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Ridurre l'impatto ambientale: la sfida del settore CleanTech

di TMNews martedì 15 dicembre 2020
2' di lettura

Milano, 15 dic. (askanews) - Il CleanTech è un settore nuovo e in continua evoluzione: comprende qualsiasi processo, prodotto o servizio in grado di migliorare, ridurre in modo significativo o eliminare l'impatto ambientale. In un mondo che tende sempre più a valorizzare la sostenibilità si capisce come il settore sia rilevante, e lo testimoniano anche gli investimenti, cresciuti nel 2019 di 35 miliardi di dollari.

Per conoscere meglio questo ambiente abbiamo incontrato Roberto Maggio, amministratore delegato di Innovatec, società quotata all'AIM, che ha recentemente completato un processo di acquisizione.

"Con questa operazione e con l'idea di entrare nella CleanTech - ha spiegato ad askanews - Innovatec aggiunge competenze, attraverso l'acquisizione della società Clean Tech LuxCo S.A. tramite la controllata Green Up S.r.l., anche nel campo delle materie prime, del recupero delle materie prime e seconde; quindi possiamo aiutare i processi di recupero da parte della piccola e media impresa o del settore del commercio".

Efficienza energetica ed economia circolare sono tematiche cruciali per il settore, alle quali però si deve affiancare anche un cambio di mentalità più generale; una presa di consapevolezza dell'urgenza, del valore e della rilevanza di certe azioni.

"Dal punto di vista dell'attenzione al mercato CleanTech e a livello culturale - ha aggiunto Maggio - io credo che il pubblico oggi sia decisamente più maturo di qualche anno fa. Gli interventi sulla sostenibilità non possono essere un rinviare i temi o trovare delle formule di facciata. Le soluzioni oggi sono davvero viste dal lato della concretezza, quindi interventi di risparmio nell'uso dell'energia primaria sono interventi sostanziali; la capacità di ridurre i fabbisogni sia a livello nazionale sia a livello di un'impresa sia al proprio alloggio sono interventi sostanziali a livello sistemico".

Rilevante anche il numero di posti di lavoro che il CleanTech potrà creare nel corso del decennio, che Goldman Sachs ha quantificato in 20 milioni. Per questo, anche nell'ottica di Innovatec, è necessario allargare il più possibile gli ambiti di intervento.

"Il settore CleanTech - ha proseguito l'amministratore delegato - abbraccia sia il recupero della materia prima, sia l'efficienza energetica, ma anche settori come la coltivazione o la migliore gestione delle emissioni in atmosfera o ancora la miglior gestione delle risorse nei processi produttivi. Innovatec va ad arricchire la sua capacità di offerta, potendo disporre di un ventaglio di soluzioni che vanno dall'energia all'ambiente, a processi evoluti verso la decarbonizzazione, piuttosto che processi di economia circolare".

La strada verso un'economia che, nel suo complesso, abbia la sostenibilità al centro sembra essere tracciata a livello globale. Resta forse da capire quanto questo cambio di mentalità sia già effettivamente penetrato tra i vari attori del sistema. "Dal quadro che vediamo attraverso i nostri clienti - ci ha detto in conclusione Roberto Maggio - c'è oggi un'attenzione a prodotti e servizi che fin dalla fase di progettazione prevede il recupero dei materiali, la minimizzazione delle risorse e l'ottimizzazione energetica".

Segnali, dunque, che confermano la tendenza, in un mondo che non può più non considerare cruciali alcune battaglie, come per esempio quella per mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici.

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