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I surgelati trovano sempre più spazio nelle cucine dei Millennial

di TMNews mercoledì 2 dicembre 2020
3' di lettura

Milano, 3 dic. (askanews) - Gli alimenti surgelati trovano sempre più spazio nelle cucine dei millennial. Complice anche il lockdown, questi consumatori, nati tra il 1980 e il 1995 sembrano apprezzarli sempre di più. Un'indagine Doxa per l'Istituto italiano alimenti surgelati, condotta su 800 persone tra i 24 ei 40 anni, ha certificato che la quasi totalità di loro in Italia consuma cibi sotto zero e il 77% lo fa almeno una volta a settimana. Sul rapporto di questi consumatori coi cibi sotto zero abbiamo parlato con Vittorio Gagliardi, Portavoce di Iias. "Il primo punto che ci ha sorpreso è che i millennial fanno la spesa personalmente, più di 9 millennial su 10 fanno loro la spesa. E poi abbiamo scoperto che i millennial scelgono il negozio per l'acquisto che soddisfa le loro necessità, anche se questo negozio è lontano da casa".

Ancora una scelta di nicchia, invece, gli acquisti online che fa solo il 5% degli under 40. Ma, tornando ai surgelati, quali sono i prodotti che finiscono più frequentemente nel carrello?

"I vegetali in particolare che si prestano a mille preparazione, ad avere la disponibilità tutto l'anno, tra i vegetali vannno fortissimo spinaci e fagiolini ma anche i legumi, come piselli e fagioli, anche le pizze vanno bene, l'ittico va molto forte forse il secondo in classifica".

Insieme ci sono le patatine e poi minestroni, zuppe e vellutate che incontrano i gusti dei millennials. Dietro questa riscoperta degli alimenti surgelati, amplificata dal lockdown, quando, circa il 26% dei consumatori under 40 ne ha addirittura raddoppiato il consumo, ci sono le caratteristiche peculiari di questi prodotti

"I surgelati hanno delle prerogative che sono la versatilità, la disponibilità tutto l'anno, la sfiziosità - argomenta Gagliardi - spesso uno vuole mangiare sifzioso ma magari non ha tempo o competenze per farlo, oppure lo ritrovano quando tornano dallo sport oppure li scelgono per i principi nutrizionali che dettano legge anche per i millennials".

Tutte esigenze concrete che trovano risposta insieme ad altre più valoriali, come l'impegno alla lotta allo spreco alimentare, altro tema chiave per i millennials che scelgono i surgelati anche al ristorante. I piatti con l'asterisco, infatti, non vengono esclusi a priori: il 60% di loro sceglie cosa mangiare al ristorante a prescindere che si tratti di un alimento surgelato. La conferma ci arriva anche da una blogger millennial come Marta Ansaldo: "Quando mangio fuori non elimino le portate che possono contenere surgelati perchè sono sbituata a usarli, so quanto possono essere utili in cucina e so che surgelato non necessariamente è sinonimo di qualcosa che non va bene".

Anche Sara Sguerri, blogger millennial li apprezza nella sua cucina di tutti i giorni: "Da mamma devo dice che uso molto i surgelati con mia figli asoprattutto per quanto riguarda le verudre. Lei le apprezza soprattutto con la pasta, nei primi piatti. Oltre a questo a lei piace molto anche il pesce anche lì si va sul sicuro: li abbiamo sempre disponibili, in poco tempo sono pronti".

Quelli lanciati dai millennials sono segnali che lasciano ben sperare il comparto dei surgelati anche in questo anno così difficile: l'ultimo dato di ottobre parla nel comparto retail di un +9-10% con categorie come l'ittico che superano largamente il +10%

"Non soltanto c'è stato un effetto dispensa durante il oockdown ma poi hanno continuato ad acquistare - articola Gagliardi - sicuramente crediamo che quello che è accaduto quest'anno porterà sempre più ad avvicinare il consumatore ai surgelati vediamo cosa succede al fuoricasa che pesa per un 35-37% quindi ha un grosso peso".

