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Von der Leyen: bilancio Ue "una pillola difficile da mandare giù"

di TMNews giovedì 23 luglio 2020
2' di lettura

Roma, 23 lug. (askanews) - L'Europa ha dato una grande prova di unità e di coraggio ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, parlando davanti all'europarlamento dell'accordo raggiunto dai 27 Stati membri sul Recovery Fund. Un discorso mirato a presentare i tagli imposti a diversi programmi d'innovazione approvati dall'Eurocamera; il denaro va a compensare i paesi cosiddetti "frugali".

"Tutti sappiamo che l'Ue è ancora in una situazione difficile ma può vedere almeno l'alba che si trasforma in luce, siamo arrivati a un grande spartiacque e l'abbiamo superato, restando uniti, 27 paesi membri a sostegno della Commissione, abbiamo mobilitato le risorse per lottare contro la peggior crisi economica che ci abbia mai colpiti, tutti insieme".

Parlando del bilancio approvato dal Consiglio europeo, Von der Leyen lo ha definito "una pillola difficile da mandare giù", invocando la comprensione degli eurodeputati, che certamente richiederanno alcune modifiche.

"Ci sono state decisioni dolorose su molti programmi, come Orizzonte, programma Salute, InvestUe. Tutti questi programmi sono stati incrementati, ma certamente non quanto ci sarebbe piaciuto; dobbiamo sempre ricordare che il valore dei programmi europei eccede di molto il costo. E' vero, siamo riusciti a evitare tagli maggiori, ma questo Qfp (Quadro finanziario pluriennale) è una pillola difficile da mandare giù. So che il Parlamento è d'accordo con me".

Anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha voluto rivendicare l'accordo raggiunto tra i 27, definendolo "forte e ambizioso per l'Europa e gli europei; un accordo giusto, equilibrato e senza precedenti perché promuoverà i tre obiettivi fondamentali comuni: convergenza, resilienza e trasformazione". "Oggi inviamo un segnale di fiducia, di solidità agli europei - ha concluso - mentre il segnale al resto del mondo è che l'Europa è presente, è solida, è in piedi"

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