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Tlc, Bellezza: per Piano Bul resta montagna da scalare in 2 anni

di TMNews venerdì 4 dicembre 2020
5' di lettura

Roma, 7 dic. (askanews) - Il piano Banda ultralarga per portare la fibra per le connessioni ultraveloci a Internet nelle aree così dette bianche, quelle dove gli operatori trovano meno conveniente investire ha scontato finora dei ritardi legati anche alla burocrazia. Quello che è stato realizzato è una minima parte di quello che avrebbe dovuto essere realizzato ma grazie alle più recenti novità normative la banda ultralarga in alcune aree del paese ha avuto una accelerazione anche se la montagna da scalare nei prossimi due anni resta importante. Ne abbiamo parlato con Marco Bellezza, ammnistratore delegato di Infratel, la società che in house del ministero dello Sviluppo economico del gruppo inVitalia che è il soggetto attuatore dei Piani banda larga e ultralarga del governo.

"Il piano Bul riguardante le aree bianche - ha spiegato Bellezza - è un piano che come noto sconta un ritardo di crica tre anni rispetto alla data di prevsione della realizzazione. Il 17 novembre avremmo dovuto consludere il piano Bul e siamo invece all'incirca al 25% di realizzazione. Nel 2020 siamo passati da 14 comuni collaudati a fine 2019 a oltre 1000 di attivi a fine 2020. C'è stata una evidente accelerazione anche determinata da un lato dalle esigenza ingenerata dalla crisi Covid, dall'altra determinata dall'iniziativa del governo in particoalre del decreto Cura che hanno abilitato gli operatori a un utilizzo massivo delle infrastrutture disponibili sul territorio. Nel nostro rapporto con la concessionaria Open fiber, nel corso di questo anno, abbiamo introdotto una serie di semplificazioni normative ad esempio consentendo a Open fiber di attivare i comuni anche prima del collaudo e questo ha consentito di attivare comuni e connessioni per i cittadini anche prima della formale consegna delle opere e ad esempio anche attraverso l'utilizzo di strumenti più agili per lo svolgimento dei collaudi, penso ai collaudi da remoto attivati che sono adesso a pieno regime nel nostro rapporto con la concessionaria. È evidente anche a livello grafico nella piattaforma che abbiamo realizzato, bandaultralarga.italia.it, a livello grafico la montagna da scalare nei prosssimi due anni per il piano Bul è una montagna importante che richiederà l'impegno da parte nostra come soggetto pubblico che controlla Open fiber e da parte della concessionaria".

Come facilitare allora la scalata, quali passi compiere perchè non si resti invischiati nelle lungaggini burocratiche?

"Da un punto di vista normativo il legislatore negli ultimi due anni è intervenuto in due occasioni a semplificare gli iter autorizzatori per gli interventi di posa della fibra. Siamo, anche rispetto alle semplificazioni normative, nella fase attuativa e quindi lavoriamo a stretto contatto con le varie amministrazioni interessate al fine di garantire una attuazione delle misure di semplificazione, delle misure di semplificazione garantire dal legislatore perchè è evidente come poi dal piano normativo arrivando a quello più operativo e concreto ci sono spesso disallineamenti e delle interpretazione diverse rispetto alla applicazione di determinate norme che portano a delle obbligazioni normative. C'è un tema di utilizzo da parte delle amministrazioni delle semplificazioni introdotte a livello normativo e c'è un tema anche da parte della concessionaria sia in termini di progettazione delle opere che di esecuzione: in sostanza bisogna fare in modo che le aziende di rete garantiscano una presenza costante di operai sul territorio e sui vari cantieri aperti".

Una rete unica allora può aiutare nel dispiegamento della fibra nelle aree più problematiche?

"Sicuramente - afferma Bellezza - la duplicazione delle infrastrutture è un tema la cui problematicità ogni giorno percepiamo. Il modello che fu scelto nel 2015, quindi il modello wholesale è un modello senza dubbio vincente perchè consente agli operatori che forniscono servizi, poi ai cittadini, ai consumatori a valle una parità di condizioni importanti. L'unificazione delle forze potrebbe aiutare in termini di velocità di realizzazione delle attività poi ci sono una serie di implicazioni politiche nelle quali non entro".

Infratel si occupa anche della gestione del piano voucher per le connessioni veloci con agevolazioni per le famiglie più disagiate con Isee fino a 20mila euro piano che sarà esteso anche alle famiglie con Isee fino a 50mila euro e alle imprese. I primi risultati sono promettenti, sostiene Bellezza. "il piano voucher di fase I lo abbiamo su indicazione del Mise e del Cobul lo abbiamo attivato aun mese o poco più della pubblicazione in gazzetta del decreto ministeriale che individuava questa misura di sostegno e di incremento di connessioni a banda ultralrga nel paese. È un processo in atto perchè si richiede l'accreditamento degli operatori e della valutazione da parte di Infratel della correttezza delle offerte degli operatori. Già in queste prime settimane circa il 13% delle risorse sono state prenotate e a cascata vengon o attivate dagli operatori. È esattamemente l'impatto che ci aspettavamo rispetto a questa misura perchè rispetto ad altre misure di sostegno non è un contributo che viene dato ai cittadini direttamente ai cittadini per l'acquisto di servizi ma viene veicolato attraverso gli operatori ma viene veicolato attraverso gli operatori ed è soggetto a un sistema di controlli penso all'integrazione sulla mappa dei livelli di connessione gestita da Agcom o il sistema misura intyernet della Fondazione uGo Bordoni che certifica la velocità di connessione alla quale il cittadino viene effettivamente attivato, appunto coinvolgendo più soggetti gli effetti della misura devono essere visti sul lungo periodo. La priorità che su indicazione del Mise abbiamo seguito nella strutturazione della misura è garantire da un lato il carattere sociale della fase I e garantendo ad ogni modo quella che è una delle principali finalità di queste misure di incentivo alla domanda vale a dire laddove siano disponibili connessioni in fibra occorre attivare quelle connessioni per potersi avvalere del voucher perchè è solo la fibra che consente il salto tecnologico di cui abbiamo bisogno come paese".

Quando si partirà, allora, con la fase due per le altre a famiglie e le aziende? "é un corso la strutturazione della proposta di misura sulla fase due in seno alla segreteria tecnica del Comitato sulla banda ultralarga. Il comitato si riunirà nel corso della prossima settimana e immagino assumerà delle determinazioni sulla fase due così da essere pronti a partire per quella fase nei primi mesi del 2021 e l'eperienza che stiamo facendo sul campo sulla fase I della misura ci aiuterà a rendere la fase Ii ancora più veloce e performante che riguarderà i cittadini ma soprattutto le imprese che hanno bisogno di connettività e di trasformare i propri servzi e le proprie catene prodityive anche attraverso connessioni ultraveloci".

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