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"Inside the experience" di Haier alla Milano Design Week

Milano, 25 apr. (askanews) - In occasione della Milano Design Week, Haier, brand numero uno al mondo per i grandi elettrodomestici, presenta "Inside the Experience": un racconto immersivo e diffuso che trasforma Milano in un Haier Hub. Un ecosistema di spazi, tecnologia e contenuti.

Il progetto ha l'epicentro in Via Bergognone 26, ma si estende poi in altri punti chiave: da Superstudio Maxi, con Invictus Yacht, a Eurocucina con lo stand Arrex - Technology by Haier.

"La Design Week quest'anno, per Haier, ha una grandissima opportunità: quella di far toccare con mano, alle persone che vengono a trovarci, la tecnologia di Haier. L'abbiamo fatto grazie a collaborazioni illustri, a partnership illustri in giro per la città di Milano. Questo è nato dall'esigenza di voler raccontare, in maniera molto semplice, la nostra sofisticata tecnologia" ha dichiarato Emiliano Garofalo, Country Manager Haier Italy.

Andare all'Haier Hub, significa immergersi in un percorso guidato dalla luce, con ambienti pensati per sorprendere e ispirare. C'è una ricca programmazione tra eccellenza, sport, gaming e cultura del cibo, con il coinvolgimento di chef, influencer e protagonisti del mondo dello sport e del design: "A me piace definire la tecnologia Haier una tecnologia invisibile. E' quella tecnologia che aiuta il consumatore nelle esigenze di tutti i giorni. Noi ci mettiamo al servizio del consumatore ed è quello che, grazie a Design Week, grazie alle installazioni in Via Bergognone, quest'anno riusciamo a trasferire. Certamente, le partnership che abbiamo in essere quest'anno, ci aiuteranno tanto in questa missione" ha continuato Garofalo.

Gli appassionati di calcio conosceranno già l'Haier Cam, che regala un POV esclusivo durante le partite. La collaborazione con la Lega Calcio Serie A e con DAZN si concretizza in una cabina di regia dedicata. Parallelamente, Nintendo, in una postazione dedicata, trasforma le Smart TV Haier MiniLED da 75 pollici, in veri e propri portali immersivi con un titolo iconico come "Mario Tennis Fever". A completare la visione di ecosistema connesso e sostenibile è BYD, partner di Haier durante la Design Week, che porta al centro la propria innovazione tecnologica con una riflessione concreta sul rapporto tra casa e mobilità: DOLPHIN SURF si trasforma in una vera e propria fonte di energia per alimentare gli elettrodomestici.

Infine, la cucina si trasforma in spettacolo: gli showcooking, vedono protagonisti chef rinomati come Chiara Pavan e Gennaro Esposito, mentre l'effervescenza di Ferrarelle e le degustazioni esclusive, curate da Antinori, completano la dimensione sensoriale: "E' fondamentale per noi dare diverse chiavi di lettura alla tecnologia. Le persone sono abituate ad usare la tecnologia quotidianamente. Negli elettrodomestici, è molto difficile trasferire quanto la tecnologia possa aiutare quotidianamente la vita di tutti i giorni delle persone" ha concluso Garofalo.

Le soluzioni Haier portano l'innovazione "dentro l'esperienza" quotidiana. La Milano Design Week, quindi, diventa occasione per ospitare eventi di approfondimento sul ruolo della tecnologia nell'abitare domestico, a cui si può partecipare.

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In Alabama le tagliatelle italiane diventano un rito di benessere

Fairhope (Alabama, Usa), 25 apr. (askanews) - "Gli americani, come noi, hanno bisogno, e penso che sia un momento storico questo importantissimo, hanno bisogno di un'umanità che altrimenti abbiamo perduto. Fare la pasta non è solo il prodotto finito, ma tu verrai in un attimo dalla forchetta, il rumore della forchetta sul tavolo, la manovella della pasta, della macchinetta, le spalle che si rilassano, gli occhi. A tavola non si invecchia, il momento viene fermato, per cui c'è è un modo per non pensare ai problemi di ieri, di oggi, di domani. Crea tanto benessere proprio fisico che qualcuno ha scritto, It is so good to make pasta that we are not ready to let it go".

