CATEGORIE

Odissea ai drive-in, molti ricorrono ai tamponi rapidi privati

di TMNews venerdì 23 ottobre 2020
3' di lettura

Roma, 23 ott. (askanews) - L'odissea del tampone nel Lazio: per chi ha sintomi e potrebbe avere il Covid secondo il medico; per chi vuole verificare a fine quarantena. Code anche di dieci ore ai drive in per i tamponi molecolari, risultati in ritardo.

A Roma, ma quasi dappertutto nel Lazio, i tamponi molecolari vengono effettuati solo nei drive-in, con lunghe ore di cosa, e all'Aeroporto di Fiumicino. Dal weekend sono stati allestiti nuovi punti gestiti dal Ministero della Difesa, i cosiddetti "Drive Through": a Roma, ad esempio, partirà sabato 24 ottobre alla Cecchignola.

Non è possibile, invece, effettuare il tampone molecolare nei laboratori privati, cosa che avviene in tutte le altre regioni italiane.

A Roma il tracciamento è saltato. La Sanità regionale si appoggia adesso ai laboratori privati almeno per i cosiddetti tamponi rapidi, quelli antigenici, che servono per un primo screening. Si fanno al drive-in di Fiumicino e poi ci sono oltre 50 centri autorizzati, ma poche strutture li fanno davvero perché il prezzo calmierato a 22 euro non attira, e non sempre è corretto.

Anche presso cliniche e laboratori che hanno attivato il servizio, ottenere un tampone rapido è comunque molto difficile. Tutti chiedono la prenotazione perché bisogna separare i percorsi. Telefoni perennemente occupati nei numeri dedicati.

Qualcuno ha attivato la prenotazione online ma ognuno fa per sé; e certi laboratori o cliniche private hanno già appuntamenti fino a dicembre.

Il laboratorio Artemisia, vicino alla Tuscolana, è stato fra i primi a fare tamponi rapidi. Circa 150 tamponi al giorno: 30 euro per quelli qualitativi, 35 per quelli quantitativi (50 per entrambi). Sempre con prescrizione.

La dottoressa Maria Pellegrini, direttore tecnico del centro Artemisia Lab: "C'è una prenotazione, sono tante, cerchiamo di accontentare non tanto avanti. Le segretarie danno informazione ai pazienti, invitandoli ad aspettare da un presunto contatto con un positivo almeno una settimana e non subito, altrimenti potrebbe verificarsi un falso negativo. I tempi di attesa da un presunto contagio sono molto importanti. Dopo di che arrivano a fare il tampone e il risultato è pronto in giornata".

"Se è un test qualitativo, e si risulta positivi, occorre fare il molecolare; se invece il test è quantitativo, abbiamo cioè una indicazione della carica virale, secondo le linee guida non c'è la necessità di fare il test molecolare".

Ma adesso la regione Lazio potrebbe aprire ai laboratori e cliniche privati anche per i tamponi molecolari, il golden standard della diagnostica. Questo alleggerirebbe le file.

Maria Stella Giorlandino, amministratore delle Reti Artemisia Lab: "Giovedì è arrivata una informativa da parte della Regione, che le strutture che hanno l'autorizzazione a poter svolgere biologia molecolare - che noi abbiamo - possono partecipare a una sorta di prenotazione dando la nostra disponibilità, ma loro richiedono anche la possibilità di fare 5mila test al giorno. Artemisia aderirà, siamo autorizzati alla biologia molecolare. In tutta Italia lo fanno, in regione Lazio no. Faccio solo un appello alla Regione: fate aprire in modo normale, con procedure giuste. Quindi acceleriamo questa procedura, non mettiamo limiti di numeri".

Intanto, il ministro Speranza ha chiesto che i tamponi rapidi vengano effettuati anche in farmacia e dai medici di base.

tag

Ti potrebbero interessare

Ichnusa Metodo lento: la birra che riscopre il valore del tempo

Milano, 17 apr. (askanews) - Si chiama Metodo Lento e già il nome dice molto sul suo carattere: l'ultima birra di Ichnusa mette al centro il tempo. Più lenta la fermentazione, più disteso il modo di gustarsi la vita. Non a caso per il lancio la birra sarda, del gruppo Heineken, ha scelto di indagare il rapporto tra gli italiani e i ritmi quotidiani, che non è sempre stato idilliaco ma che sta migliorando, come attesta l'analisi condotta da Astraricerche sul tempo ritrovato.

