fra parentesi", in esclusiva per "I Concerti nel Parco" alla Casa del Jazz a Roma, uno spettacolo ideato pochi giorni fa e che vede il celebre cantastorie veneto riflettere sul nostro tempo, tra piccole e grandi storie di vita, tenute in piedi da un filo di ragionamenti a voce alta e alcuni miracoli.

"Chissà quando riuscirò a fare lo spettacolo che doveva debuttare il 6 marzo, si chiama 'Filo filò' e non è quello di stasera. Quello di stasera, che si chiama 'Teatro fra parentesi' è qualcosa che ho pensato per ricominciare - ha raccontato prima della serata ai microfoni di askanews - e dunque ho pensato a un colloquio, un racconto dialogante, dove metto in fila una serie di cose, che secondo me hanno senso, hanno senso adesso".

"Io non credo che questo sia un dopo, io penso che questo sia un prima e durante il coprifuoco non mi sono mai preoccupato di quando avrebbero riaperto i teatri, il mio pensiero è stato 'come faremo a tenerli aperti?' - ha aggiunto, sottolineando - Non credo che il futuro possa fare a meno di reti, c'è un tempo, il nostro, che è segnato da un solco che si chiama internet, che non è una vetrina per fare pubblicità a quello che fai già, non è nemmeno una cosa per fare il lavoro da casa, è potenzialmente molto di più. Io credo che in qualche modo bisogna immaginare che in questo tempo bisogna prepararsi a fare qualche cosa che servirà quando il peso vero, le conseguenze economiche vere di questo tempo cominceranno a martellare le categorie di persone, il teatro è una di queste, ma è anche uno dei luoghi nei quali le persone, anche di categorie e interessi diverse, potrebbero riconoscersi e ritrovarsi, fare rete per affrontare inventando qualcosa e di cose ne stiamo inventando molte".

E a breve nascerà una piattaforma civica, ha svelato Paolini, che nelle sue riflessioni, in programma a fine agosto anche a Milano, è accompagnato da Lorenzo Monguzzi e Saba Anglana, già compagni di palco nello spettacolo "Nel Tempo degli Dei".

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