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Novartis, con "Nimp" anche i pazienti a scuola di fundraising

di TMNews mercoledì 16 dicembre 2020
3' di lettura

Roma, 17 dic. (askanews) - Cinquanta partecipanti provenienti da 18 associazioni di pazienti relative a sei aree terapeutiche: sono i numeri della seconda edizione del progetto Nimp (Novartis influencer masterclass for patient), una masterclass di formazione dedicata alle associazioni di pazienti ideata da Novartis e quest'anno svolta in collaborazione con la Fundraising academy e scuola di impresa sociale. Dati in crescita rispetto alla precedente edizione, che aveva visto la partecipazione di 30 iscritti di associazioni di pazienti dell'area dermatologia e reumatologia.

Tema centrale di questa edizione è stata la sostenibilità economica: dalle modalità di gestione dell impresa sociale ai principi e strategie del fundraising, con un focus sul digital fundraising. A spiegare come è nato il progetto Nimp, quali sono le possibilità di sviluppo e cosa significa parlare di progetti di co-creazione è Maria Vittoria Colombo, communications & patient advocacy manager di Novartis.

"Il progetto Nimp è nato due anni fa dall esigenza delle associazioni di pazienti - dice Colombo - in Novartis ascoltiamo molto quelli che sono i bisogni reali delle associazioni. Due anni fa era emersa la volontà di sviluppare maggiormente le soft skills di comunicazione, in particolare nell ambito digitale e social. Insieme con le associazioni di pazienti abbiamo costruito questo percorso formativo. Quest'anno il percorso si è evoluto per la situazione contingente del Covid e, quindi, il focus è stato sulla sostenibilità economica delle associazioni. Il nostro obiettivo è di ampliare a un numero sempre maggiore di associazioni. Vorremmo dare un seguito anche l'anno prossimo. Insieme con le associazioni definiremo i contenuti della nuova edizione 3.0. Non sono mai progetti chiavi in mano - aggiunge - ma fin dall'inizio coinvolgiamo le associazioni di pazienti per definire insieme gli obiettivi comuni che vogliamo raggiungere. In Novartis crediamo molto nella potenzialità delle associazioni pazienti e nell essere partner in questo percorso di sviluppo. E per questo parliamo di co-creazione".

L'emergenza sanitaria sta imponendo una revisione dei modelli organizzativi e di business e diventa importante anche per le associazioni no profit imparare a rendersi indipendenti economicamente per raggiungere i propri obiettivi. A dire come le associazioni di pazienti stanno affrontando questa sfida è quali sono le strategie per realizzare una buona campagna finalizzata alla raccolta fondi è Elena Zanella, amministratore unico di Fundraising academy & consulting.

"Le organizzazioni no profit, come gli enti pubblici in genere, rispetto alla sostenibilità per via del coronavirus si sono trovati di fronte a una grande sfida, a ripensarsi - sottolinea Zanella - in questo momento le organizzazioni no profit sono chiamate a ripensare i propri modelli organizzativi perché come hanno fatto finora, e quindi la sostenibilità frugale se così vogliamo, per la maggior parte delle organizzazioni non è più pensabile. Occorre che comincino a ragionare in termini di impresa e quindi a sollecitare il dono. Prima di tutto bisogna avere ben chiaro qual è il progetto sociale che bisogna proporre e chi si è. Il digital ha permesso anche alle piccole organizzazioni di fare dei passi avanti da gigante nel momento in cui hanno le competenze per poterlo fare. Lì la differenza la fa la qualità della proposizione comunicazionale sui mezzi digitali. Ci sono delle organizzazioni che sono agli esordi, ai nastri di partenza. Altre che utilizzano molto bene i canali digitali. Per le associazioni di pazienti siamo comunque agli inizi. C è molto da fare - conclude - ma sicuramente la raccolta dei fondi sulle associazioni dei pazienti, sulla sanità e la ricerca scientifica in generale, ha in questo momento un ruolo da leone".