"Negli ultimi 30 anni il rapporto fra gli italiani e il tempo non è stato un rapporto positivo, è stato un rapporto in qualche modo conflittuale, di fatica, di tentativo di trovare il giusto tempo - ha raccontato Cosimo Finzi, direttore di Astraricerche - Questa ricerca mostra che qualcosa sta cambiando. Probabilmente è un effetto della pandemia, che ci ha portato a ripensare il rapporto col tempo, ma in generale a un ripensamento collettivo. È interessante notare che il 46% degli italiani dice di essere in controllo del proprio tempo, di riuscire a gestire il proprio tempo come vuole, ed effettivamente più della metà è soddisfatta del proprio ritmo, del proprio tempo"

Un'evoluzione che Ichnusa intercetta con la sua nuova lager, dove il tempo lento diventa un ingrediente specifico del processo produttivo, dando vita a una birra dal gusto accessibile e versatile in diverse occasioni di consumo.

Ichnusa metodo lento è la nuova nata del birrificio di Assemini. È una birra che ha richiesto il giusto tempo per crearla, ha richiesto una ricerca e ci ha portato a una scelta che è stata quella di lavorare e di dare il giusto tempo al processo di fermentazione - ha spiegato Leo Gasparri, responsabile comunicazione Ichnusa - Questo ha portato a una birra che è molto gustosa, molto rinfrescante e che soprattutto ci permette di parlare di un qualcosa che secondo noi è molto prezioso, cioè il tempo".

Non è un caso che dall'indagine Astraricerche emerga come la birra in compagnia sia una forma del "tempo ritrovato" per il 54% degli italiani, un tempo in cui si rallenta e ci si dedica a sè stessi e ai propri cari. "Gli italiani stanno migliorando il loro rapporto con il tempo, anche se siamo in una società del tutto e subito - ha proseguito Gasparri - E' venuto, anche alla luce un dato che ci è piaciuto tantissimo, e cioè che gli italiani, nei momenti in cui vogliono godersi il tempo, un tempo di qualità, mettono quasi al primo posto il bersi una birra con gli amici, anche più, per esempio, di spegnere il telefono e rimanere in totale silenzio. La birra ancora rappresenta quindi un momento di qualità, un momento di per stare con se stessi o con gli amici per godersi il tempo".

Metodo Lento, che completa la gamma delle cinque birre Ichnusa, ha scelto Milano per il lancio, uscendo dal birrificio di Assemini dove dal 1912 si producono tutte le birre sarde di Heineken. Un modo per portare sul "continente" come direbbero gli isolani la propria cultura del tempo: "Ichnusa lancia un prodotto che parla del giusto tempo e per gli italiani, nel mondo del food e del beverage, il giusto tempo è qualcosa di molto interessante. È impressionante, praticamente tutti la vorrebbero provare e sono comunque incuriositi da tutto ciò - ha affermato Finzi - L'altro aspetto è che noi abbiamo fatto una parte di interviste in Sardegna per cercare di capire se c'è una differenza fra chi vive in Sardegna e chi vive nel resto dell'Italia. Ebbene sì, c'è una cultura in Sardegna del giusto tempo, che non è una cultura della lentezza, ma è una cultura del trovare il giusto ritmo, del ritrovare il proprio tempo corretto".

E gli italiani questo lo sanno: dall'aperitivo vista mare al tramonto ad Alghero al silenzio nel Supramonte o una cena in Barbagia è questo il senso del tempo lento per loro.

TMNews

In anteprima il video "Sono nato funky" di Max Corfini

Milano, 17 apr. (askanews) - In anteprima il video "Sono nato funky" di Max Corfini prodotto da Francesco Comunale per l'etichetta Highlights. "La musica è un soffio tra ugola e orecchie, è quella che apre a praterie di gioia nel pentagramma e, spesso, provoca benessere, anche fisico". Così Max Corfini annuncia il suo ritorno sulla scena discografica.

