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IL CORONAVIRUS NEL MONDO, SETTIMANA DAL 12 AL 18 DICEMBRE

di TMNews venerdì 18 dicembre 2020
3' di lettura

Roma, 18 dic. (askanews) - Le immagini sull'emergenza Covid-19 nel mondo nella settimana dl 12 dicembre al 18 dicembre 2020.

FRANCIA

Emmanuel Macron è risultato positivo al test Covid-19, sta bene e non ha sviluppato una forma grave della malattia, ha riferito BfmTv. Macron è andato in isolamento per sette giorni. "Continuerà a lavorare - scrive l'Eliseo in un comunicato - e si prenderà cura delle sue attività a distanza". Nei giorni precedenti il presidente francese aveva incontrato il primo ministro portoghese Antonio Costa e il collega spagnolo Pedro Sanchez e molte altre personalità politiche francesi ed europeee, che si sono dovute auto-isolare.

BRASILE

La consueta festa di Capodanno sulla spiaggia di Rio de Janeiro, già ridimensionata con lo stop ai fuochi d'artificio e diversi eventi programmati online, è stata cancellata.

La scelta della città carioca di annullare l'evento, ha spiegato il sindaco Marcelo Crivella, è stata presa per "rispetto di tutte le vittime e per dare priorità alla sicurezza di tutti. La festa sarà quella di sperare in buoni risultati dal vaccino".

La città ha il più alto rapporto di decessi per Covid del Brasile, che conta 180mila vittime su una popolazione di 212 milioni di abitanti.

SPAGNA

La movida a Madrid, come nella gran parte del resto del mondo, è un lontano ricordo in tempi di Covid-19. Con il coprifuoco notturno le strade della città sono deserte, i locali lavorano con una capienza massima da rispettare e i raduni privati sono consentiti fino a sei persone; ma c'è un mondo nascosto di party sfrenati che non conosce pandemia e sembra ignorarne i pericoli.

La polizia spagnola infatti interviene di continuo in bar dopo l'orario di chiusura, magazzini, appartamenti, alcuni affittati appositamente per i weekend, per fermare feste, rave, ritrovi di decine di persone che bevono, ballano tutte vicine, senza misure di sicurezza. Party che con il coronavirus sono pericolosi potenziali focolai di contagio.

USA

Il numero di nuovi casi di infezioni da coronavirus negli Stati Uniti ha superato i 17 milioni. I dati raccolti dalla Johns Hopkins University delineano un quadro drammatico e anche l'eredità di un Paese colpito più di chiunque altro dalla pandemia che il presidente uscente Donald Trump lascia al successore democratico Joe Biden.

Il numero di persone che sono risultate positive al test per il nuovo coronavirus negli Usa si è attestato a 17.000.408 individui. Numeri drammatici: dall'inizio della pandemia ci sono stati 307.000 decessi correlati al coronavirus negli Stati Uniti. E il ritmo non sembra destinato a calare: più di 1 milione di persone sono risultate positive al nuovo coronavirus negli ultimi quattro giorni, con 10.000 decessi correlati al Covid 19.

GERMANIA

Angela Merkel davanti ai contagi che non si arrestano e a un bilancio di decessi di diverse centinaia di morti al giorno, ha deciso per una stretta proprio nel periodo del Natale per frenare la curva epidemiologica e alleggerire la pressione sul sistema sanitario.

"Dal 16 dicembre chiuderemo i negozi che non vendono generi di prima necessità, terremo aperti solo alimentari e quelli che vendono prodotti urgenti di uso quotidiano - ha annunciato - e ci sarà il divieto di vendita di articoli pirotecnici prima di Capodanno".

Il lockdown "soft" adottato dalla Germania nell'intenzione proprio di festeggiare serenamente il Natale non è bastato. Fino al 10 gennaio chiusi anche scuole e asili nido. Smart working per chi può farlo e incentivi a prendere le ferie ai lavoratori che non possono svolgere la propria attività da remoto.

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