'È così bello fare la pasta che non siamo pronti a lasciar perdere'. Potrebbe diventare uno slogan, un motto. A tavola tutto si risolve: cucinare è un atto d'amore e se lo si fa insieme, tutto acquista un senso. Ad accoglierci nel suo laboratorio è Marilena Finizza in Rutland, italiana al 100%, sposata con un cittadino americano, trasferitasi in Alabama, nella capitale dello stato, Montgomery, e poi a Fairhope, sulla baia di Mobile, nota per il suo centro artistico, le strade fiorite e i tramonti mozzafiato.

"È tradizione. All'inizio avevo un posto piccolissimo, erano appena 65 metri quadrati, perché non sapevo come sarebbe stata presa questa idea. I miei genitori erano sconvolti: per loro da italiani, lasciare un posto fisso, come manager da 18 anni, per insegnare la cucina italiana era inconcepibile. E invece sta già accadendo. Piace, perché c'è bisogno di nuove esperienze. Poi a chi è che non piace l'Italia? Per me è un circolo che si chiude, specialmente adesso che ho due ragazze all'università per cui sono diventata 'empty nester' (il termine si riferisce a un genitore i cui figli sono cresciuti e se ne sono andati di casa, il che spesso porta alla cosiddetta "sindrome del nido vuoto", ndr) e non mi è piaciuta assolutamente quella solitudine. Mi ha fatto riflettere: perché sono arrivata qua in Alabama? Deve esserci un motivo! Non voglio pensare che ci sia solo capitata", dice.

Marilena non è l'unica italiana giunta a Fairhope e sposata con un americano. Nel suo laboratorio svetta la foto con autografo della campionessa olimpica Arianna Fontana, che pare abbia la suocera in zona.

Finizza con il suo "Mari" condivide e diffonde i valori della buona tavola, perché non solo fa bene la dieta mediterranea: saper fare le tagliatelle è una marcia in più. Ai suoi studenti spiega anche come il movimento delle spalle per impastare rilassi tutto il corpo e sia un anti stress meglio di una Spa. E a noi confida l'orgoglio di essere italiana perché davvero "dà senso" alla sua vita, oltre al fatto che comunque "25 anni fa" è arrivata in Alabama e ora la "fermano per strada": imsomma "Mari" è ormai un "personaggio in una comunità piccola ma molto aperta", a cui piacciono le novità. E ovviamente le tagliatelle.

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Abu Mazen vota alle municipali in Cisgiordania: "Siamo democratici"

Al-Bireh (Cisgiordania), 25 apr. (askanews) - Il presidente palestinese Mahmud Abbas (Abu Mazen) si è recato in una scuola di Al-Bireh per votare alle elezioni municipali in Cisgiordania, le prime dall'inizio della guerra a Gaza.

"Innanzitutto, siamo molto felici di poter esercitare la democrazia nonostante tutte le difficoltà che affrontiamo a livello locale e internazionale", ha commentato ai microfoni di Palestine Tv.

"Possiamo dire al mondo: siamo democratici, crediamo nella democrazia, crediamo nel pluralismo e meritiamo uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme come capitale", ha aggiunto il 90enne presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) dal 2005 e leader di Fatah, principale partito palestinese.

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25 aprile, Tajani: "Nel mondo troppe dittature che soffocano libertà"

Roma, 25 apr. (askanews) - "Ricordare il 25 aprile, celebrare la festa della Liberazione significa guardare al futuro perchè il seme maligno della dittature non muore mai. Per questo la libertà deve essere difesa ogni giorno": lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla stampa a Ferentino, in provincia di Frosinone, ricordando che "noi abbiamo costruito sulle ceneri della II Guerra mondiale un'Italia democratica, libera".

"Abbiamo costruito un'Europa unita e vediamo che purtroppo nel mondo ci sono ancora troppe dittature, troppe autocrazie che soffocano la libertà delle persone - ha aggiunto il ministro - celebrare il 25 aprile significa anche inviare un messaggio, in Italia e nel mondo, perché non accada mai più ciò che è accaduto in passato".

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