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Non solo rombo di motori: Imola è alta cucina, storia e innovazione

Imola, 17 apr. (askanews) -

Internazionale ma profondamente italiana, Imola si definisce "Romagna per tradizione" pur appartenendo alla città metropolitana di Bologna. I suoi piatti emblema sono il garganello, la tagliatella e altre specialità della cucina emiliano-romagnola. Per gli appassionati di motori, è soprattutto l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, sinonimo di velocità, leggenda e cavallino rampante: un tracciato tecnico e impegnativo, con curve insidiose e rettilinei ad alta velocità che sfidano i piloti più esperti. Askanews è salita su un bolide e può testimoniale che davvero l'emozione è forte.

L'Autodromo ospita non solo la Formula 1, ma anche motorsport, eventi di business, WEC (Fia World Endurance Championship), driving experience e visite guidate.

Il sindaco Marco Panieri la descrive così: "Imola, una città di 70.000 abitanti che unisce l'Emilia e la Romagna attraverso quel trattino, quel trattino che corre lungo la via Emilia ma che porta imprese, storia e tantissima passione anche di motorsport. Una città che ha oltre 50.000 alberi, una città longeva, che ha una qualità della vita alta, con servizi molto alti, ha anche prezzi e comunque un valore economico inferiore rispetto a tante capitali o tante città del nostro territorio anche a livello europeo" afferma.

Lo incontriamo al Callegherie Osteria, ristorante curato dall'architetto Franco Rosignolo, che ne ha creato un gemello a New York. Situato nel centro storico lungo l'omonima via, un tempo costellata da botteghe dei conciapelle, dal latino 'callegarius', il locale è una tappa per l'alta cucina. Ma c'è anche il rinomato pasticcere Sebastiano Caridi che ha aperto il suo terzo punto vendita a Imola nell'autunno 2024, negli storici locali dell'ex Caffè Bacchilega in Piazza Giacomo Matteotti.

Pochi passi e si entra nel palazzo comunale, dalle sale sontuose. Come anche quelle di palazzo Tozzoni, luogo che ha una storia d'amore disperata da raccontare.

Ci si muove facilmente non a caso Imola è soprannominata la "città dei 15 minuti" per la vicinanza di tutto, incluso l'Autodromo. "Uno dei grandi progetti da scoprire sicuramente, oltre all'autodromo di Enzo e Dino Ferrari, è l'Osservanza, un parco molto interessante nel cuore della città ma anche questa distanza tra la stazione e l'autodromo. In 1500 metri troviamo la stazione, il centro storico, l'Osservanza e appunto l'autodromo. Prossimità scolastica, prossimità legata anche ai servizi sociosanitari molto importanti sui territori ma anche una forte vocazione di impresa. Una culla della cooperazione che ha anche manifattura, agricoltura e che sa rappresentare tantissima innovazione". Per Panieri la vocazione ingegneristica è un punto identitario di Imola, fin dai tempi in cui Leonardo da Vinci ne disegnò con precisione la mappa. Il primo cittadino collega questo al motorsport, all'aeronautica e all'aerospazio, ricordando quando l'astronauta Walter Villadei è venuto a Imola a condividere la sua esperienza; o FIB3R: l'impianto che ricicla la fibra di carbonio e favorisce la transizione ecologica, merito di una collaborazione con l'università e il gruppo Hera. E aggiunge: "Prima il carbonio era un rifiuto, oggi invece per noi il rifiuto non è più un rifiuto, è un'opportunità e quindi la nuova vita del carbonio in questo progetto che ad esempio rigenera quella parte che in tante auto, in tante auto del motorsport, ma anche negli aerei si trova e che quindi ritrova una vita anche all'interno della pista o magari nello spazio".

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Alessandra Franco

Immagini askanews

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Papa Leone XIV a Douala, Messa all'aperto davanti a 120 mila fedeli

Douala, (askanews) - Una folla festante si è radunata a Douala, in Camerun, per la grande messa all'aperto celebrata da Papa Leone XIV sulla spianata dello stadio Japoma, l'appuntamento più partecipato della sua visita nel Paese. Secondo il Vaticano, sulla base dei dati forniti dalle autorità locali, i presenti sono stati oltre 120 mila.

