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Covid-19, Conte: vigili e prudenti per scongiurare nuovo lockdown

di TMNews venerdì 23 ottobre 2020
1' di lettura

Milano, 23 ott. (askanews) - L'Italia lotta ancora contro il virus ma la sua arma per combatterlo non può essere una nuova chiusura generalizzata delle attività. Lo ha ribadito ancora una volta il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in collegamento con il festival del lavoro.

"Condivido la crescente preoccupazione per l'aumento dei contagi in Europa e in Italia: siamo ancora dentro la pandemia, dobbiamo tenere l'attenzione altissima, forti dell'esperienza già vissuta contenere il contagio puntando a evitare l'arresto delle attività produttive e lavorative come la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici".

"Dobbiamo scongiurare un secondo lockdown generalizzato: per fare questo dobbiamo rimanere vigili, prudenti, pronti a intervenire nuovamente in qualsiasi momento ove fosse necessario".

Conte ha ringraziato i consulenti del lavoro definendo la loro funzione di collegamento fra governo e tessuto produttivo "vitale", sottolineando il momento di difficoltà per i lavoratori.

"Siamo consapevoli delle grandi difficoltà che stanno attraversando le aziende, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, siamo a conoscenza degli enormi sforzi fatti per adeguare e riorganizzare i tempi e gli spazi dei luoghi di lavoro. L'esperienza di questi mesi ci ha dimostrato che tutelare prioritariamente la salute consente di difendere meglio, più incisivamente il tessuto produttivo del paese".

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Il brano non è solo una canzone, ma una vera e propria dichiarazione d'identità. Nato inizialmente come un progetto pensato per Sos Villaggi dei bambini, il pezzo trova oggi una nuova veste sonora, capace di unire l'energia del groove classico alle sfumature del domani.

"Racconto la mia essenza - spiega Max Corfini - e lo faccio con un sorriso inarrestabile. È un passo nel passato guardando al futuro, perché non c'è tecnologia nelle mie armonie, ma solo sonorità abitate dal domani". "Sono nato funky" descrive un percorso artistico e umano in cui il funky diventa una filosofia di vita, la quotidianità fatta di divertimento e positività che ha sempre permesso all'artista di fare la differenza. "Ognuno di noi ha la sua storia, questa è la mia", conclude Corfini.

Il ritorno di Max Corfini poggia su basi solide e una carriera piena di esperienze di prestigio. Per sei anni è stato una delle voci dei New Trolls, colonna portante del prog-pop italiano, e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri come protagonista del musical "Dracula", la grande opera prodotta da David Zard.

Negli ultimi anni, Corfini ha consolidato il suo legame con il grande pubblico anche attraverso il piccolo schermo: da due stagioni, infatti, realizza in collaborazione con la Rai le popolari "Pagelle di Max" in occasione del Festival di Sanremo, confermandosi un osservatore attento e ironico dell'universo melodico italiano.

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"Abbiamo detto proviamoci: proviamo a inventarci una fiera su tre livelli - ha detto ad askanews il direttore artistico Nicola Ricciardi - una fiera che raccoglie tre fiere, perché ogni livello ha un po' la sua la sua natura. Noi ci troviamo al livello numero due, che è quello un po' più da boutique, come fosse una fiera boutique all'interno di una fiera tradizionale. Al livello zero invece è la nostra solita fiera e poi abbiamo dedicato un intero piano alla sezione Emergent, quella che è cresciuta di più quest'anno. Abbiamo deciso di investire molto raddoppiando gli sforzi anche proprio per cercare di dare un messaggio, un messaggio di responsabilità, sostenere le gallerie giovani in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo attraversando".

Intitolata "New Directions" e ispirata alla logica del jazz, la fiera ospita 160 gallerie da 24 Paesi e copre oltre un secolo di storia dell'arte. Ma a contare di più è la sensazione di essere di fronte a una pluralità di voci, che non necessariamente devono andare in un'unica direzione. "Io sono molto impressionato dalla qualità dei collezionisti - ha aggiunto il direttore -. Abbiamo ricevuto una lista dalla nostra VIP manager che a detta di tanti galleristi non abbiamo mai avuto in questi anni. Questo vuol dire che siamo riusciti con questo cambio di padiglione, appunto, anche a convincere, a prendere un aereo, cosa che ormai si fa sempre più di rado, di venire a scoprire quello che abbiamo costruito dentro la fiera, anche in città, perché abbiamo anche dei progetti che abbiamo fatto nelle istituzioni cittadine. Quindi a giudicare dai nomi a giudicare delle presenze, un ottimo inizio. I conti si fanno poi alla fine, però sicuramente partire bene è sempre un buon segno".

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