Il brano non è solo una canzone, ma una vera e propria dichiarazione d'identità. Nato inizialmente come un progetto pensato per Sos Villaggi dei bambini, il pezzo trova oggi una nuova veste sonora, capace di unire l'energia del groove classico alle sfumature del domani.

"Racconto la mia essenza - spiega Max Corfini - e lo faccio con un sorriso inarrestabile. È un passo nel passato guardando al futuro, perché non c'è tecnologia nelle mie armonie, ma solo sonorità abitate dal domani". "Sono nato funky" descrive un percorso artistico e umano in cui il funky diventa una filosofia di vita, la quotidianità fatta di divertimento e positività che ha sempre permesso all'artista di fare la differenza. "Ognuno di noi ha la sua storia, questa è la mia", conclude Corfini.

Il ritorno di Max Corfini poggia su basi solide e una carriera piena di esperienze di prestigio. Per sei anni è stato una delle voci dei New Trolls, colonna portante del prog-pop italiano, e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri come protagonista del musical "Dracula", la grande opera prodotta da David Zard.

Negli ultimi anni, Corfini ha consolidato il suo legame con il grande pubblico anche attraverso il piccolo schermo: da due stagioni, infatti, realizza in collaborazione con la Rai le popolari "Pagelle di Max" in occasione del Festival di Sanremo, confermandosi un osservatore attento e ironico dell'universo melodico italiano.

Con "Sono nato funky", Max Corfini invita l'ascoltatore a immergersi in un suono autentico, in cui la musica torna a essere uno strumento di pura gioia e benessere condiviso.

TMNews

Miart, alcune gallerie: Lia Rumma, Gian Enzo Sperone e Mazzoleni

Milano, 17 apr. (askanews) - Fiera Milano presenta la trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea diretta da Nicola Ricciardi che si svolge dal 17 al 19 aprile 2026. Al piano 2 prende forma la nuova sezione Established Anthology, che riunisce 20 gallerie internazionali attorno a un comune obiettivo: raccontare la complessità, le traiettorie e le trasformazioni del tempo. Attraverso esposizioni tematiche, focus monografici e accostamenti generazionali, i progetti celebrano figure storiche e artisti contemporanei, esplorando le dimensioni di tempo, spazio e trasformazioni culturali. Ecco i progetti espositivi delle gallerie Lia Rumma, Gian Enzo Sperone e Mazzoleni.

TMNews

Miart, Intesa Sanpaolo: energia positiva nonostante tempi complessi

Milano, 17 apr. (askanews) - "Io credo che l'aspetto più interessante da evidenziare in questo caso sia la continuità. Esiste una relazione solida, un'amicizia profonda che ha a che fare con la condivisione delle collezioni d'arte di Gallerie d'Italia, l'idea di essere alla fiera con opere scelte dal direttore Nicola Ricciardi, che è stato curatore all'interno delle collezioni nostre per condividere pezzi del patrimonio di Intesa San Paolo con gli appassionati, con i visitatori, ma anche invitare in piazza della Scala, dove il caveau, aperto in maniera straordinaria, offre una selezione di opere che il direttore della fiera ha scelto e ha individuato per il pubblico che visiterà Milano e che verrà a Milano in questi giorni. Credo che sia il modo migliore per mettere insieme soggetti che hanno un eguale attaccamento all'arte cultura, anche sottolineando la centralità del mercato". Lo ha detto, nel corso della preview della 30esima edizione di miart in Fiera Milano, Michele Coppola, direttore Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, main partner dell'evento.

"Io registro un'energia positiva - ha aggiunto Coppola - registro una grande curiosità e una forte disponibilità. Evidentemente il contesto generale è un contesto che ci obbliga a guardare sempre con speranza al futuro, ma tenendo in considerazione gli scenari che sono scenari complessi, Oggi ho respirato nel dialogo con i principali galleristi presenti, però una positività di fondo evidente.

TMNews