Tra caldo soffocante, cori, danze e preghiere, molti fedeli hanno affrontato lunghi viaggi o sono arrivati già nella notte pur di vedere il pontefice. La tappa di Douala arriva in un viaggio segnato dai richiami del Papa alla pace e dalle tensioni verbali con Donald Trump dopo le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente.

Nel Paese, dove i cattolici sono più di un terzo della popolazione, la visita di Leone XIV ha richiamato una partecipazione enorme e un clima di forte coinvolgimento popolare. Durante il soggiorno in Camerun il Papa ha chiesto ai leader del Paese di contrastare corruzione e abusi, e ha invitato i fedeli a respingere violenza e sopraffazione.

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Guterres alla Corte dell'Aja: violazioni diritto sotto i nostri occhi

L'Aia, 17 apr. (askanews) - Antonio Guterres lancia un allarme duro dalla Corte internazionale di giustizia dell'Aja, nel giorno dell'ottantesimo anniversario del massimo organo giudiziario delle Nazioni Unite. Il segretario generale dell'Onu ricorda che le decisioni della Corte sono vincolanti per le parti coinvolte e avverte che oggi le violazioni del diritto internazionale avvengono "sotto i nostri occhi". Un richiamo che arriva mentre, secondo Guterres, cresce anche la contestazione delle istituzioni nate per garantire giustizia e multilateralismo.

"Dobbiamo essere inequivocabili. Le decisioni della Corte, comprese le misure provvisorie, sono vincolanti per le parti di una causa. Il rispetto di queste decisioni non è facoltativo. È un obbligo che discende dalla Carta. Eppure oggi violazioni del diritto internazionale si stanno consumando sotto i nostri occhi".

"Le regole del diritto internazionale che proteggono la stessa Organizzazione delle Nazioni Unite vengono violate. Le istituzioni create per rendere giustizia, questa e altre, sono sempre più messe in discussione e contestate. E questa erosione non avviene ai margini del sistema internazionale. Avviene nel suo cuore, anche da parte di Stati ai quali sono affidate responsabilità uniche nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".

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Sanchez e Lula, asse progressista contro Trump e l'ultradestra

Milano, 17 apr. (askanews) - Spagna e Brasile rafforzano l'asse politico ed economico con la firma di 15 accordi bilaterali al vertice di Barcellona, primo nel suo genere tra i due Paesi. Intese che spaziano da tecnologia e connessioni satellitari a sanità e materie prime critiche, in un contesto segnato da tensioni commerciali globali e crescente instabilità.

Il summit si inserisce nel quadro della Global Progressive Mobilisation, uno degli appuntamenti internazionali promossi dal premier spagnolo Pedro Sànchez e dal presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva, con l'obiettivo dichiarato di costruire un fronte progressista capace di fare da contrappeso alle politiche di Donald Trump e all'avanzata delle destre radicali.

A sottolinearne la portata è lo stesso Sànchez: "Abbiamo firmato quindici accordi che sottolineerei come essenziali per il XXI secolo, che vanno dai minerali critici alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alle connessioni satellitari. Stiamo avanzando anche su impegni sociali fondamentali ai quali entrambi i governi sono pienamente legati".

Nel vertice, che apre anche a una maggiore integrazione tra Unione europea e America Latina, Lula ha rimarcato la convergenza politica tra i due governi: "Il Brasile e la Spagna sono dalla stessa parte. Siamo la prova che è possibile trovare soluzioni ai problemi che ci affliggono, senza cedere alle promesse vuote dell'estremismo."

Alla mobilitazione progressista a Barcellona partecipano tanti politici italiani della sinistra, compresa la segretaria del Pd Elly Schlein, impegnata in incontri bilaterali e attesa il 18 aprile in un panel su clima, energia, digitale e difesa insieme alla vicepresidente della Commissione Ue Teresa Ribera e all'eurodeputato Mohammed Chahim.

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