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Spazio, l'uomo tornerà sulla Luna anche grazie all'Italia

di TMNews martedì 27 ottobre 2020
2' di lettura

Genova, 27 ott. (askanews) - "L'Italia ha deciso di avere un ruolo chiave anche in termini finanziari nella parte di esplorazione e in particolare nel contributo che l'Esa darà al programma di ritorno alla Luna. Questo ha permesso alla nostra industria di aggiudicarsi la realizzazione di uno dei moduli principali della stazione orbitante lunare "Lunar Gateway", l'I-Hab, un primo modulo pressurizzato dove gli astronauti vivranno e opereranno in orbita lunare".

Così il presidente dell'Asi (Agenzia spaziale italiana), Giorgio Saccoccia, intervistato dal giornalista Giovanni Caprara nel corso di un collegamento Audio/Video nell'ambito dell'evento "Vivere sulla Luna" del Festival della Scienza di Genova, in merito all'impegno italiano nel programma spaziale Artemis che prevede il ritorno dell'uomo sulla Luna entro il 2024. Saccoccia ha parlato anche della sottoscrizione, da parte del governo italiano, dei cosiddetti "Artemis Accords" della Nasa, un accordo internazionale per lo sfruttamento pacifico della Luna, di Marte e di altri corpi celesti.

"Adesso la porta è aperta per poter contribuire in termini pratici con l'attività della nostra industria - ha sottolineato Saccoccia - la prima di queste potrebbe essere il modulo pressurizzato che farà parte del modulo d'allunaggio dei primi astronauti che torneranno sulla Luna. L'industria italiana, attraverso Thales Alenia Space Italia, è l'unica industria non americana a far parte delle 3 cordate che stanno gareggiando per fornire questo modulo d'allunaggio. Un'altra cosa che vorremmo fare, sfruttando le nostre competenze, è proporci per fornire dei moduli che facciano parte dell'architettura di superficie, dei primi elementi abitabili che possano essere mandati sulla superficie lunare e ospitare gli astronauti quando arriveranno".

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