CATEGORIE

Cariplo Factory e BacktoWork, partnership per sostenere startup

di TMNews sabato 19 dicembre 2020
2' di lettura

Milano, 21 dic. (askanews) - Una partnership per sostenere le startup nel processo di raccolta di capitali: Cariplo Factory, l'hub di innovazione nato da Fondazione Cariplo, e BacktoWork, principale piattaforma di equity crowdfunding italiana, hanno unito le proprie competenze per lavorare su consulenza, formazione e servizi utili a convincere gli investitori.

"Oggi grazie a questa partnership - ha detto ad askanews Riccardo Porro, Chief Operating Office di Cariplo Factory - mettiamo un ulteriore tassello molto importante, ossia quello di mettere a disposizione di tutte le startup che entrano nei nostri percorsi e programmi un ulteriore strumento per sostenere la loro crescita e il loro sviluppo. L'equity crowdfunding sta diventando sempre di più uno strumento attrattivo per gli investitori, sia qualificati sia professionali. Questo a testimonianza del valore delle startup italiane, che stanno sempre di più diventando mature per delle prospettive di crescita anche internazionale ".

L'obiettivo di Cariplo Factory è quello di diventare un vero e proprio advisor per le startup che cercano capitali, sostenendole nella fase antecedente la campagna, attraverso servizi specifici, dalla consulenza legale al marketing. Per BacktoWork la partnership rafforza e rende più completo il percorso di presentazione al mercato delle aziende.

"La partnership con Cariplo Factory - ha spiegato Edoardo Reggiani, Head of Business development di BacktoWork - di fatto completa questo percorso, dando un supporto concreto in tutte le fasi di preparazione di una campagna di equity crowdfunding, che poi andrà a sostanziarsi sulla nostra piattaforma che è il luogo dove gli investitori vengono a conoscenza del progetto dell'azienda e possono decidere di investire".

Inoltre nel contesto della partnership verranno organizzati eventi per far conoscere l'equity crowdfunding ad aziende e professionisti che sono parte della rete di Cariplo Factory.

"Dal nostro lato - ha concluso Riccardo Porro - possiamo mettere a disposizione il network delle corporate con cui costruire percorsi di sviluppo tra start-up e aziende, ma al tempo stesso possiamo dare finanza, attraverso il crowdfunding, per sostenere il percorso di crescita. Quello chiude un loop e fa sì che le start-up diventino per il futuro veramente interessanti per operazioni importanti con operatori italiani e internazionali".

tag

Ti potrebbero interessare

Dl Sicurezza, Meloni: su rimpatri migranti la norma su avvocati resta

Milano, 21 apr. (askanews) - La norma sugli incentivi agli avvocati per i rimpatri volontari presente nel dl sicurezza sarà corretta attraverso un decreto ad hoc che sarà approvato dal Consiglio dei ministri di domani. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa durante la visita al salone del mobile di Milano.

"Io non considero un pasticcio" il provvedimento, "stiamo raccogliendo i rilievi tecnici che sono arrivati dal Quirinale e dagli avvocati, li trasformeremo in un provvedimento ad hoc, ma la norma rimane perché è una norma di assoluto buon senso", ha detto.

TMNews

Iran, Meloni: Italia a Hormuz senza Onu? Per me sì, decide Parlamento

Milano, 21 apr. (askanews) - "Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su un'eventuale missione ad Hormuz, questo non è stato possibile per un veto che c'è nel Consiglio di Sicurezza attualmente da parte di Russia e Cina, vedremo se nelle prossime settimane quel veto potrà essere superato. Penso che se non dovesse essere superato a condizioni date che abbiamo già chiarito (chiaramente ci deve essere una cessazione delle ostilità, chiaramente ci deve essere un'amplissima adesione internazionale, la postura della missione deve essere esclusivamente difensiva), in questi casi io penso che l'Italia debba comunque esserci ma deve essere il Parlamento su questo ad esprimersi". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rispondendo ad una domanda dei giornalisti al suo arrivo al Salone del Mobile a Milano.

TMNews

Mark Ruffalo:"Nessuno vuole più il mondo di Trump e Netanyahu"

Roma, 21 apr. (askanews) - Nessuno vuole più vivere nel mondo di Donald Trump e Benjamin Netanyahu secondo Mark Ruffalo, che è a Roma dove ha partecipato ad un incontro al cinema Adriano con 1.500 studenti.

"È così cinico, è così nichilista - ha detto l'attore Usa parlando di Trump - è così privo di immaginazione o creatività. Rispetta solo la forza, il potere e la violenza e, in un certo senso, è come una sorta di stupro. È prendere senza che venga offerto. 'Mi prenderò tutto il petrolio dall'Iran, mi prenderò il petrolio dal Venezuela', 'l'unica cosa che mi ferma è la mia stessa moralità, non credo nel diritto internazionale'".

"Quello che sta facendo è rendere molto chiaro in quale mondo vogliamo vivere: vogliamo vivere nel mondo di Donald Trump e Netanyahu?", ha aggiunto l'attore. "È questo il mondo in cui vogliamo vivere? Dove qualcuno decide: 'Non farò parte del diritto internazionale, vaffanculo, farò quello che voglio. Prenderò tutto quello che voglio'. Dove finisce tutto questo? Non è il mondo in cui la gente vuole vivere".

"Trump non vincerà le elezioni a novembre - ha poi concluso - ci vuole tempo ma quello che stiamo vedendo è che le persone stanno chiarendo la loro visione del mondo la confusione sta svanendo e ora dobbiamo scegliere in quale mondo vogliamo vivere".

Al cinema Adriano, Ruffalo ha incontrato studenti delle scuole periferiche della Capitale e dai comuni della provincia del Lazio e dell'Abruzzo, (e più di 5.000 collegati in diretta streaming da scuole di tutta l'Italia), dopo la proiezione del film "Tutto quello che resta di te", diretto da Cherien Dabis di cui è produttore esecutivo. L'incontro gratuito, aperto a studenti, docenti e accompagnatori, fa parte del progetto ArtMedia Cinema e Scuola.

TMNews

Fenomeno Lolita Cercel, polemica sulla cantante romena creata dall'AI

Milano, 21 apr. (askanews) - Si chiama Lolita Cercel, è romena, ha migliaia di fan che amano le sue canzoni e non esiste. Questa cantante è completamente creata con l'intelligenza artificiale e il suo successo sta facendo molto discutere in Romania.

Non solo ha suscitato l'ira dei musicisti in carne e ossa, che vedono il loro lavoro creativo e artistico sostituito da voci sintetiche, ma anche quella della minoranza rom, che ci vede un cliché razzista in cui la propria etnia, con lunga storia di discriminazioni, viene ridotta ad uno stereotipo.

"Mi sembra che qualcuno mi abbia rubato qualcosa. Qualcosa che in qualche modo mi riguarda", dice Bianca Mihai, cantante di musica folk rom. "Rubano piccoli frammenti della nostra cultura e li usano senza permesso", aggiunge.

Il creatore di Lolita, 32 anni, ha appena firmato un accordo con una casa discografica. Preferisce non mostrare il suo volto e rivelare il suo nome. "Capisco che la gente possa essere spaventata - dice - ma io penso che possa ispirare le persone".

Il problema resta. Con Lolita sono state pubblicate 5 canzoni in meno di un mese, tutte con milioni di visualizzazioni. Un tema su cui si sta spendendo l'Ifpi, Federazione internazionale dell'industria fonografica, che chiede di mettere alcune regole precise, fra cui il divieto di usare senza permesso contenuti con copyright per addestrare l'AI.

TMNews